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Scontri esercito-Isis: 45 morti in Tunisia. Scatta il coprifuoco

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Scontri esercito-Isis: 45 morti in Tunisia. Scatta il coprifuoco

Lunedì 7 Marzo 2016, 15:14

È salito a 45 morti il bilancio degli scontri tra l'esercito tunisino e l'Isis al confine tra Tunisia e Libia. Tra le vittime, oltre a diversi jihadisti, anche civili e forze di sicurezzaIl ministero dell'Interno tunisino ha disposto il coprifuoco a Ben Guerdane, ultima città prima del confine libico, dopo l'incursione di stamattina dell'Isis e gli scontri con l'esercito tunisino. La misura scatta dalle 19 fino alle 5 del mattino.
Il ministero tunisino dell'Interno ha invitato gli abitanti di Ben Guerdane a rimanere in casa e a prestare la massima attenzione dopo i fatti di stamani in questa località a pochi chilometri dal confine con la Libia. Il portavoce del ministero dell'Interno, Yasser Mosbah, ha anche annunciato che è stato messo a disposizione degli abitanti della regione un numero verde per segnalare «problemi» o «movimenti sospetti». Intanto, come ha riferito la radio tunisina Mosaique Fm, l'ospedale di Ben Guerdane ha lanciato un appello per le donazioni di sangue.
Il premier tunisino Habib Essid ha convocato una riunione d’emergenza con i ministri dell'Interno e della Difesa dopo l'attacco jihadista al confine con la Libia, mentre nella zona è caccia ai terroristi eventualmente fuggiti. Le autorità tunisine hanno isolato il resort di Djerba, popolare destinazione turistica locale e internazionale che si trova a un centinaio di chilometri di distanza da Ben Guerdane. A riferirlo è l'agenzia di stampa Tap. Diverse unità militari anti-terrorismo sono state dispiegate nella zona e hanno perquisito casa per casa, quartiere dopo quartiere, la città di Ben Guerdane e la zona limitrofa alla frontiera con la Libia. Secondo fonti della sicurezza, alcuni jihadisti sono riusciti a impossessarsi di un'ambulanza e a fuggire verso la vicina isola di Gerba, dove gli accessi sono stati chiusi, proprio come i varchi che portano verso le regioni del deserto meridionale tunisino. Nella zona ci sono elicotteri, veicoli militari e truppe speciali d'assalto, oltre ad agenti di intelligence e unità anti-terrorismo. 

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