MALTEMPO AL NORD, LIGURIA SOTTO ZERO.
ALLERTA NEVE, RINVIATA PARMA-JUVENTUS
ROMA - Clima invernale in piena regola quello che investirà l'intera penisola almeno fino a domenica prossima, con temperature sottozero e neve anche in pianura, e con la forte possibilità che possa nevicare anche nella capitale.
Tutto il continente europeo è sotto il tallone del generale inverno, e l' Italia è colpita da una perturbazione con neve che dal nord-ovest sta pian piano coprendo l'intero Paese, con il picco di freddo e neve nel prossimo weekend. «Domani - spiega Antonio Sanò di 'IlMeteo.it' - è prevista tantissima neve al centro ed in Emilia Romagna, e tutto attorno a Roma».
L'apice del maltempo, aggiunge il meteorologo, si avrà nella prossima notte e domattina su Liguria centrale e di Levante, tutta l'Emilia Romagna, la Toscana, Umbria, Marche e tutti gli Appennini. Nella mattina di domani, neve a 100m di quota attorno a Roma e sul resto del Lazio, neve che dall'Emilia si porterà anche sul Veneto con fiocchi a Venezia. In Toscana, spiega sempre Sanò, sarà il senese a raggiungere i 40cm di neve, almeno 15 a Firenze, altri 15 in tutto a Bologna, 15-20cm a Rimini e Pesaro, 15-20 sull'Umbria a Perugia.
Venerdi «una forte perturbazione da ovest andrà a sovrapporsi all'area Gelida siberiana che giunge al suolo da est. Neve su tutto il centro anche a Roma sin dalle prime ore e fino alle ore 14 ». Temperature simili, conclude il meteorologo de ilmeteo.it si ricordano nel 1985, 1996 e 2001.
«Da metà settimana l'Italia piomberà nel gelo, neve anche in pianura al Sud - conferma Edoardo Ferrara di '3bmeteo.com'-. Giungerà aria ulteriormente gelida dalla Russia, con giornate di gelo intenso al Centronord, temperature sottozero anche di giorno e forti venti di Grecale con bora ad oltre 100km/h sul triestino, che acutizzerà la sensazione di freddo».
RISCHIO NEVE A ROMA Roma è pronta a fronteggiare il rischio neve che potrebbe fare la sua comparsa tra giovedì e venerdì. La Protezione civile capitolina ha già distribuito 100 tonnellate di sale nella serata di ieri di cui saranno cosparse le strade di grande viabilità. E ha predisposto una task force di 300 operatori del volontariato e del Servizio Giardini che provvederà alla salatura dei punti più soggetti alla formazione di ghiaccio, quali ingressi e uscite dei Pronto soccorso, Asl, scuole e aree pertinenziali di fontanelle e nasoni. «Le più recenti stime formulate dai tecnici - ha detto il direttore della Protezione civile di Roma Tommaso Profeta - prevedono neve a quota 300/400 metri con ripercussioni, a partire da questa notte, nelle zone dell'hinterland di Roma e nel viterbese; nella notte tra giovedì e venerdì invece la quota di rischio potrebbe abbassarsi ulteriormente, interessando dunque anche la Capitale». La Protezione civile del Campidoglio ha prorogato lo stato di attenzione per tutte le strutture operative in particolare per quanto attiene al rischio legato alla formazione di ghiaccio nelle ore più critiche. Mobilitata anche la Polizia di Roma Capitale che, anche questa sera, rafforzerà i controlli nelle zone più critiche, e rafforzato il personale della Sala Operativa di Porta Metronia che può essere contattata al numero verde 800.854.854. Intanto i primi fiocchi di neve sono caduti in Ciociaria, dove da ieri è stato diramato lo stato di allerta. Imbiancato già Filettino, il paese più alto del Lazio, dove si è formato uno strato bianco di alcuni centimetri. Già al lavoro i mezzi spargisale. E nevica in modo intenso soprattutto a Campo Staffi, dove la stagione sciistica è ancora al palo e dove gli operatori turistici ora sperano nell'apertura degli impianti di risalita. Carla Mangianti, presidente dell'Associazione Bernacca, già responsabile dell'Osservatorio del Collegio romano, ricorda tuttavia che «domani sera assisteremo ad un abbassamento delle temperature che porterà neve nel viterbese e nel frusinate. Non dovrebbero esserci invece problemi significativi a Roma, che si trova sulla costa. Tra venerdì e sabato la colonnina di mercurio scenderà drasticamente in seguito ad una perturbazione proveniente dalla Siberia: di notte si scenderà sotto lo zero e di giorno si arriverà a 5 gradi. In quei giorni, quando il grecale lascerà il posto al buran, sarà facile la formazione di ghiacchio». Mangianti rassicura che «di neve a Roma non si potrà parlare prima di venerdì e in ogni caso non al centro ma, sempre in misura lieve, in periferia dove però sarà molto difficile che possa attecchire».
