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Ex marine uccide la fidanzata e la fa a pezzi
nella giungla: confessa dopo anni -Foto/Video

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Venerdì 26 Febbraio 2016, 16:14

di Federica Macagnone
Per anni ha mentito, nascondendo nell'angolo più recondito della mente ogni dettaglio di quell'atroce delitto: una violenza atroce di cui si è preso la responsabilità solo adesso, a cinque anni dalla scomparsa della donna che diceva di amare alla follia. Brian Brimager, 39 anni, un ex marine, ha confessato di aver ucciso, smembrato e occultato il corpo di Yvonne Lee Baldelli, 42 anni, abbandonando i suoi resti in uno zaino in una giungla dell'isola di Panama.

La donna, che veniva da Laguna Niguel, in California, aveva deciso di trasferirsi con Brian in quel paradiso dopo aver perso il lavoro alla Procter & Gamble: Bocas del Toro era una zona molto costosa, ma così si sarebbe avvicinata ai suoi nonni che vivevano lì. «Per lei era un nuovo inizio – ha raccontato Lauren Beyer al Laguna Niguel Patch – Voleva vivere vicino al mare e Panama le era sembrato il posto migliore dove iniziare una nuova vita». Yvonne e Brian hanno fatto le valigie e si sono trasferiti: lui suonava la chitarra nei locali e lei gli faceva da manager. Non erano sull'isola nemmeno da due mesi quando si è consumata la tragedia.  L'ultima volta che i due sono stati visti insieme è stato il 26 novembre 2011: secondo quanto ha confessato Brian in tribunale, Yvonne è stata accoltellata alle spalle, il suo corpo è stato smembrato con un machete, riposto dentro uno zaino e abbandonato nella giungla. Poi il killer ha ideato uno schema elaborato per nascondere il crimine: ha ripulito la stanza all'ostello El Sapo dove alloggiavano e dove l'aveva uccisa, ha ammazzato il cane della donna e si è disfatto di tutti gli oggetti di Yvonne. Infine, il 29 novembre, ha iniziato a inviare messaggi dalla posta della donna alla famiglia: nelle mail si diceva che aveva lasciato Panama con un altro uomo. In realtà quello che stava tornando in California era proprio lui che, per rendere ancora più credibile le parole scritte nei messaggi, ha prelevato dei soldi con il bancomat di Yvonne in Costa Rica.  Il 12 dicembre Brian è atterrato all'aeroporto di San Diego, dove ad attenderlo c'era la sua nuova fiamma: il 14 dicembre i due si sono fidanzati ufficialmente e qualche giorno dopo sono convolati a nozze. Nel gennaio del 2012 la famiglia ha denunciato la scomparsa di Yvonne, ma i suoi resti sono stati ritrovati a Isla Carenero solo nel 2013.
Brian è stato arrestato nel giugno 2013 con l'accusa di omicidio di secondo grado e intralcio alla giustizia, ma ora, dopo anni di bugie, ha confessato il delitto. In queste ore il tribunale federale della California lo ha condannato: bisognerà attendere ancora qualche mese per sapere se sarà condannato all'ergastolo.  «Brian Brimager ha ucciso una giovane donna e ha inventato una menzogna crudele per la famiglia dicendo loro che Yvonne era in giro per il mondo con un altro uomo – ha detto Laura Duffy, procuratore nel distretto della California del sud - Ora che Brimager ha finalmente ammesso il suo crimine, ci auguriamo che la verità darà a questa famiglia in lutto un senso di giustizia e di pace».  L'avvocato difensore, Devin Burstein, ha detto che il suo cliente è profondamente pentito per le sue azioni, ma questa ammissione di colpa non basterà per riportare Yvonne dalla sua famiglia. «La amavamo – ha detto Jim Faust, il padre della vittima – Ci auguriamo che la giustizia faccia il suo corso. Quell'uomo, che ho sempre considerato un arrogante, poteva risparmiarci tutti questi anni di dubbi e sofferenze».

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