MAXI LOPEZ È DEL MILAN.
GALLIANI: "PECCATO PER TEVEZ..."
TAG : milan, maxi lopez, galliani, city, attaccante, giocatore
MILANIO - Per pochi minuti, Tevez è un giocatore del Milan. Tant'è che lo confermerà in seguito lo stesso Adriano Galliani: «Col City eravamo vicinissimi. Se, alle 18,30, qualcuno mi avesse chiesto chi arriva al Milan, avrei risposto: Tevez». Solo che poi a vestire la maglia rossonera è invece Maxi Lopez, che finalmente può abbandonare il suo destino di recluso di lusso, prigioniero di una geopolitica pallonara che rischiava di tagliarlo fuori dai cancelli di Milanello e di alienargli le simpatie dei suoi (ormai ex) tifosi catanesi. «Sono felice visto tutto ciò che è successo - dice lui, con la voce che sembra quella di un sopravvissuto che sta assaggiando il lieto fine dopo aver sfiorato la sconfitta esistenziale - alla fine è arrivato il premio di entrare in questa grande squadra. Spero di restituire ai tifosi l'affetto che mi hanno dato in questi giorni. Mi impegnerò tantissimo». E Galliani gli dà un ideale abbraccio di benvenuto al Milan, riconoscendo al calciatore una grande disponibilità e anche una grande pazienza nell'affrontare una settimana da 'prigionierò milanese, guardando dalle finestre di un albergo un destino di gloria che pareva sedurlo di giorno e sfuggirgli in modo beffardo di sera: «Eravamo vicinissimi con Tevez - racconta l'ad rossonero - ma ho dato la mia parola d'onore al Catania e a Maxi. Lui è un giocatore forte e pronto da subito e può disputare la Champions». Galliani, dunque, rende onore al suo Maxi-acquisto di un gennaio che ha fatto fare gli straordinari perfino a un grande esperto di trattative last minute come lui. Tant'è che aveva pure programmato il volo per fare arrivare l'attaccante del City in Italia. E invece nulla, l'Apache continua la sua vita da separato in casa a Manchester. Galliani la spiega con poche parole, senza voler calcare la mano su una situazione che, inevitabilmente, porta appresso anche un carico di delusione: «Il City ha fatto un rilancio, una proposta troppo onerosa per il Milan, così ci siamo salutati».
Il dirigente milanista sottolinea che i rapporti con i vertici della formazione guidata da Roberto Mancini «sono buoni» e che «può succedere di tutto», ricordando che «tra quattro mesi è di nuovo mercato». Quasi a voler lanciare un messaggio di incoraggiamento a Tevez, del quale per adesso resta solo una foto sudamericana scattata forse troppo in fretta ma rimasta ben impressa negli occhi e nei piani di via Turati. Galliani fa quattro conti e dice che «siamo a posto così, i contatti col City ci sono stati anche dopo le 19 ma ormai è tardi, non possiamo giocare con sette attaccanti, è impossibile. Non so cosa succederà in questi giorni ma voglio ringraziare Tevez che è stato di parola fino all'ultimo, è stato fantastico ma anche noi abbiamo aspettato fino a questo venerdì sera come promesso». Però c'è sempre la possibilità che, dopo averci provato una prima e una seconda volta, l'ad rossonero decida di riprovarci una terza volta. Perchè i fuochi d'artificio arrivano sempre alla fine di giornate straordinarie, come quelle che si stanno susseguendo in un gennaio mai così caldo. In più, il calciomercato ha una data di scadenza che ancora non consente di abbandonare ogni possibilità di resa. E Galliani, si sa, è uno che non si arrende mai.
GALLIANI: "PER TEVEZ ERAVAMO VICINISSIMI" «Col City eravamo vicinissimi. Se, alle 18,30, qualcuno mi avesse chiesto chi arriva al Milan, avrei risposto: Tevez. Comunque con il City, ci siamo lasciati benissimo e le incomprensioni sono state superate»: sono le parole di Galliani dopo una giornata concitata. L'ad del Milan è felice di avere in rossonero Maxi Lopez anche se non nasconde - a Milan Channel - di avere il 'cuore diviso a metà'. «Eravamo - sottolinea - a un passo da Carlitos ma c'è stato il veleno nella coda».
Per il momento le strade di Tevez e del Milan si dividono causa dettagli legati al tipo di offerta fatta dal Milan ma Galliani non si chiude le porte alle spalle: «Chissà che con Carlitos ci sia solo qualche mese di separazione. Io, comunque, sono contento per come ci siamo lasciati con il City, adesso abbiamo un buonissimo rapporto. Ho fatto il massimo, è stata una giornata col cuore in gola, più di così non si poteva fare». Su cosa farà Tevez, Galliani preferisce non sbilanciarsi: «È giusto che non dica più niente adesso, lui è un calciatore del City. Con noi era tutto programmato anche l'arrivo a Milano ma poi è cambiata la situazione. Non so cosa succederà in questi giorni ma voglio ringraziare Tevez che è stato di parola fino all'ultimo, è stato fantastico ma anche noi abbiamo aspettato fino a questo venerdì sera come promesso». «Eravamo vicinissimi - dice ancora Galliani - ma ho dato la mia parola d'onore al Catania e a Maxi. Lui è un giocatore forte e pronto da subito e può disputare la Champions». I rapporti con il club inglese sono molto migliorati e le incomprensioni degli ultimi giorni sono state superate ma, prosegue l'amministratore delegato, «la vita continua, tra 3-4 mesi è ancora mercato». Insomma, c'è stato qualcosa che andato storto all'ultimo momento proprio quando il puzzle sembrava completo. Nessun dramma, ma grande affetto per un giocatore - alternativo a Tevez ma forte e competitivo - che ha saputo attendere ed è stato premiato grazie alla lealtà di Galliani. L'amministratore delegato del Milan non fa una piega dopo una faticosa giornata al telefono con Al Mubarak, braccio destro dello sceicco Mansour. Come lui stesso riconosce, «alla fine sempre tutto può succedere».

| COMMENTI | Scrivi un commento |
commento inviato il 27-01-2012 alle 22:58 da max |
PER POTER INVIARE UN COMMENTO DEVI ESSERE REGISTRATO
Se sei già registrato inserisci username e password oppure registrati ora.