GELO IN LIGURIA, SALTA SAMP-EMPOLI Neve sulla costa, scuole chiuse, problemi nei trasporti e anche allo stadio Ferraris di Genova, dove avrebbe dovuto disputarsi Sampdoria-Empoli, rimandata a data da destinarsi. E ancora, nevicate diffuse su tutta la costa. Così la Liguria chiude i battenti per precauzione. Oltre la neve, il forte vento siberiano ha fatto scendere il termometro di una decina di gradi rispetto alla scorsa settimana. La temperatura percepita è abbondantemente sotto lo zero e sta provocando non pochi disagi. La minima è stata registrata nella notte sul monte Settepani, sulle Prealpi marittime in provincia di Savona, dove il termometro ha fatto segnare secondo Arpal i -10 gradi. Meno 9 gradi sull'Alpe di Vobbia (Genova) e a Sassello (Savona). Per affrontare l'emergenza freddo, il Comune di Genova ha anticipato alle 14 la fine della scuola, che domani resterà chiusa. La Croce Rossa ha potenziato l'assistenza ai senza fissa dimora mentre un'anziana donna di Savona, uscita di casa di notte, è morta per il grande freddo. Neve e freddo hanno bloccato anche lo svolgimento della partita infrasettimanale di Serie B tra Sampdoria e Empoli. La decisione è stata assunta in prefettura dopo una riunione specifica presieduta dal prefetto Musolino con i rappresentanti delle due squadre. Per affrontare l'allerta neve, previsto da domani in lieve spostamento verso levante, il comune della Spezia ha allestito una task force di protezione civile per prevenire i problemi sulle strade. È infatti il grande gelo, annunciato per le prossime ore, a spaventare gli amministratori. Gelo intenso come non si vedeva da 20 anni a questa parte con temperature ancora più basse di oggi e vento proveniente da nord est. Pericoloso soprattutto per le strade e per i trasporti urbani tanto che da due giorni i mezzi spargisale di Provincia di Genova e Comune sono in azione 24 ore su 24. Alcuni lastroni di ghiaccio sono già stati segnalati in varie strade, in particolare lungo la Val Polcevera e la Val Bisagno. Situazione critica al Parco del Peralto dove la polizia municipale ha scoraggiato il transito veicolare (temporaneamente isolate tre famiglie) e nella zona dell'Acquasanta.
EUROPA NELLA MORSA DEL GELO Europa sempre più stretta nella morsa del gelo, con decine di vittime, soprattutto a est e nei Balcani, dove le temperature hanno raggiunto in numerosi casi livelli vicini ai -30 provocando disagi nella circolazione e blackout elettrici. Situazione difficile anche in Grecia dove nevicate e forti venti - con temperature sotto lo zero in varie aree del Paese - hanno bloccato i collegamenti con molte isole. In POLONIA altre cinque persone sono morte assiderate la notte scorsa, portando a 57 le vittime del gelo dallo scorso novembre. Si tratta per lo più di senzatetto e di persone che cercano di riscaldarsi eccedendo nel consumo di alcol: poco lucidi, spesso cadono e non riescono più ad alzarsi restando congelati. Stessa situazione in UCRAINA, dove almeno trenta persone sono morte negli ultimi quattro giorni. Dal 27 gennaio scorso oltre 600 le persone che hanno avuto bisogno di cure mediche per ipotermia e 544 sono state ricoverate in ospedale. Le temperature oscillano tra i -25 e i -15, con previsioni di punte fino a -30. Le scuole a Kiev saranno chiuse fino al 5 febbraio. Emergenza gelo anche in RUSSIA con Mosca che, dall'inizio dell'inverno, conta una trentina di morti. L'ultima vittima nella capitale oggi, con temperature massime che non hanno superato i -20 (fino a -30 la previsione per domani). Temperature molto basse anche in SERBIA con record di 36 sotto zero la notte scorsa sull'altopiano di Pesterska, al sud. Sei finora i morti: Ai cinque contati fino a ieri si è aggiunto infatti un altro assiderato. In 14 municipalità permane l'emergenza decretato per il gran freddo. La situazione resta molto critica in ROMANIA, dove finora i morti sono otto e centinaia i ricoverati per ipotermia e fratture. La notte scorsa il termometro è sceso a -27 in tante località, a Bucarest si è fermato a -18. Due le vittime del gelo in UNGHERIA, due senzatetto trovati congelati alla periferia di Budapest, dove la temperatura oscilla intorno ai -15. Il Comune ha aperto in città locali speciali per accogliere i senza tetto e alla popolazione è stato chiesto di segnalare le persone a rischio. Anche il traffico ha subito perturbazioni: a Budapest oggi oltre 200 autobus si sono fermati per guasti causati dal freddo. L'emergenza gelo permane in BULGARIA, dove sono cinque le vittime ed è stata disposta la chiusura di 455 scuole nel Paese, dove si sta diffondendo anche una forte epidemia di influenza. Con temperature record vicine ai -30 (a Sofia -19) è notevolmente aumentato il consumo di elettricità. Centinaia le persone ricoverate per cadute sul ghiaccio. Freddo intenso anche in BOSNIA, dove per le forti nevicate alcuni villaggi sono isolati nell'est, al confine con la Serbia. In MACEDONIA il gelo ha causato un morto, mentre è critica la situazione anche in KOSOVO, dove il termometro ha toccato i -22. Freddo e gelo anche in CROAZIA e SLOVENIA, dove tuttavia non si registrano morti. Un'improvvisa ondata di maltempo sta imperversando nelle ultime ore anche sulla GRECIA, con temperature sino a -10 gradi, intense nevicate non solo sulle zone montuose e forti venti di tramontana. Oggi la maggior parte delle isole del Dodecaneso, le Cicladi, Creta e quelle nel Nord-Est dell'Egeo sono rimaste isolate, con traghetti bloccati al Pireo ed in altri porti.

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