Il macchinista: "Colpa di un guasto ai freni"

Mercoledì 22 Febbraio 2012 - 19:45

BUENOS AIRES - È stato un guasto ai freni, non sono riuscito a fermare il convoglio»: è il racconto fatto dal macchinista del treno al centro della sciagura oggi alla stazione Once di Buenos Aires, dichiarazione che confermerebbe la causa della tragedia. Il macchinista, il cui cognome è Cordoba, ha parlato con uno dei leader sindacali ferroviari della città, il quale ha poi riferito ai media il suo racconto. Anche tante testimonianze di queste ore indicano che proprio un guasto ai treni sia stata la causa della sciagura. Alla stazione, e negli ospedali dove sono stati ricoverati i feriti, numerosi testimoni hanno puntato il dito proprio verso l'eccessiva velocità con la quale il treno è entrato in stazione. «Mi sono accorto che stava arrivando a Once troppo forte», ha commentato un ragazzo, mentre un altro dei passegeri ha sottolineato di «essersi reso conto dell'eccessiva velocità». In un comunicato appena diffuso, la società 'Trenes de Buenos Aires', che gestisce le reti ferroviarie della città, si è limitato a precisare che «in queste ore la società sta portando avanti le indagini sulla tragedia per cercare di chiarire quanto è successo». «Pubblicheremo un altro comunicato appena avremo appurato le cause dell'incidente», ha aggiunto 'Trenes', che nel testo «trasmette le proprie condoglianze ai familiari dei passeggeri morti» e sottolinea di essere «preoccupata per i feriti». Anche i responsabili del sindacato ferroviario stanno cercando di capire quel che è successo. «Il sistema di freni del treno era stato controllato lo scorso martedì. Vogliamo essere molto prudenti, è un incidente strano», ha sottolineato Alberto Sobrero, delegato del sindacato 'Union Ferroviarià, poco dopo aver parlato con il macchinista. Sia Sobrero sia un altro rappresentante del sindacato, Horacio Caminos, hanno però denunciato «l'incuria e la mancanza di investimenti da parte della società: fatti che, hanno precisato, stiamo denunciando ormai da più di dieci anni».