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VIRUS A, 2 MORTI IN CAMPANIA
MUORE BIMBA CON IL TUMORE

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VIRUS A, 2 MORTI IN CAMPANIA
MUORE BIMBA CON IL TUMORE

Domenica 15 Novembre 2009

Una bambina di sei anni, affetta da tumore, e risultata positiva al tampone per accertare l' influenza A H1N1, è morta venerdì mattina all' ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Lo rivela il quotidiano 'Il Corriere Aretinò in edicola questa mattina. La bambina soffriva di una gravissima malattia oncologica recidivante e l' ospedale fa sapere che si era aggravata ed era in una condizione gravissima di debilitazione. Secondo i sanitari la morte «non è da attribuire all'influenza, ma alla recidiva della malattia oncologica».   MORTA 18ENNE CEREBROLESA Una ragazza cerebrolesa di 18 anni è morta all'ospedale di Pagani, in provincia di Salerno. Positiva al test dell'H1N1, la ragazza era stata ricoverata venerdì scorso all'ospedale di Nocera per poi essere stata trasferita a Pagani. Era affetta da cerebropatia dalla nascita con deformazioni vertebrali. La 18enne è la seconda vittima, oggi in Campania, tra pazienti affetti da Influenza A.

UNA VITTIMA A CASERTA
Un uomo di 49 anni obeso e con diverse patologie è morto all'ospedale di Caserta: è risultato positivo al test dell'H1N1. Carlo De Nicola, 210 chilogrammi, di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) era stato ricoverato il 5 novembre scorso nel reparto di medicina d'urgenza, successivamente era stato trasferito nel reparto di rianimazione. Era cardiopatico, iperteso, e aveva anche una broncopatia ostruttiva e un'asma allergica. Nello stesso ospedale è ricoverato anche il padre di de Nicola, a seguito di un incidente stradale, che è però risultato negativo al test dell'Influenza A.   CINA, 2 MORTI DOPO VACCINO In Cina due persone sono morte dopo essere state vaccinate contro l'influenza A H1N1. Lo rende noto il ministero della Sanità cinese secondo il quale, però, in almeno uno dei due casi il vaccino non sarebbe all'origine del decesso. In un comunicato, infatti, il ministero precisa che l'autopsia ha permesso di stabilire che uno dei decessi è da attribuire ad attacco cardiaco: l'uomo è morto mentre stava giocando a basket, 8 ore dopo il vaccino. Per gli esperti è da escludere una reazione al preparato vaccinale, anche se si attendono i risultati di laboratorio e quelli dell'autopsia del secondo paziente. Ad oggi, in Cina, sono state vaccinate più di 13 milioni di persone contro la nuova influenza. Reazioni anomale di lieve entità sono state riscontrate in 1. 235 casi

A SALERNO MUORE UN RUMENO Un uomo di nazionalità romena, di 28 anni, è morto a Salerno, all'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi D'Aragona. L'uomo - la quarta vittima oggi in Campania - aveva gravissime patologie. È uno dei dieci pazienti che era ricoverato nel reparto di malattie infettive dell'ospedale salernitano. È risultato positivo al test dell'H1N1.   UNA VITTIMA A TERNI È morta la notte scorsa nell'ospedale di Terni, la donna di 48 anni che una decina di giorni fa era stata ricoverata in rianimazione dopo aver contratto l'influenza A H1N1. La donna - secondo quanto si è appreso - soffriva di patologie pregresse, e l'influenza A ne aveva aggravato le difficoltà respiratorie.

