"Mamme di Facebook": raccoglievano donazioni per i terremotati, poi vendevano su Internet i beni ricevuti

"Mamme di Facebook": raccoglievano donazioni per i terremotati, poi vendevano su Internet i beni ricevuti

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ASCOLI PICENO – Raccoglievano donazioni per aiutare i terremotati per poi rivendere i beni su Internet. La Guardia di Finanza di Ascoli Piceno ha ridato al direttore della  Caritas diocesana don Alessio Cavezzi, un rilevante quantitativo di beni sequestrati che provenienti da donazioni per i terremotati, in realtà stavano per essere rivenduti su Internet. L’operazione denominata “Mamme di Facebook” è partita da monitoraggi svolti dalle Fiamme Gialle su un sistema di raccolta strutturato su Facebook attraverso il gruppo “Tutti uniti ancora una volta” che raccoglieva aiuti a favore delle popolazioni colpite dal sisma. Due ragazze, una di Spinetoli e l’altra di Ascoli Piceno, si facevano spedire e poi rivendevano su piattaforme di e-commerce come “Shpock” e “Subito.it” beni di ogni genere, fra cui scarpe vestiti, articoli per la pulizia della casa, aspirapolveri, nonché materiale scolastico, giocattoli, medicinali, coperte e beni di stretta necessità.
Martedì 26 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 12:59
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