ROMA - Spoglia la bara di legno chiaro. Solo un cuscino di peperoncini e bacche rosse ad adornarla. E un lungo applauso ad accompagnarne il passaggio. Pochi fronzoli, per il funerale in forma privata del presidente emerito della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. I corazzieri e la lunga processione di politici della prima e seconda Repubblica, sono l'unico segno del potere che fu. L'assenza di vertici del Pdl (oltre che delle Lega) e il silenzio ostinato di Berlusconi, testimoniano una frattura mai rimarginata, che spinge qualche pidiellino a negare all'ex capo dello Stato anche l'onore del minuto di silenzio. Sarà la natia Novara a tributare domani l'ultimo saluto a Scalfaro, prima della sepoltura. Oggi a Roma il commiato della politica. E della figlia Marianna. «Sto bene», sono le ultime parole che Scalfaro ha detto nella notte tra sabato e domenica a Marianna, vicina a lui per tutta la vita e anche al momento della morte, «arrivata dolce e senza traumi». Nella basilica di Santa Maria in Trastevere, dove il presidente andava tutte le domeniche e oggi gremita di personalità e gente comune, racconta di lui monsignor Vincenzo Paglia, nell'omelia funebre. Ricorda quando Scalfaro «obbedì al vescovo di Novara che gli chiese di scendere in politica perchè la prima linea era lì». E racconta che «sul comodino teneva rosario, Bibbia, fonti francescane e Costituzione», lui che della Carta è stato artefice e strenuo difensore. In un freddo e soleggiato mattino invernale, la camera ardente viene allestita nella piccola chiesa di Sant'Egidio, nel cuore di Trastevere. Ad accogliere il feretro il ministro Andrea Riccardi, che delle comunità di Sant'Egidio è il fondatore. Marianna, magrissima e commossa, con grossi occhiali neri a coprire gli occhi, accompagna la bara, ornata solo con i peperoncini rossi amatissimi dal padre. Niente bandiere o tappeti di fiori: a far da cornice al feretro solo 4 candele bianche e le corone inviate dalle istituzioni della Repubblica, oltre a pochi mazzetti di fiori lasciati da qualcuno. I politici sfilano silenziosi, si mettono in fila come tutti, ed entrano a salutare Marianna. Ci sono Gianfranco Fini e Renato Schifani. Pier Luigi Bersani e Pier Ferdinando Casini, dopo la camera ardente vanno anche al funerale e ascoltano in piedi uno vicino all'altro le parole dell'omelia. Il Pd è al gran completo, come l'Udc. Rosy Bindi piange. Casini accompagna sotto braccio Arnaldo Forlani. Emilio Colombo, uno degli ultimi tre costituenti viventi, ricorda quell'esperienza. «Negli ultimi anni Scalfaro andava a predicare la grandezza della Costituzione», ricorda Romano Prodi. Ma c'è chi continua a considerarlo un «avversario», spiega Massimo D'Alema: è quel «certo mondo berlusconiano» rispetto al quale Scalfaro era agli «antipodi» sul piano «etico e politico». L'Idv è rappresentato solo da Stefano Pedica e Pancho Pardi. La Lega è assente. Ma sono il silenzio di Berlusconi, l'assenza del Pdl e le proteste dei pidiellini sul territorio a guastare la giornata dell'estremo saluto. Ai funerali non si vede nessuno del Pdl. Alla camera ardente fanno capolino Gianni Letta, Lamberto Dini, Beppe Pisanu e Gianni Alemanno. Nessun altro. Che la figura non fosse amata dal centrodestra berlusconiano non è del resto un mistero. E allora rimaner zitti non è scelta sbagliata, secondo Casini: «Meglio il silenzio dell'ipocrisia». Ma in realtà dalle fila del Pdl arrivano quasi accenni di contestazione. I consiglieri del partito di Berlusconi al comune di Bologna, ad esempio, abbandonano i banchi durante il minuto di silenzio. A Roma fa lo stesso Francesco Storace (La Destra), con alcuni del Pdl. Mentre Federico Mollicone, consigliere Pdl, si spinge oltre. Ed esprime il suo «giudizio negativo» su Scalfaro via Twitter, storpiando la più celebre delle sue frasi: «'Io non ci sto, non ci sto, non ci sto...più».
