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Ciclisti travolti: 1 morto. Donna pirata: "Sono scappata per paura"

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Sabato 26 Marzo 2016, 12:11

ROMA - E' di un morto e tre feriti, di cui 2 gravi, il tragico bilancio dell'incidente ha colpito un gruppo di ciclisti travolto stamani sull'Aurelia da un Suv, guidato da una donna, fuggito via dopo lo schianto.  L'incidente è avvenuto sull'Aurelia, in direzione Roma all'altezza di Castel di Guido. Sul posto vigili urbani, presenti con il comandante Raffaele Clemente che si trovava in zona, l'eliambulanza e il 118. I quattro ciclisti sarebbero stati investiti, secondo testimoni, da una Jeep Cherokee Bianca che si sarebbe data alla fuga in direzione Roma. Dalle prime informazioni sembra che uno di loro sia stato sbalzato in un dirupo. I feriti saranno trasferiti uno al San Camillo uno all'Aurelia hospital e uno al Gemelli.  Sì è costituita la proprietaria dell'auto pirata, che secondo il racconto di alcuni testimoni, si è data alla fuga dopo l'investimento.  Sul posto il 118 con l'eliambulanza, la polizia stradale, i vigili del fuoco e la polizia municipale che ha eseguito tutto i rilievi, sul posto anche il comandante Raffaele Clemente.  L'Aurelia è stata riaperta al traffico  La donna, che era alla guida di una Dacia Duster bianca, si è costituita ai carabinieri di Montespaccato. Adesso verranno eseguiti tutti gli esami del caso, alcol e drug test, per verificare in che condizioni si trovava al momento dell'incidente.  La donna, una 52enne di Cerveteri, si è presentata presso la caserma dei carabinieri di Montespaccato. L'auto sulla quale viaggiava era appunto un suv Dacia Duster di colore bianco. Sul posto anche le pattuglie dei vigili urbani che la stavano seguendo.  "SONO SCAPPATA PERCHÉ HO AVUTO PAURA" «Sono scappata perché ho avuto paura». Si sarebbe giustificata così la donna che stamattina ha travolto alcuni ciclisti su via Aurelia, uccidendone uno. A quanto ricostruito, l'investimento è avvenuto mentre tentava il sorpasso. Ha travolto in pieno un ciclista e poi ha impattato con la fiancata dell'auto contro gli altri. Tornata a casa la 52enne, un'incensurata che abita in zona, si sarebbe pentita e si è presentata alla caserma dei carabinieri di Montespaccato.  RISCHIA L'OMICIDIO STRADALE La donna che oggi alla guida di una Jeep ha travolto un gruppo di ciclisti, uccidendone uno, sarà una delle prime in Italia a rispondere del reato di omicidio stradale, in base alla legge entrata in vigore due giorni fa, se sarà accertata la violazione da parte sua delle norme sulla disciplina della circolazione stradale. Non solo: in caso di condanna, la donna rischia una pena non inferiore a cinque anni per essersi data alla fuga dopo l'incidente.  La nuova legge sull'omicidio stradale - n.41 del 23 marzo 2016, entra in vigore il giorno successivo - stabilisce all'art.1 un nuovo titolo di reato (art.589-bis del codice penale) che dice: «Chiunque cagioni per colpa la morte di una persona con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale è punito con la reclusione da due a sette anni». Pene più severe sono previste in caso di guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. La stessa legge sull'omicidio stradale introduce inoltre un altro articolo nel codice penale, il 589-ter, il quale stabilisce che se il conducente responsabile di un incidente «si dà alla fuga, la pena è aumentata da un terzo a due terzi e comunque non può essere inferiore a cinque anni».  FONTI INVESTIGATIVE: "DONNA NEGATIVA AD ALCOL E DROGA TEST" La donna di 52 anni responsabile dell'investimento di alcuni ciclisti sull'Aurelia, provocando la morte di uno di loro, secondo quanto si è appreso da fonti investigative sarebbe risultata negativa all'alcol e al drug test. La donna, dopo un iniziale fuga e l'inseguimento da parte dei vigili urbani coordinati dal comandante Raffaele Clemente, si era costituita nella caserma dei carabinieri di Montespaccato. Per lei dovrebbe scattare una denuncia per omicidio stradale, ma non aggravato dalla guida in stato di ebbrezza grave o sotto effetto di droghe, per lesioni plurime e per omissione di soccorso.

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7 commenti presenti
Sarò fuori dal coro, ma se è giusto punire gli automobilisti (ed è giusto!) sarebbe ora di disciplinare il ciclismo "pseudoagonistico". Francamente gli assembramenti di ciclisti, vestiti come al giro, sia nei festivi che nei feriali, mattina o pomeriggio ecc.... dalle mie parti creano numerosi pericoli. Code di Auto che attendono di poter superare..ciclisti che si affiancano in 2, 3 4 ecc incuranti di chi sopraggiunga....il tutto in stradine a due corsie, in statali a scorrimento veloce.... Ma ragazzi....io pago bollo ed assicurazione e devo sottostare a rigorose leggi per poter circolare...
Commento inviato il 2016-03-30 11:42:16 da XRIZX
Cosa c'era di offensivo nel mio messaggio tanto da essere impubblicabile? Ho solo detto che per alcuni ciclisti ci vorrebbe il reato di Suicidio stradale. Ovviamente, sicuramente non in questo caso. Perché quando succedono questi casi, invece di accusare non aggiungete nella notizia tutte le norme del codice della strada che regolano la circolazione dei velocipedi? Magari si riesce a salvare qualche vita tra i ciclisti e qualche dramma tra gli automobilisti. Ovviamente questa è un'opinione strettamente personale.
Commento inviato il 2016-03-27 11:54:22 da Gate 5
A prescindere dal caso in questione... Io "attiverei" il reato di Suicidio stradale, ripeto Suicidio, specie in alcune categorie di utenti della strada. Dalle mie zone (Puglia) i ciclisti circolano ignorando le più banali norme del codice della strada e quelle sulla sicurezza personale. Circolare in fila indiana e non in branco, le luci, i giubbotti rinfrangenti, semafori, rotonde, senso unici completamente ignorati. Provate a fare qualcosa del genere in Svizzera o in Austria e vedete cosa di succede.....
Commento inviato il 2016-03-26 22:14:31 da Gate 5
secondo me @Forzanovista ha inquadrato perfettamente il problema... da metterla al gabbio e gettare via la chiave!
Commento inviato il 2016-03-26 20:36:30 da custom
Speriamo che si faccia 10 anni di galera questa p* di m* ...!!!
Commento inviato il 2016-03-26 17:27:42 da mustica64
anche se.....quando i ciclisti fanno il gruppone aumenta il pericolo. E la colpa è sempre delle auto.
Commento inviato il 2016-03-26 16:50:04 da m@ssimoquellovero
Le possibilità: 1 stava parlando al telefonino 2 si stava truccando 3 parlava al telefonino mentre si truccava.
Commento inviato il 2016-03-26 15:24:28 da Forzanovista

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