UNA DONNA MUORE A CASERTA
Maria Rino, 77 anni è morta a causa del virus H1N1. L'anziana era stata ricoverata nella serata di ieri nel reparto di rianimazione dell'ospedale Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta. Con Maria Rino sale a 19 il numero delle vittime dell'influenza A in Campania.   NUOVA VITTIMA A NAPOLI Un uomo di 64 anni è morto all'ospedale Cardarelli di Napoli. L'uomo era ricoverato nel reparto di rianimazione. È risultato positivo al test dell'H1N1.   RICOVERATA DONNA INCINTA Una donna di 30 anni, all'ottavo mese di gravidanza, affetta da influenza A, è ricoverata in prognosi riservata all'Ismett di Palermo dopo aver partorito due gemelli nell'ospedale di Caltagirone, in provincia di Catania. I due neonati, che pesano rispettivamente 2,2 e 1,8 chilogrammi, stanno bene ma in via precauzionale sono stati trasferiti nel reparto di terapia intensiva nella neonatologia dell'ospedale di Ragusa. Ne dà notizia il quotidiano 'La Sicilià precisando che la donna ricoverata all'Ismett di Palermo ha una broncopolmonite bilaterale con più focolai e una pleurite. Il tampone per la presenza del virus A/H1N1 ha dato esito positivo. Le condizioni della paziente sono definite «molto gravi» dai medici anche se la donna sembra stia rispondendo al trattamento di respirazione assistita con il polmone artificiale, che è la stessa macchina utilizzata per una ragazza di Monza colpita da influenza A, uno dei primi casi diagnosticati di questa malattia in Italia. Una settimana prima di ammalarsi il primo figlio della paziente, che ha cinque anni, aveva avuto febbre e tosse. Lei, nonostante l'avanzato stato di gravidanza, lo ha assistito e sarebbe stata contagiata durante le cure prestate al piccolo. Secondo i ricercatori il 50% circa dei casi di influenza A negli adulti sono dovuti a contagio da bambini.   MORTO 67ENNE A NOVARA Un decesso a Novara in seguito all'influenza A H1N1: è morto questa notte un pensionato di 67 anni ricoverato nel reparto Malattie Infettive diretto dal dottor Pietro Luigi Garavelli. Da quanto è stato possibile sapere, l'uomo era stato colpito dal virus che è andato a minare un quadro clinico già fortemente compromesso da serie patologie pregresse.   A PERUGIA UN PAZIENTE HA H1N1 E LEGIONELLA È risultato affetto anche dalla legionella uno dei pazienti ricoverati nell'ospedale di Perugia perchè risultati positivi al virus dell'Influenza A. Il dato è emerso nel corso del primo congresso regionale dell'Associazione italiana pneumologi ospedalieri, Aipo, presieduta da Maurizio Dottorini che è anche direttore dell'unità di struttura di degenza pneumologia dell'ospedale Santa Maria della Misericordia. L'esperto ha evidenziato una stretta correlazione fra l'H1N1 e le malattie respiratorie. «Un virus che colpisce le vie respiratorie - ha spiegato Dottorini - provoca, in genere, danni a livello dell'epitelio bronchiale che diminuisce le difese per altre infezioni batteriche. Nel caso di un nostro paziente, si è avuto un germe che ha 'approfittatò dei danni provocati dal virus dell'influenza A determinando una polmonite da legionella, che è stata trattata con un farmaco antivirale e antibatterici specifici. Si tratta una polmonite molto aggressiva, e, nella nostra regione, è in aumento. È dovuta non tanto a un incremento reale, quanto a un maggiore numero di diagnosi, essendo in questa fase più elevato il livello di attenzione dei medici. In Umbria, nel 2000, era stato segnalato un solo caso di legionella, oggi sono circa 20». Ma c'è un'altra malattia in progressivo aumento, anche se non legata al virus dell'influenza A, la tubercolosi. «Negli ultimi 5-6 anni - ha spiegato ancora Dottorini -, stiamo assistendo a un incremento di questa patologia anche in Umbria. Nei due terzi dei casi a essere colpiti sono i cittadini stranieri».   