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Ho provato solo molta gioia...quando va via un politico c'è solo da festeggiare |
commento inviato il 31-01-2012 alle 09:37 da cesarino |
Sinceramente |
Sinceramente non provo nulla , né gioia ed esultazione , né dolore o tristezza . Niente , completa indifferenza . |
commento inviato il 30-01-2012 alle 18:58 da voglioscendere |
Scalfaro... |
il primo ad aver capito di che pasta erano fatti Berlusconi e la sua cricca...Rip |
commento inviato il 30-01-2012 alle 15:47 da cippirimerlo |
il miglior presidente |
un caro saluto al presidente che guidato itlalia riposa in pace grazie presidente ,ricordo con stima e generosita che ha dato al popolo italiano |
commento inviato il 30-01-2012 alle 14:02 da francesco |
Non ci sto a parlarne bene! |
Marco Pannella, se non ci fosse stato, ce lo saremmo dovuti inventare, per quanto è stato importante, anche con i suoi eccessi, per la democrazia italiana. Ma tre cose non gli perdono, anzi tre persone: Toni Negri, Cicciolina e Oscar Luigi Scalfaro. In particolare Scalfaro. Adesso siamo martellati con mielati ricordi di personaggi più o meno importanti (avete notato quanti vivono di necrologi per tornare un attimo a galla?). Sembra quasi che sia stato un santo, un politico coerente, un grande statista. Mentre è stato il più grigio presidente della Repubblica. Nessuno ha ricordato che Scalfaro, per entrare in magistratura, si affrettò a compiere il giuramento fascista (non è vero che non si poteva non farlo) e come pubblico ministero, nonostante la sbandierata fede cristiana, chiese spesso e volentieri la pena di morte per gli imputati; coerente, sì, perché continuò a chiedere pene capitali anche nell'Italia democratica (anche se non ancora repubblicana). Come democristiano passò alla storia per aver aggredito una signora che al ristorante aveva le braccia scoperte: certo, erano gli anni in cui il bikini era proibito e le turiste in calzoncini multate (in tv erano permesse le ballerine, ma solo con i mutandoni, mentre Alba Arnova, rea di indossare una calzamaglia, fu cacciata). Transeat. Ma quello che mi stupisce e non sopporto è che ora si parli del "famoso" discorso del "non ci sto!". Come se Scalfaro avesse detto che non ci stava allo scadimento della politica e della società italiana. Invece, per chi non lo ricorda o preferisce dimenticare. quel "non ci sto!" si riferisce al fatto che Scalfaro disse "non ci sto!" a chi gli chiedeva di spiegare come mai avesse ricevuto dei fondi neri dai servizi segreti quando era ministro degli interni. Si limitò a dire "non ci sto", rifiutandosi di rendere conto dei soldi intascati. E ora io "non ci sto" a parlarne bene. |
commento inviato il 30-01-2012 alle 13:32 da Carlo Palumbo |
x massimo |
ti ringrazio per le parole di conforto...ho riletto il tuo messaggio più volte e in effetti hai ragione,non ho scritto con il cuore ma con la rabbia.Mi fermo qui altrimenti riscrivo con la rabbia e non va bene.La morte di una persona va rispettata. |
commento inviato il 30-01-2012 alle 12:35 da giulia |
E' tornato alla casa del padre!!! |
Al di là dei commenti da destra o sinistra, pro o contro il suo operato da esponente politico, non dimentichiamo che è stato, comunque, una persona che ha, ricoperto ruoli istituzionali, nella storia della nostra storia Repubblicana. Spero, solo che, ora, dinanzi a DIO, nel momento che riceverà qualche tirrrrratine d'orecchie, non dica : " Dio onnipotente, IO NON CI STO' " |
commento inviato il 30-01-2012 alle 11:01 da er cavezza |
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CHI è SCALAFARO??? |
commento inviato il 30-01-2012 alle 10:27 da UTO |
ipocrisia |
a parte che è stato il presidente della repubblica più fazioso e retrogrado della storia...ma qua leggo anche della sua storia personale...per carità, è triste perdere la moglie per parto ma forse qualcuno non sa che lui pur nn essendosi risposato si portava ugualmente le donne negli hotel di lusso a spese dei cittadini...però guai a mostrarsi pubblicamente con una signora! di problemi e drammi ne abbiamo tutti e a lui la vita ha riservato un grande dispiacere ma anche tanta fortuna. 60 anni di agi e lussi e una morte a 93 nel sonno, senza neanche sofferenze per cui pace all'anima sua. ma c'è chi muore a 50 dopo lunghe malattie e senza essersi neanche goduto la vita! Pertini è indimenticabile nn lui. |
commento inviato il 30-01-2012 alle 09:51 da lettrice |
Come sempre... |
I commenti dei comunisti fanno sempre la differenza, ma perchè non andate in cina a vivere!
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commento inviato il 30-01-2012 alle 08:52 da Alfio |
scalfaro |
x gingerino dove andiamo festeggiare |
commento inviato il 30-01-2012 alle 07:06 da ruggero |
nooooo...che bello |
SE NE È ANDATO UN RAGAZZINO DI 93 ANNI...CHI SARÁ IL PROSSIMO A SEGUIRLO?? |
commento inviato il 30-01-2012 alle 00:00 da SUPERMUSSOLINI |
per cecy |
tu e il tuo buonismo cattolico siete il Male nel mondo. Quando un fanatico religioso muore bisogna sempre gioire. |
commento inviato il 29-01-2012 alle 20:54 da zio |
Berlusconi non è stato invano |
Le reazioni alla morte di Scalfaro mostrano inequivocabilmente come la nostra povera Italia sia messa davvero male...
