"Io, rifiutata dalla casa vacanze delle suore perché sono disabile"
di Gaia Bortolussi

"Io, rifiutata dalla casa vacanze delle suore perché sono disabile"

MIRA - Vuole prenotare le vacanze estive in una casa per ferie di Cavallino-Treporti ma viene respinta perché disabile. Eraclina Meggiato, 68 anni, residente a Oriago, se l'è sentito dire al telefono dalla direttrice laica della struttura, e ovviamente ci è rimasta male. Da quando aveva 21 anni Eraclina cammina con l'aiuto di una protesi alla gamba sinistra, ma ha continuato a condurre una vita normale. «Alla mia richiesta - riferisce Eraclina - di trascorrere un breve periodo di ferie a luglio, la direttrice mi ha spiegato che le dispiace molto, ma che la casa per ferie Opera Nascimbeni è rivolta a famiglie e attenta soprattutto alla ristorazione. Quindi, per la mia difficoltà, non posso essere accolta come negli anni precedenti, non essendoci personale adeguato in spiaggia».

Il motivo del rifiuto però non convince la Meggiato, che conosce bene la struttura. Inoltre, il suo bisogno di assistenza è molto limitato: a Eraclina serve una mano solo quando esce dall'acqua dopo il bagno: «Uscendo dal mare la protesi, svuotandosi, si alleggerisce e mi crea uno squilibrio per il quale temo di cadere: così mi succede di chiedere una mano al vicino d'ombrellone o al bagnino per uscire dal bagnasciuga. Non ho mai avuto difficoltà nel ricevere un aiuto».
Martedì 21 Marzo 2017 - Ultimo aggiornamento: 10:29
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