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MALINDI, FERITI DUE ITALIANI, VIDEO ON-LINE: "RAGAZZI, CHE BRUTTA STORIA" -GUARDA

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L'assalto a Malindi vissuto da Alessandro Aiani

ROMA - Ancora un aggressione ai turisti italiani a Malindi, in Kenya. Un gruppo di ville private è stato assaltato da un gruppo di sei persone incappucciate e armate di machete e pistole. Un italiano è stato ferito a colpi d'arma da fuoco: trasportato in ospedale sarebbe fuori pericolo. Un altro è stato accoltellato a una mano. Lo dice un testimone all'Ansa.  Appena due settimane fa in un resort di Mayungu, una turista italiana, Paola Boglio di Brescia, era sopravvissuta per miracolo a un colpo di pistola che l'aveva ferita alla nuca. Dopo 48 ore di ricovero nell'ospedale di Malindi, ha fatto rientro in Italia in buone condizioni di salute.   IL TESTIMONE: "UN'ESPERIENZA ASSURDA" «È stata un'esperienza assurda». È ancora scossa la voce di Alessandro Aiani che al telefono con l'ANSA racconta la notte da incubo appena trascorsa nella villa a Mayungu, tra Malindi e Watamu, in cui era ospite con un gruppo di amici, presa d'assalto da una banda di criminali.   IL VIDEO CHOC GIRATO DALLO STESSO ALESSANDRO AIANI DOPO L'AGGRESSIONE SUBITA  "COMMANDO COMPOSTO DA SEI PERSONE" «Erano sei persone, avevano due pistole e dei machete. All'1. 30 di notte stavamo tornando a casa, hanno aspettato che scendessimo dalla macchina e ci hanno aggrediti», racconta Aiani, originario di Genzano, in provincia di Roma. «Ci hanno buttati a terra e minacciati. Un mio amico è stato accoltellato a una mano. Ci hanno portato via soldi e macchine fotografiche. Poi sono passati alle altre ville», aggiunge il testimone spiegando che si tratta di un gruppo di 5 ville private, tutte abitate da turisti italiani, una decina in totale.   "I BANDINI HANNO SPARATO" Alla casa accanto, quindi, i banditi «hanno sparato a un altro signore, un abruzzese, ferendolo alla pancia. È stato un incubo, sanguinava, volevamo portarlo in ospedale ma ci avevano chiusi dentro. Solo grazie all'intervento di una persona della security locale siamo riusciti a farlo portare in ospedale», prosegue Aiani, aggiungendo che il console Roberto Macrì lo aveva appena chiamato dall'ospedale di Malindi per dirgli che l'uomo «è fuori pericolo». Ora, Alessandro non sa bene cosa fare nei prossimi giorni: «Vengo qui da tanti anni e sarei dovuto rimanere fino a fine febbraio. Ora non lo so. . . ».   L'associazione degli imprenditori italiani che operano nel nord del Kenya, rappresentata dal direttore del Resort Garoda di Watamu, Guido Bertoni, ha chiesto ufficialmente alle autorità locali di assicurare a Mayungu - dove è avvenuto il nuovo assalto ai danni di turisti italiani - e nelle zone limitrofe gli stessi standard di sicurezza presenti a Malindi e Watamu. Le stesse autorità temono che possa esserci una escalation di violenza in una zona di recente costruzione, non ancora messa in sicurezza e in cui non esiste alcun presidio di polizia.
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