MORTO 44ENNE IN IRPINIA Seconda vittima in provincia di Avellino per l'influenza A. Si tratta di Michele Donati, di 44 anni, originario di Grottaminarda. È morto dopo tre giorni di agonia nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Ariano Irpino. Il paziente era risultato positivo al test e presentava un quadro clinico gravemente compromesso da patologie respiratorie e cardiache. La scorsa settimana era morta all'ospedale Moscati di Avellino una donna di 49 anni, Maria Carraturo che aveva contratto il virus H1N1: anche in questo caso si trattava di una paziente da diversi anni sottoposta a ossigeno terapia in quanto affetta da grave crisi respiratoria e problemi cardiaci derivanti dalla obesità.   INVERNO DIFFICILE Inverno difficile fra influenza A e stagionale, che colpiranno insieme. «Questo inverno ai 4-5 milioni di casi annuali di influenza, si aggiungeranno quelli del virus H1N1, che porteranno a raddoppiare o addirittura a triplicare il numero delle persone costrette a letto». E l'infezione correlata da temere è «senz'altro la polmonite». Parola di Fabrizio Pregliasco, infettivologo dell'università di Milano. «Si dà il caso - spiega l'esperto in una nota in occasione del 'Bridging to the Future - Pneumococcal Conjugate Vaccine Summit', in corso a Roma - che proprio la polmonite può insorgere come complicanza dell'influenza. Si calcola, infatti, che tra tutti i casi di polmonite ben il 70% sia costituito da polmoniti secondarie, cioè da infiammazioni che insorgono come conseguenza di un'altra infezione. E nel quadro delle polmoniti secondarie, nel 95% dei casi responsabile di quest'infezione primaria è lo pneumococco. È quel famoso batterio molto difficile da 'combatterè perchè resistente agli antibiotici, con cui è facile perdere una battaglia, ma è possibile vincere la guerra grazie al vaccino». Come sarà possibile difendersi, una volta contratta l'influenza stagionale o la 'suinà, dunque, dal rischio di ammalarsi ulteriormente di polmonite? «La risposta è sempre una sola: vaccinandosi sia contro l'influenza che contro lo pneumococco», assicura Pregliasco. Esistono tre vaccini contro lo pneumococco, due già disponibili e uno in arrivo, ma soltanto uno dei due in commercio è in grado di prevenire la polmonite, l'eptavalente. In Liguria, regione piccola ma all'avanguardia in politiche vaccinali, i dati sull'utilizzo del vaccino dimostrano una riduzione di ben il 70,5% dei casi di ricovero per polmoniti dovute a questo batterio. Il vaccino sembra pertanto essere l'arma vincente per scongiurare la complicanza della polmonite. Quanto al nuovo vaccino, «sulla base dell'esperienza clinica dell'eptavalente, del quale in dieci anni sono state somministrate oltre 200 milioni di dosi - prosegue l'infettivologo - si attende per i primi mesi del 2010 un nuovo antipneumococcico coniugato 13-valente, perfezionamento dell'eptavalente. In particolare questo nuovo prodotto potrà essere utilizzato, non più solo per i bambini, ma anche per gli anziani, con l'aspettativa che i significativi risultati ottenuti nella prima fascia di età si possano replicare anche a vantaggio di chi è in avanti negli anni ed è vittima preferenziale della polmonite», conclude.   UN MORTO IN PUGLIA Nel pomeriggio è morto nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Bari il primo paziente affetto da influenza H1N1 ricoverato in un ospedale pugliese. Si tratta di una donna di 52 anni di Andria che soffriva di patologie legate all'obesità. La donna, dopo essere rimasta ricoverata in ospedale ad Andria per una decina di giorni, lo scorso 5 novembre era stata trasferita nel capoluogo dove veniva assistita con l'apparecchiatura di supporto cardiopolmonare Ecmo (Extracorporea membrane oxygenation).   L'OMS: "6. 260 VITTIME" Il virus dell'influenza A H1H1 ha ucciso almeno 6. 260 persone nel mondo, pari ad un aumento di 189 decessi rispetto ai dati della settimana scorsa (6. 071). Lo rivela l'ultimo aggiornamento sulla pandemia di influenza reso noto oggi a Ginevra dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Il virus pandemico - dai primi casi segnalati in primavera in Messico e negli Stati Uniti - è ormai diffuso in praticamente tutti i Paesi del pianeta: più di 206 Stati o territori hanno confermato casi di influenza H1N1, afferma l'Oms. Il più alto numero di decessi continua ad essere registrato dal continente americano (4. 