Tragedia a Brindisi: atterraggio disperato per tentare di salvare un bimbo

Tragedia a Brindisi: atterraggio disperato per tentare di salvare un bimbo

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Avrebbe dovuto essere il volo verso una nuova vita e la speranza di guarire ed, invece, il suo cuore non ha retto. E’ stato il terribile destino di un bimbo di tre anni appena di origine francese anche se residente nel Madagascar: uno dei paesi più poveri del sud del mondo. Il piccolo era a bordo di un aereo dell’Air France diretto verso la capitale francese. Con lui viaggiava un accompagnatore dell’associazione umanitaria “Aviation Sens Frontiere” oltre ad un altro bambino anche lui del Madagascar. I due bambini erano destinati all’adozione oltre Alpi.

L’aereo sul quale viaggiavano ha lanciato alla torre di controllo dell’aeroporto di Brindisi una richiesta di atterraggio di emergenza per la presenza di un bimbo con un infarto in corso. A gestire l’azione dei soccorsi e la fase di avvicinamento dell’aeromobile francese è stato il supporto operativo dell’Aeronautica militare che ha disposto l’atterraggio del veicolo presso l’aeroporto militare dove ad attendere il piccolo infartuato c’erano le ambulanze. immediatamente è stato soccorso dal 118 e trasferito presso l’ospedale Perrino di Brindisi dove, però, ha cessato di vivere presso il pronto soccorso dell’ospedale. L’accompagnatore è rimasto a Brindisi mentre l’altro bambino ha proseguito  il suo volo verso Parigi affidato al comandante.
Mercoledì 15 Febbraio 2017 - Ultimo aggiornamento: 16-02-2017 08:59
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