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Sparatoria a Bruxelles, 2 arresti. Ma non sono
i fuggitivi ricercati. Bandiera Isis nel covo -Foto

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Sparatoria a Bruxelles, 2 arresti. Ma non sono
i fuggitivi ricercati. Bandiera Isis nel covo -Foto
I due arrestati nella foto del Dernier Heure

Mercoledì 16 Marzo 2016, 09:55

La polizia belga ha arrestato due persone durante le perquisizioni scattate dopo la sparatoria di ieri a Forest, Bruxelles. Ma i due fuggitivi ricercati sono ancora in fuga. Lo ha detto il procuratore federale titolare dell'inchiesta precisando che al momento non è certo che i due fermi siano coinvolti nella sparatoria. Una bandiera dell'Isis è stata ritrovata dentro l'appartamento da cui è partita la sparatoria contro la polizia. Sono stati rinvenuti anche 11 caricatori per kalashnikov e tantissime munizioni.
 
  È ancora da definire il ruolo dei fermati. Uno dei due è piantonato in ospedale con una gamba spaccata: ha dovuto essere operato d'urgenza ieri sera. «L'implicazione eventuale di queste due persone nei fatti è ancora in corso di esame», ha dichiarato la Procura federale belga, spiegando che per questo non verrà resa nota la loro identità mentre verrà deciso «nel corso della giornata se restano detenute». Il ferito con una gamba rotta è infatti stato ammesso all'ospedale di Halle, non lontano dalla zona delle perquisizioni a Forest, verso le 20.15 ed operato d'urgenza. La persona che lo ha accompagnato si è data alla fuga all'arrivo della polizia. Il ferito non ha potuto ancora essere sentito.  In un primo momento si era diffusa la notizia che i due fuggitivi fossero stati presi e che si trattasse dei fratelli Khalid et Ibrahim El Bakraoui, personaggi già noti alle forze dell'ordine. I due, dell'età di 27 e 30 anni, ricercati rispettivamente per terrorismo e per una condanna in contumacia. Le operazioni di polizia e le perquisizioni si sono concluse nelle prime ore della mattina. È stato tolto ogni limite alla zona di sicurezza e il traffico è tornato normale. Anche le scuole della zona sono state riaperte. Il Premier Charles Michel ha convocato per oggi il Consiglio di Sicurezza nazionale.   «Dopo quella di stasera, ci saranno altre operazioni di Polizia nelle ore e nei giorni a venire. La minaccia rimane». Lo ha detto il premier belga Charles Michel ai microfoni di BelRtl che ha tuttavia invitato «la popolazione a restare calma».​ «Già ieri, il livello dell'allerta è stata mantenuta al livello 3. Una nuova valutazione sarà fatta oggi dalla Ocam (l'organismo del ministero degli Interni chiamato a giudicare, sulla base delle informazioni d'intelligence, il pericolo da terrorismo)».  La persona uccisa dalle forze di polizia nella sparatoria è un algerino che si trovava in Belgio illegalmente. Il suo nome Belcaid Mohammed (nato nel 1980), è stato reso noto dalla procura federale. Accanto all'uomo, oltre alla bandiera dell'Isis, è stato rinvenuto anche un libro sul salafismo. Il terrorista era «armato con un'arma da guerra di tipo kalashnikov», ha riferito la Procura federale belga in un comunicato.  «Non c'è alcuna minaccia specifica che pende sulle istituzioni o sui cittadini. S'è trattato solo di una perquisizione che è andata storta», ha detto Marc Jean Ghyssels, il Borgomastro di Forest, una sorta di sindaco paragonabile al presidente di circoscrizione di una nostra grande città. 

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