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LA PRIMA BIRRA PRODOTTA DAI BENEDETTINI.
BOOM: 3000 BOTTIGLIE VENDUTE IN 3 GIORNI-FOTO

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Venerdì 24 Agosto 2012

di Isabella Pascucci
NORCIA - Sold out per la Birra artigianale lanciata dai frati benedettini: 3mila bottiglie esaurite in pochi giorni.
Si chiama Nursia in onore dell'antico nome di Norcia ed è la birra artigianale prodotta dai Monaci Benedettini. Un'autentica chicca nel panorama delle birre artigianali nazionali ed internazionali, nata un po' per tradizione, un po' per innovazione.
«Da anni produciamo birra fatta in casa. La bevevamo la domenica e per le feste. Ma volevamo condividerla con la città e far sì che i monaci lavorassero manualmente per produrla».
A parlare è Padre Benedetto, giovane frate newyorchese e direttore del Birrificio artigianale inaugurato lo scorso 15 agosto.
Da quanto lavorate a questo progetto?
«Nella riflessione da 12 anni, in modo pratico da meno di un anno: precisamente 9 mesi. Al birrificio lavorano full time 4 monaci, ma tutta la comunità è coinvolta».
Qual è stato il vostro modello?
«I birrifici artigianali dei monaci belgi, e in particolare quelli di Westvleteren e Achel, dove i monaci vivono la vita religiosa nella quotidianità, inserendo nel normale ritmo monastico anche la produzione della birra».

LA BIRRA DI NORCIA.
Quali risorse del territorio avete sfruttato?
«Soprattutto l'acqua della montagna, la risorsa principale per la produzione della birra. Per una buona birra incide molto anche la qualità dell'acqua, che non sia troppo dura o troppo morbida è fondamentale. E l'acqua locale ha caratteristiche ottime. Ora utilizziamo il grano e il luppolo importati dal Belgio, ma intendiamo coltivarli anche in loco e impiegare, in futuro, i frutti delle nostre colture».
In passato quali generi alimentari di vostra produzione commercializzavate?
«Nessuno: la Birra Nursia è la prima. In precedenza ci limitavamo a vendere i prodotti di altri monasteri».
La comunità monastica di Norcia, che più di qualsiasi altra comunità benedettina assorbe ogni giorno la suggestione e l'aura mistica dei luoghi in cui nacque e predicò San Benedetto patrono d'Europa, è composta da 15 giovani monaci di nazionalità diverse che osservano rigorosamente la Regola del Santo resa universalmente celebre dall'operoso motto Ora et Labora: la sveglia alle 3. 30 del mattino e una giornata di lavoro che si prolunga fino alle 20. 30 della sera; le preghiere in latino e i canti di lode in gregoriano; il digiuno del Santo e l'astensione dalle carni.
Ma anche l'accoglienza dei pellegrini, la custodia della Basilica del Santo Patrono, nella piazza principale della cittadina umbra, e l'insediamento, dal 2000, nell'antico monastero di San Benedetto, chiuso dal 1810.
È qui, tra mura millenarie e affreschi remoti, che ha sede il birrificio. Questo comprende un impianto piccolo da 250 litri e cinque fermentatori da 1000 litri.

BOOM DI RICHIESTE.
Quante bottiglie di birra riuscite a produrre?
«Settimanalmente ne produciamo tra le 700 e le 1000 bottiglie».
Ma dopo l'inaugurazione si è registrato un boom di vendite.
«Esattamente: attualmente la Birra Nursia è esaurita. Il 75% delle richieste sono giunte già il giorno successivo all'apertura del birrificio e il rimanente è stato venduto nei pochi giorni successivi. In totale, abbiamo venduto 3000 bottiglie».
E vi sono giunte richieste e prenotazioni particolari?
«Sì, oltre ai privati, la nostra birra è stata richiesta da ristoranti e bar di tutta Italia, dalla Sicilia, a Venezia e Livorno. Ma anche dall'estero: dall'America, per esempio, specialmente dalla California, da New York e dal Texas».
Attualmente, il birrificio produce due qualità di birra: una bionda, leggera ed ariosa, adatta come aperitivo o per accompagnare antipasti e primi piatti; ed una seconda extra, più ricca e profonda, da gustare sulle carni e su piatti sostanziosi e saporiti.
Modesti, in armonia con la Regola, anche i prezzi: 8,50 euro per una bottiglia da 0,75 litri e 3,20 euro per quella da 0,33 litri.

BIRRE PER TUTTI I GUSTI E LE OCCASIONI.
Prevedete di ampliare la gamma dell'offerta?
«Vorremmo sperimentare una Birra speciale per Natale, una per la Pasqua e una per la Festa di San Benedetto».
Intanto dal 1° settembre riparte la vendita della nuova cottura della birra e, sebbene sia parte della clausura stessa del monastero, il birrificio ha un limitato accesso al pubblico: dopo il 1° settembre sarà aperto alla visita di gruppi di massimo 10 persone, una volta al mese su prenotazione. La visita comprenderà la degustazione delle birre a cura dei monaci birrai.
Insomma, un'immersione nel gusto e nella tradizione per gli amanti della pastosità e del timbro gentile o vigoroso delle birre artigianali, in una comune condivisione, come ricordano i monaci, della gioia generata dal lavoro, religiosamente affinché sia glorificato il creatore di tutte le cose, umanamente affinché ne goda il gusto ed il cuore, in una parola, come motteggiano i monaci, Ut laetificet cor, affinché il cuore gioisca.
E allora, in nome di San Benedetto e della comunità nursina, gli amanti della birra potranno brindare con una birra Nursia al proprio anniversario, o scegliere un boccale di birra 'benedettina' per il primo appuntamento romantico. . . . Ma, in questo caso, nonostante la qualità coinvolgente della Birra Nursia, non esagerate, o rischierete di vedere un principe azzurro anche in chi non fa al caso vostro.
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