Pizzo sulle luminarie, 7 condanne per il clan Bidognetti
di Biagio Salvati

Pizzo sulle luminarie, 7 condanne per il clan Bidognetti

Prime condanne per l’inchiesta della Dda sul pizzo camorristico agli imprenditori delle luminarie) nei confronti di sette appartenenti alla fazione del gruppo camorristico di Bidognetti: le ha irrogate ieri, nel corso di un’udienza con rito abbreviato, il gup del tribunale di Napoli D’Urso. Destinatari delle pene, alcuni pregiudicati dell’area di Parete e Lusciano: la condanna più alta è stata comminatana Pietro Chianese, detto «u’ figlio du’ santulillo», di Parete (10 anni, condannato anche per associazione camorristica, ritenuta la continuazione con altra sentenza di condanna già irrevocabile della Corte di Appello di Napoli).  A seguire quelle per  Giuseppe Barbato, di Lusciano (3 anni); Raffaele Cirillo, di Cesa (3 anni); Domenico Di Martino, di Lusciano (4 anni); Vincenzo Di Sarno, di Parete (8 anni); Renato Piccolo, di Casapesenna (3 anni) e Lorenzo Tamburrino, di Aversa (3 anni). Il processo riguardava un’indagine dei carabinieri compresa tra il 2010 e il 2014 che ha fatto luce su numerosi episodi di estorsione aggravata, commessi in danno di diversi operatori economici (imprenditori nel settore edile, titolari di supermercati, imprenditori operanti nel settore degli addobbi/luminarie per la celebrazione di feste pubbliche). Le estorsioni accertate, che consistevano nella dazione di somme di denaro comprese tra i 500 e i 3.000 euro, abbracciavano un periodo compreso tra il settembre 2007 e la fine del 2011. Impegnatim nel collegio difensivo, gli avvocati Fabio Della Corte, Davide De Marco, Luciano Costanzo, Emilio Martino e Angelo Raucci.
Lunedì 17 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 22:44
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