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commento inviato il 29-01-2012 alle 20:30 da Desolato |
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Di fronte alla morte tutti dobbiamo inchinarci e riflettere sulla vita che termina per tutti anche per Scalfaro. Quante menzogne, quanti calcoli per arraffare potere e prebende, quanta sofferenza riservata agli "altri" cosa è servita? Alla fine è la "livella" a farla da padrona, per tutti come diceva il buon To To. davide |
commento inviato il 29-01-2012 alle 19:31 da davide |
Non ci sono parole... |
...per descrivere la GIOIA!!!!!!!
Ci si vede in piazza per brindare! |
commento inviato il 29-01-2012 alle 19:26 da Gingerino |
Giulia, mi spiace ma |
non credo che vi sia scala per il dolore o comunque un principio per il quale oltre essere dispiaciuti per cio che è accaduto a te non si possa essere dispiaciuti anche per la morte della moglie di scalfaro di 20 anni che lasciava una figlia appena nata ed un marito di 27 anni che ha vissuto per il resto della sua vita nel ricordo , senza mai risposarsi. la tua storia personale è molto triste e ti manifesto la mia solidarietà umana , e capisco la tua rabbia , ma forse l'hai indirizzata verso qualcuno che ha vissuto tutta la sua vita con un gande dolore ben |
commento inviato il 29-01-2012 alle 18:45 da massimo |
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Ritengo che l'elevato numero di commenti negativi sulla figura di Scalfaro nonostante sia deceduto, sia indicativo del livello di sopportazione degli italiani, ormai stufi marci di dover fare anche la riverenza dopo aver subito di tutto e della perdita progressiva di quella formula ipocrita imposta dalle consuetudini che pretendeva che ogni persona deceduta fosse stata in qualche modo speciale nel corso della sua vita e lasciasse pertanto un vuoto incolmabile...certo non bisogna esagerare nè trascendere ma noi sappiamo bene che molti di coloro che ci lasciano lasciano qualcosa di diverso da un vuoto incolmabile..qualcosa che somiglia di più ad una sorta di liberazione pe chi resta...io personalmente non ero una fanatica di Scalfaro...anzi a dirla tutta e come si dice utilizzando appunto una di quelle formule di cui sopra "parlandone da vivo" lo detestavo cordialmente considerandolo un ipocrita...ciò nonostante la morte non genera alcuna soddisfazione anche perchè i denari della sua pensione non andranno ripartiti tra i bisognosi ...ed a pensarci bene una maniera di rivalutarlo ci sarebbe..se venissimoa conoscenza ad esempio che quel lauto menisle che gli arrivava veniva devoluto magari ai bambini malati o ciechi o sordomuti..avrebbe potuto farlo visto che sicuramente non era un bisognoso ..ma anche questa è fanscienza |
commento inviato il 29-01-2012 alle 18:37 da francesca |
Scalfaro! |
Cordoglio per il peggior presidente della repubblica che L'Italia abbia mai avuto. |
commento inviato il 29-01-2012 alle 18:06 da Nino |
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per la serie:chi meno sa piu' pretende di sapere........ |
vorrei rammentare al sig. FEDEROSSA che quando Scalfaro e' rimasto vedovo nel 1944,difficilmente poteva aver diritto ad una pensione di 100 milioni,vorrei altresi' sottolineare che se vogliamo parlare di sperequazioni retributive,forse dovremmo avventurarci in analisi un po'piu' complesse.Ad esempio:a me da molto piu' fastidio scoprire che chi fino a poche settimane fa' chi reggeva le sorti di questo nostro sventurato paese,trasferiva miliardi in paradisi fiscali tramite la quasi clandestina banca Arnaud,oltretutto causando un danno all'economia del paese del quale egli era presidente.Mi rendo conto che per individui con la mentalita' da servi come voi,questo e' un discorso troppo complesso.A voi disturba soltanto il fatto che un presidente che ha fatto il suo dovere fino in fondo,presenziando oltretutto alle attivita' parlamentari fintanto che le condizioni di salute lo hanno sostenuto,venga pagato a seconda delle regole,giuste o ingiuste che esse siano.Per il presidente Scalfaro,niente accordi sottobanco con associazioni malavitose,niente palazzine rigurgitanti di puttane,niente relazioni con ragazze minorenni,niente stallieri con successivi ergastoli sulle spalle.E vi pare poco? |
commento inviato il 29-01-2012 alle 17:51 da pasquino |