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Libia, la moglie di Failla rivela:
"Un sequestratore parlò italiano"

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Mercoledì 9 Marzo 2016, 20:13

«Uno dei sequestratori mi chiamò e parlò in italiano». Così la moglie di Salvatore Failla, Rosalba, ucciso in Libia, durante una conferenza stampa nello studio dell'avvocato Francesco Caroleo Grimaldi. La donna ha aggiunto di avere «ricevuto una telefonata dal marito il 13 ottobre scorso».
 
  «Mio padre era una persona buona. Non ci hanno aiutato a riportarlo a casa». Queste le parole di Erica, 23 anni, la figlia di Salvatore Failla, uno dei due italiani uccisi in Libia. «Ci hanno detto di stare zitti, di non fare scalpore. Ci hanno detto di non rispondere alle domande dei rapitori. Dov'è lo Stato?. Abbiamo fatto quello che ci hanno detto, ma non è servito a nulla».  LA MOGLIE FA SENTIRE LA VOCE DI FAILLA: "AIUTAMI" «Ciao sono Salvo, i miei compagni li hanno portati via, io sono rimasto da solo e ho bisogno di cure mediche, ho bisogno di aiuto. Parla con giornali e tv, vedi di muovere tutto quello che puoi muovere». Sono le parole di Salvatore Failla, ucciso in Libia, fatte ascoltare oggi dalla moglie Rosalba: si riferiscono ad una registrazione fatta ascoltare alla donna dai rapitori nell'ultima telefonata ricevuta, risalente allo scorso 13 ottobre.  MOGLIE FAILLA: "NON VOGLIO FUNERALI DI STATO" «Non voglio funerali di Stato per mio marito». Lo ha detto Rosalba Failla, vedova di Salvatore, durante una conferenza in cui ha espresso tutta la sua rabbia per l'andamento del caso e, da ultimo, per l'esecuzione dell'autopsia avvenuta oggi in Libia. «Le ultime notizie su mio marito le ho avute oggi pomeriggio quando mi hanno detto dell'autopsia. Poi ho attaccato il telefono. Non so se ora lo Stato sarà capace di prendere il cadavere di mio marito e metterlo su un aereo», ha aggiunto.  FAILLA ALLA MOGLIE: "MUOVI TUTTO, SONO RIMASTO SOLO" «Sono rimasto da solo, prima stavo bene ma ora ho bisogno di medicine. Muovi tutto quello che puoi, i media, i tg: ho bisogno di aiuto, la Bonatti non fa più niente». Questo il disperato appello di Salvatore Failla, probabilmente registrato, che il 13 ottobre scorso la moglie del tecnico ascoltò al telefono dopo essere stata chiamata dai sequestratori. La donna poi chiese ai sequestratori di passargli il marito ma questi si rifiutarono.

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