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Rapine choc in Campania: botte, denti
"saltati" e minacce di morte alle vittime seviziate

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Martedì 9 Febbraio 2016, 09:58

Irruzione notturna in ville isolate. Vittime ghermite e seviziate. Botte, denti cavati, minacce di morte. Incursioni perfettamente organizzate. Sono i metodi che utilizzava la banda sgominata dai carabinieri della Compagnia di Casoria. La base della banda era Caivano, da lì partivano con potenti auto rubate e modificate, recuperavano le armi dai nascondigli e raggiungevano gli obiettivi nelle zone isolate delle province campane e lucane.  Nel corso delle indagini sono state registrate fughe rocambolesche, sparatorie, posti di blocco forzati e vetture speronate. Le indagini , coordinate dalla Procura della Repubblica Napoli Nord e condotte dai carabinieri della Compagnia di Casoria, hanno permesso l'emissione di misure cautelari nei confronti di tre persone, ritenute responsabili di diverse rapine in villa e componenti di un gruppo di rapinatori albanesi composto da otto persone.  Le vetture scelte dagli indagati per gli spostamenti sempre velocissime e di provenienza furtiva. Venivano poi modificate con l'installazione di un sistema rapido per la sostituzione delle targhe, inserendo quelle corrispondenti a veicoli rubati durante i colpi e quelle 'pulitè durante i sopralluoghi per la selezione degli obiettivi da depredare.  Poi le irruzioni caratterizzate da spaventosa ferocia. Passamontagna calzati, armi in pugno e tute nere. Finestre e serrature forzate per entrare nelle case. Agghiaccianti le sequenze delle rapine, ricostruite attraverso le testimonianze delle vittime, spesso tenute sotto sequestro per minuti interminabili. In taluni casi percosse talmente violente da causare la perdita di denti. Ferocia esasperata soprattutto per ottenere la combinazione delle casseforti o il nascondiglio dei gioielli.  Nessuna pietà, nemmeno in presenza di bambini. In un caso i rapinatori tentarono di assassinare una delle vittime per assicurarsi la fuga, solo l'inceppamento della pistola evitò il peggio. In un altro caso, intercettati dai carabinieri in provincia di Caserta, i malviventi non si fermarono all'alt ingaggiando uno spericolato inseguimento a folle velocità. La corsa finì con i rapinatori che, raggiunti dai carabinieri, riuscirono a abbandonare la loro auto e scappare nelle campagne favoriti dal buio.

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