412). Una prima analisi della situazione in Ucraina, dove l'Oms ha inviato un team di esperti dopo un netto aumento dei casi una settimana fa, indica che i casi severi non sembrano eccessivi rispetto ad altri Paesi e non costituiscono una differenza nella trasmissione o virulenza del virus. La stagione invernale dell'influenza, cominciata insolitamente presto in buona parte dell'emisfero settentrionale, mostra segni di picco in alcune parti del Nord America mentre si intensifica attraverso buona parte dell'Europa e dell'Asia centrale e orientale, osserva l'Oms. L'Organizzazione riferisce inoltre che in Mongolia continua ad essere notificata un'attività dell'influenza in aumento e molto intensa con un impatto severo sul sistema sanitario.   AVEZZANO, RICOVERATI ALTRI TRE BAMBINI Altri tre bambini con l'influenza A sono stati ricoverati in Pediatria, all'ospedale di Avezzano, anche se le loro condizioni non destano preoccupazione: attualmente sono cinque i piccoli degenti ricoverati nel reparto, ma nessuno presenta situazioni critiche. «Nell'ultima settimana - ha dichiarato Cipollone - abbiamo trattato 17 casi della nuova influenza che si è manifestata in forma leggera, ma è probabile che, nei prossimi giorni, il numero di casi aumenti. Il virus A può essere pericoloso per i bambini di pochi mesi». In Valle Peligna da giovedì scorso, per il virus A, sono state somministrate circa 400 dosi. Gli ambulatori di Sulmona e Pratola Peligna, insieme, eseguono 60 vaccinazioni al giorno. Le dosi attualmente a disposizione della Asl, per la Valle Peligna, sono circa 1. 800.   TRENTENNE MORTA A VARESE: AVEVA MALATTIE PREGRESSE Una donna di 30 anni, positiva al virus H1N1 è morta all'ospedale di circolo di Busto Arsizio (Varese) a causa delle complicazioni di altre patologie pregresse. Gli esperti escludono quindi che la prima causa del decesso sia l'influenza A, che rimane solo una sovrainfezione. Il decesso è avvenuto nella mattinata di ieri, ma la notizia è emersa solo oggi. La donna era arrivata al reparto di rianimazione dell'Ospedale di Busto il 9 novembre, dopo essere stata precedentemente ricoverata in un altro ospedale lombardo. Le sue condizioni, già minate da una grave encefalopatia, si sono ulteriormente aggravate fino a sfociare in una insufficenza respiratoria che ha portato la donna alla morte.

FRANCIA, MUORE RAGAZZA DI 27 ANNI Una donna di 27 anni, che è sempre stata in buona salute, è morta martedì scorso a Viry-Chatillon, nella regione parigina, dopo aver contratto il virus dell'influenza A H1N1. La vittima era stata curata a casa dal suo medico di base con il Tamiflu. Lo ha riferito oggi la prefettura del dipartimento dell'Essonne, che ha parlato di una forma «folgorante» di influenza. Un'autopsia è in corso per stabilire le cause esatte del decesso. La giovane si era ammalata pochi giorni fa, ma il suo stato di salute si era improvvisamente aggravato. È deceduta durante il trasporto in ospedale.   TRENTINO: RADDOPPIATO NUMERO ALUNNI MALATI È raddoppiato degli ultimi 10 giorni nelle scuole dell'Alto Adige il numero degli alunni colpiti dal virus dell'influenza A/H1N1, facendo salire il numero degli assenti a 12. 460 ragazzi, il 16% dei 77. 880 iscritti totali. Josef Simeoni, a capo dell'equipe contro la pandemia, spiega che più colpiti sono i giovanissimi: i piccoli degli asili nido e degli asili, i bambini delle elementari e delle medie. «Ci sono classi nelle quali manca la metà degli alunni», osserva. Intanto, sono saliti a una decina i pazienti, di tutte le età, ricoverati negli ospedali. Ieri una donna di Sarentino, madre di due bimbi piccoli, è stata ricoverata per sospetta influenza A.   GERMANIA, FA VACCINO E MUORE Le autorità del Nord Reno-Westfalia hanno confermato oggi la morte di un cittadino tedesco, deceduto un giorno dopo aver ricevuto il vaccino contro l'influenza A/H1N1. La procura di Wuppertal (ovest) ha già ordinato l'autopsia per determinare se la morte dell'uomo, di 46 anni, sia stata provocata dal vaccino stesso.   