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Madre uccide il figlio di 6 anni a fucilate, poi si spara
al collo: la donna aveva ricevuto minacce

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Madre uccide il figlio di 6 anni a fucilate, poi si spara
al collo: la donna aveva ricevuto minacce
I carabinieri sul luogo della tragedia

Sabato 13 Febbraio 2016, 15:45

RECANATI - Una donna di 32 anni ha sparato con un fucile da caccia al figlioletto che frequentava la prima elementare e poi ha rivolto l'arma contro di sè. È l'omicidio-suicidio lo scenario sempre più concreto, secondo i carabinieri che stanno indagando sull'episodio, avvenuto in un appartamento al piano superiore di uno stabilimento di Sambucheto, nella zona industriale di Recanati.
 
  La porta di casa era chiusa, il fucile era accanto al corpo di Laura Paoletti, in una posizione tale da far pensare che, dopo aver sparato al volto del piccolO, si sia messa l'arma sotto il mento prima di far partire l'ultimo colpo. Nessuno si è accorto di nulla, in un'area ricca di fabbriche e poco frequentata il sabato mattina. A scoprire i corpi intorno alle 14, è stato il padre della donna al rientro a casa: lei e il bambino abitavano con lui temporaneamente, in attesa di trasferirsi in una casa in campagna in via di ristrutturazione. Nel passato di Laura una relazione complessa con il padre del bimbo, un geometra trentanovenne del luogo, non sfociata in una vera e propria convivenza, ma in compenso approdata ad una burrascosa rottura, con denunce reciproche e, da parte di lei, per stalking nei confronti dell'ex compagno.  Tra i motivi di tensione, la custodia del bambino e i tempi e modalità di visita del padre. Con l'assistenza di alcuni legali, era stato raggiunto da poco un accordo in base al quale l'uomo poteva trascorrere con il figlioletto i pomeriggi di mercoledì e venerdì. Oggi doveva andare a prenderlo intorno alle 16. Ma ha ricevuto prima la notizia della tragedia, portata dai carabinieri. Gli investigatori lo hanno sentito, ma ha un alibi solido. Per sapere qualcosa sulle possibili motivazioni ci vorrà più tempo.  Nell'appartamento sono arrivate da poco le squadre della polizia scientifica e il medico legale Mariano Cingolani per una prima ricognizione cadaverica. I corpi sono stati spostati, si cercano biglietti o messaggi. Laura Paoletti, laureata in economia, era titolare di un'attività di cartotecnica. L'ex sindaco di Recanati Fabio Corvatta, amico di famiglia, l'aveva incontrata una settimana fa e l'aveva trova «serena», gli aveva mostrato delle foto del figlio mascherato per Carnevale e avevano parlato di un recente viaggio in Inghilterra. Qualcun altro parla però di uno stato di «tensione emotiva» della donna, legato alla necessità di accudire il bimbo da sola. Quando il padre della trentaduenne ha trovato i corpi, è sceso nel piazzale sottostante urlando. Nel pomeriggio ci sono stati momenti di tensione tra amici e parenti di Laura Paoletti e del suo ex. In segno di lutto, il Comune ha cancellato la fiera di San Valentino.  Il padre del piccolo Giosuè, Lorenzo Lucaroni, ancora non sa che il figlio è morto, dopo essere stato raggiunto al volto da un colpo di fucile sparato dalla madre Laura Paoletti, che poi ha puntato l'arma contro di sè. Lo hanno riferito alcune fonti investigative al termine dell'ultimo sopralluogo nell'appartamento dove è avvenuta la tragedia a Sambucheto di Recanati. L'uomo, un geometra di 39 anni, viene ancora sentito dai carabinieri per ricostruire tutti i particolari della vicenda. Ma secondo gli investigatori è confermata l'ipotesi che si sia trattato di un omicidio-suicidio, «non sono emersi elementi che facciano pensare a qualcosa di diverso». Le salme di madre e figlio sono state trasportate all'obitorio dell'ospedale di Macerata, dove nei prossimi giorni verrà effettuata l'autopsia.

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