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Ylenia scagiona l'ex: "Non è stato lui". Ma la Procura lo accusa

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Ylenia scagiona l'ex: "Non è stato lui". Ma la Procura lo accusa
Ylenia, 22 anni, con il fidanzato Alessio Mantineo, 25

Lunedì 9 Gennaio 2017, 16:11

«Non è stato lui, hanno arrestato un innocente». Così Ylenia Grazia Bonavera grida dalla sua stanza in ospedale, difendendo il fidanzato 24enne, Alessio Mantineo, accusato di averle dato fuoco e che si è costituito alla polizia di Stato. L'audio è riportato dal sito di Repubblica. Dalla Questura di Messina si apprende che la giovane ha chiesto di essere sentita urgentemente.   Per la Procura di Messina però la posizione del 24enne accusato di avere dato fuoco alla fidanzata non cambia, neppure dopo la 'difesa' della ex in ospedale. Il fermato, si ribadisce, è stato identificato da altri elementi di prova, e non dalla fidanzata, che sono stati allegati alla richiesta di convalida inviata al Gip. L'uomo è accusato di tentativo di omicidio premeditato aggravato dalla crudeltà. Le indagini della squadra mobile sono coordinate dal procuratore aggiunto Giovannella Scaminaci e dal sostituto Antonella Fradà.   LA RICOSTRUZIONE DEI PM L'ex si sarebbe «recato nell' appartamento» della vittima, «l'avrebbe gettata a terra ed in pochi istanti l'avrebbe cosparsa di liquido infiammabile, verosimilmente benzina, dandole poi fuoco con un accendino e fuggendo subito dopo». È la ricostruzione della Procura di Messina dell'aggressione subita della 22enne a Messina, per cui è stato fermato il suo ex fidanzato. «I vicini di casa cui la ragazza aveva chiesto aiuto - aggiungono dalla Procura di Messina - compresa la gravità dei fatti, richiedevano l'intervento del 118: la vittima, pur gravemente ustionata, sarebbe riuscita a scampare alla morte liberandosi dei vestiti in fiamme e chiedendo soccorso. In seguito, è stata trasferita nell'ospedale universitario Policlinico di Messina a bordo di ambulanza». Dove è ricoverata e da dove difende l'ex, senza essere creduta dalla Procura di Messina.   NON È IN PERICOLO DI VITA Le condizioni di Ylenia Grazia Bonavera, 22 anni, non sono gravi e la vittima non corre pericolo di vita. Lo fanno sapere informalmente i sanitari del reparto di Chirurgia plastica del Policlinico di Messina dove la ragazza si trova. Secondo indiscrezioni Ilenia avrebbe ustioni sul gluteo e sulle cosce.  «La ragazza è sotto shock, ma le condizioni di salute sono buone. Ha ustioni di primo e secondo grado sul 13% del corpo. Le ferite sono al fianco, la caviglia e la mano destra e la coscia sinistra», dice Francesco Stagno d'Alcontres, primario di Chirurgia plastica del Policlinico di Messina, dov'è ricoverata. «La paziente è arrivata alle 8.15 di ieri. La prognosi è riservata a scopo cautelativo per 48 ore, ma la ragazza è cosciente e non è in pericolo di vita», conclude. 
 
 

LITIGAVANO SPESSO  Viveva in un appartamento da sola nel quartiere di Bordonaro nella zona denominata delle 'Case giallè a Messina Ylenia Grazia Bonavera, 22 anni, la ragazza ricoverata con ustioni al Policlinico. Si tratta di un quartiere degradato noto per fatti di cronaca. La gente è incredula: non pensava che questa storia potesse finire così. I vicini, che non hanno molta voglia di parlare, dicono che Ylenia «era molto riservata, senza grilli per la testa».  Un vicino ha raccontato che la ragazza si lamentava a volte perché «Alessio era troppo geloso» e che litigavano spesso e si lasciavano e si riprendevano di frequente. «Poi lo ha lasciato - dice il vicino - ma lui continuava a tempestarla di telefonate, a volte la implorava, altre la minacciava per tornare insieme, ma Ylenia ha resistito».  LA MADRE: NON MI ASPETTAVO GESTO SIMILE «Ho parlato con mia figlia, mi ha detto che non si aspettava un gesto del genere. Neanche io me lo aspettavo. Puoi litigare, dare uno schiaffo, che comunque non va bene, però arrivare a questo punto no. Grazie a Dio mia figlia è fuori pericolo». Lo ha detto a Sky TG24 HD Anna Giorgio, madre di Ylenia Grazia Bonavera, la ragazza aggredita con il fuoco dall'ex fidanzato a Messina.  «I primi tempi in cui si erano conosciuti erano felici - ha aggiunto - mia figlia mi ha detto 'ho conosciuto un bravo ragazzo, voglio fartelo conoscerè. In un primo momento anche a me sembrava un bravo ragazzo, invece poi si è rivelato molto geloso, molto possessivo. Vedevo Ylenia spesso piangere, le dicevo che non andava bene un ragazzo che la trattasse così, litigavano per qualsiasi cosa».   "SEMBRAVA UN BRAVO RAGAZZO" «Quel ragazzo l'ho visto una volta a casa di mia cugina sembrava una brava persona ma probabilmente ora si è rivelato come è veramente». Lo dice Graziella Donato la cugina di Ylenia Grazia Bonavera la giovane che l'ex fidanzato ha aggredito dandole fuoco per gelosia. «Mia cugina sta meglio, eravamo preoccupatissimi ma i medici ci hanno rassicurato sulle sue condizioni. Lei abitava da sola perché la madre è fuori Messina e il padre si è rifatto una famiglia e non ha fratelli - aggiunge - È una ragazza stupenda, solare sempre molto allegra. Solo da poco aveva cominciato a lavoricchiare in una panineria. Ci aveva detto di stare bene con questo ragazzo, poi però qualcosa è andato storta e si sono lasciati. Mi ha detto che era geloso e probabilmente non ha preso bene la fine della loro relazione. Ha fatto però una cosa molto crudele e gravissima non pensavo qualcuno fosse capace di simili gesti. Spero di riprenda presto. Di lui non mi interessa nulla è inqualificabile quello che ha fatto».  L'AMICO: ERA VIOLENTO - «Veniva spesso qui in paninoteca perché era amica di mia figlia ma non lavorava qui». Lo dice Stellario Squadrito titolare di una paninoteca in via Cavour parlando di Ylenia Grazia Bonavera ricoverata al Policlinico con diverse ustioni dopo che l'ex ragazzo l'ha cosparsa di benzina e le ha dato fuoco. «Ci faceva compagnia - aggiunge - parlava con mia figlia e con me. Si è fatta qualche foto con il cappellino del negozio e pensavano tutti lavorasse qui ma lo ha fatto così per scherzare. Si rifugiava qui con noi dal ragazzo e spesso ci raccontava che era geloso e che era stato violento con lei. Ci diceva che non andavano più d'accordo. Diceva pure che avevano convissuto ma poi lei era tornata a vivere sola e l'aveva lasciato. Sono felice che le sue condizioni non siano gravi, è una bravissima ragazza, sempre gentile e molto educata. È incredibile che al giorno d'oggi accadano ancora queste cose. Era venuta qui anche a capodanno e avevamo brindato insieme: non pensavo le potesse accadere una cosa del genere e anche lei era tranquilla».

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