Giulio è stato sequestrato sotto casa:
i killer lo stavano sorvegliando -Foto

di ​Cristiana Mangani e Sara Menafra
L'ultimo segnale del cellulare di Giulio Regeni arriva che è ancora nel suo quartiere, ad al-Dokki, forse addirittura sotto casa. Viene agganciato dalla cella telefonica della zona, e a confermarlo è la stessa procura di Giza, in base alle indicazioni che gli sono state fornite dalla società telefonica.
 
 
Nessuna retata, dunque, molto più probabile, invece, che il ricercatore friulano sia stato sequestrato da qualcuno che lo stava aspettando sotto casa. E questo avvalorerebbe la tesi che, in Egitto, non era considerato un dottorando qualunque, ma una persona da “sorvegliare”. Lui, e anche gli amici: per quei loro rapporti con personaggi dell'opposizione, attivisti politici e sindacalisti indipendenti contrari al governo del presidente al-Sisi.
 
Mercoledì 10 Febbraio 2016 - Ultimo aggiornamento: 14:51
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1 di 1 commenti presenti
2016-02-10 11:01:15
Quindi, mi sembra chiaro che l GOVRNO EGIZIANO stia facendo il doppio gioco, e L'ITALIA si farà fregare come nel caso dei marò, per interessi economici i aziende come ENI, ANSALDO, ITALCEMETI e via discorrendo.
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