Milano, da agosto in arrivo sette nuovi autovelox: ecco dove saranno posizionati
di Simona Romanò

Milano, da agosto in arrivo sette nuovi autovelox: ecco dove saranno posizionati

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Occhio agli autovelox. Due nuovi impianti fissi saranno accesi ai primi di agosto, poi, entro la pausa estiva e a settembre arriveranno gli altre cinque previsti dal Comune per un totale di sette e un investimento complessivo di 225mila euro.

Al vaglio dei tecnici, che stanno effettuando i test e posizionando la segnaletica, quelli che saranno battezzati fra circa due settimane. È però certo che al rientro della vacanze i milanesi dovranno fare i conti con nuovi radar: debuttano, installati a coppie, su viale Fulvio Testi - con il limite di 50 chilometri orari - e in via Virgilio Ferrari, la cosiddetta bretella a tre corsie che si collega con via Ripamonti e dove si dovranno rispettare i 70 per evitare sanzioni da capogiro. Gli altri andranno a potenziare la rete già esistente, ovvero saranno installati nella corsia opposta dove già sono in azione: raddoppiano in Palmanova, via Parri, via dei Missaglia.

Palazzo Marino vuole così garantire il rispetto dei limiti di velocità, facendo salire a 16 gli occhi elettronici presenti in città: i nuovi arrivati andranno ad aggiungersi allo storico impianto sul cavalcavia Monte Ceneri e ai setti posizionati nel 2014 lungo rettilinei a più corsie (viale Fermi, vie Palmanova, Parri, dei Missaglia, Chiesa Rossa, viale Famagosta, cavalcavia del Ghisallo) che nei primi 10 mesi di attivazione avevano fatto scattare circa cinquemila multe al giorno, ora scese a mille. Ora gli incidenti sono tornati a crescere. Da qui, la decisione di altri autovelox per punire gli automobilisti che si credono piloti di Formula 1.

«Non sono trabocchetti per fare cassa - precisa l'assessore alla Mobilità Marco Granelli - ma strumenti di prevenzione dell'alta velocità che è una delle principali cause d'incidenti con feriti e morti. Con una capillare campagna d'informazione eviteremo l'effetto sorpresa». Poi, la rassicurazione che «i cartelli del controllo elettronico resteranno», nonostante una recente sentenza della Cassazione che ha dato libertà di scelta ai Comuni.
Lunedì 17 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 09:40
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