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AUTO BLU, VINCE IL WEB. IL GOVERNO:
"NON LE ACQUISTEREMO PIÙ"

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AUTO BLU, VINCE IL WEB. IL GOVERNO:
"NON LE ACQUISTEREMO PIÙ"

Venerdì 27 Aprile 2012

ROMA - Dieci milioni per l'acquisto di nuove berline a disposizione della pubblica amministrazione. La pubblicazione del bando sul sito del governo scatena una bufera. In tempi di austerity e sacrifici, non sfugge all'occhio vigile del web la gara indetta dal ministero dell’Economia. Dopo le polemiche e le proteste perciò, il governo è costretto a fare una precisazione: nessuna auto nuova verrà acquistata quest'anno, il bando serve solo a stipulare un accordo quadro e non è detto che, anche negli anni successivi, i 10 milioni verranno effettivamente spesi.
Toccato nel vivo, l'esecutivo spiega ancora che il bando vuole rispondere soprattutto alle esigenze delle Forze dell’ordine e di quelle che svolgono servizi di utilità sociale, tenuto conto che il 61% del parco auto ha tra i cinque e i dieci anni. Spiegazioni che non sono state sufficienti a congelare la polemica. Oltre alla Rete, critiche sono venute da Fli e Idv che ha annunciato una mozione per bloccare del tutto l'acquisto di nuove vetture. Intanto sulla crescita la maggioranza va in pressing. Approvata in aula una risoluzione che chiede «una politica di investimenti finalizzati allo sviluppo dell’impresa e dell'occupazione», una riduzione della tasse utilizzando le risorse dell’evasione e della spending review e dismissioni del patrimonio immobiliare pubblico. Il premier a Bruxelles intanto prova a convincere l'Europa della necessità di inserire in agenda il tema della crescita. Su questo, Monti ha confermato che si sta lavorando «in stretto contatto con il governo tedesco» e ha insistito sulla necessità di riforme strutturali. Anche la Commissione europea ha annunciato che entro settembre proporrà 12 misure chiave per la crescita, mentre il numero uno della Bce, Draghi, chiede all'Europa di «dotarsi di un'agenzia per gestire i salvataggi delle banche». Continua in salita la strada del ddl lavoro. Al Senato sono stati presentati 1. 048 emendamenti. Infine Standard & Poor's ha tagliato il merito di credito della Spagna a BBB+ dal precedente A, con prospettive negative.  
 
LA POLEMICA La polemica nasce da una gara indetta dal ministero dell'Economia per l'acquisto di 400 berline con cilindrata non superiore ai 1. 600 cc (tale il limite fissato lo scorso anno). Il bando, emesso a gennaio, è scaduto a marzo ed è stato oggetto di un'interrogazione da parte dell'Idv Antonio Borghesi. L'11 aprile il viceministro Vittorio Grilli nell'Aula della Camera ha spiegato che 400 è il numero massimo di auto acquistabili e che quel «quantitativo non è garantito» alla società che vincerà la gara, «nè vincolante» per la P. a. Ma la risposta del ministro non ha soddisfatto l'Idv, che ancora questa mattina con Antonio Di Pietro accusava l'esecutivo di aver «spudoratamente dato una risposta burocratica» su quello che è un «grave» e «dissennato» «spreco inutile di risorse pubbliche». Una spesa intollerabile in tempi di crisi, secondo i cittadini indignati che hanno protestato sul Web. E così nel primo pomeriggio il governo ha deciso di intervenire per precisare. Innanzitutto, si legge in una nota, nel 2012 palazzo Chigi «non acquisterà nuove auto blu», in linea con l'austerity che ha già portato a ridurre del 13% le spese per le auto nel 2011, con un risparmio stimato di «oltre 300 milioni» l'anno (250 milioni per le amministrazioni locali, 60 milioni per lo Stato). Inoltre il governo auspica che gli enti locali adottino «un'analoga impostazione». Quanto al bando, poi, «con l'aggiudicazione delle convenzioni - spiega palazzo Chigi - Consip stipula soltanto un accordo quadro che può essere utilizzato dalle P. a. per soddisfare le necessità di spostamento sul territorio». Insomma, le auto non vengono automaticamente acquistate, ma solo ove necessario. E il bando vuole rispondere soprattutto alle esigenze delle Forze dell'ordine e di quelle che svolgono servizi di utilità sociale. Bisogni accresciuti, sottolinea il governo, dal fatto che attualmente il «61% del parco auto» (in tutto le auto blu sono circa 65mila) ha «tra i 5 e oltre 10 anni». E quel vuol dire che sono più inquinanti e hanno costi di manutenzione «particolarmente diseconomici». Insomma, la presidenza del Consiglio ci tiene a ribattere alle critiche e spiegare.   RIVOLTA SUL WEB Ma la polemica non sembra placarsi del tutto, nè sul Web, dove qualcuno ancora prostesta, nè nei palazzi della politica. «Il governo è stato beccato con le mani nella marmellata ed ha dovuto fare dietrofront», afferma Borghesi, che annuncia una mozione dell'Idv per bloccare del tutto l'acquisto di nuove vetture. «Auspichiamo che siano vendute quelle in eccesso», dice Italo Bocchino (Fli), dopo aver osservato che comprare auto blu è un atto «in evidente controtendenza rispetto alla missione del governo». E su Facebook il sindaco di Firenze Matteo Renzi parla di un «errore clamoroso». E aggiunge: «Noi a Firenze abbiamo messo all'asta le auto. Sarà anche demagogia, ma in tempi come questo occorre dare valore a certi gesti». .




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