MORTO BIMBO A POTENZA Un bambino di nove anni è morto nell'ospedale di Potenza per le complicazioni seguite alla meningite; era risultato positivo all'esame del virus H1N1. Il bambino, che viveva a Melfi (Potenza) con la famiglia, è morto ieri sera nel reparto rianimazione dell'ospedale: vi era stato trasferito dall'ospedale di Venosa (Potenza). I medici dell'ospedale di Potenza hanno stabilito che il bambino era affetto da un gravissimo shock settico correlato alla meningite. Una volta accertata la positività alla presenza del virus dell'influenza A H1N1, il piccolo paziente è stato sottoposto ad una tac polmonare, che però ha dato esito negativo. I medici, quindi - in attesa di conoscere i risultati dell'autopsia - pensano che il bambino sia morto per l'aggressività della meningite, anche se il virus H1N1 potrebbe aver peggiorato la situazione del suo sistema di difese.   FRANCIA, VACCINO PARALIZZA UOMO Proprio al primo giorno della campagna di vaccinazione di massa contro l'influenza A, cominciato con il gesto dimostrativo della ministra della Sanità, Roselyne Bachelot, la Francia registra il primo caso serio - anche se per ora soltanto «sospetto» - di sindrome di Guillain-Barrè conseguenza del vaccino. Si tratta, secondo il ministero della Sanità, di una forma «moderata» della paralisi progressiva che viene considerata uno dei possibili anche se rari effetti secondari dell'inoculazione di vaccini. E la forma individuata nel paziente «ha un'evoluzione favorevole». Il caso è stato segnalato nel quadro del dispositivo di farmacovigilanza della vaccinazione e, almeno ufficialmente, «l'origine non è stata stabilita». Ogni anno si registrano in Francia fra i 1. 700 e i 1. 800 casi di sindrome di Barrè, cinque al giorno sottolinea il ministero, secondo il quale «nella maggior parte dei casi l'apparire della sindrome è legato a un episodio infettivo, batterico o virale, fra cui l'influenza». Il ministero sostiene che «attribuire una sindrome di Guillain-Barrè a una vaccinazione» è possibile soltanto «dopo un'inchiesta approfondita», che sarà condotta dall'Agenzia di sicurezza sanitaria dei prodotti sanitari (Afssaps). La ministra della Sanità, Roselyne Bachelot, che oggi si è fatta fotografare mentre apriva la serie di vaccinazioni in Francia, si è impegnata alla «trasparenza sugli effetti secondari del vaccino contro l'influenza A/H1N1», sottolinea il ministero, che ha rinviato a domani per la pubblicazione di un bollettino di farmacovigilanza.   DONNA INCINTA PARTORISCE AL 6° MESE Non è più in prognosi riservata la donna di 33 anni colpita da influenza A H1N1, arrivata ad una gestazione di 26 settimane che ieri è stata fatta partorire con taglio cesareo. È invece ancora in prognosi riservata la bambina: serviranno 15-20 giorni per definire meglio lo stato di salute della piccola, dopo la sofferenza fetale patita negli ultimi giorni di gravidanza, che ha portato i neonatologi, i rianimatori e l'ostetrico alla decisione di procedere al parto anticipato. La madre resta in rianimazione, in una condizione di ventilazione assistita a causa delle difficoltà respiratorie legate all'influenza H1N1 e monitorata costantemente, ma è ormai fuori pericolo.   MORTO RAGAZZO DI SEDICI ANNI Un ragazzo di sedici anni è morto all'Ospedale del Delta di Lagosanto (Ferrara) per insufficienza respiratoria irreversibile in presenza di infezione da virus influenzale A H1N1. Il giovane, affetto da una grave malattia genetica, presentava - ha reso noto l'Ausl - un quadro clinico di base di forte compromissione generale, con un solo polmone normofunzionante, ed era ricoverato da martedì nel reparto di Pediatria.  Il ragazzo, deceduto poco dopo mezzogiorno, era seguito da centri specialistici di Bologna e di Padova ed era stato più volte ricoverato all'ospedale del Delta «per fatti acuti intercorrenti, peraltro molto frequenti».   MUORE OTTANTENNE NEL MODENESE Una signora di ottanta anni, risultata positiva al virus A H1N1, è deceduta all'ospedale di Baggiovara per complicanze dovute ad una cardiopatia. La donna era inoltre affetta da broncopneumopatia e altre gravi patologie croniche preesistenti.   PERDE LA VITA A CASERTA Un uomo di 35 anni, di nazionalità marocchina, è morto nell'ospedale San Sebastiano di Caserta. L'uomo risultato positivo al virus H1N1 soffriva di gravi patologie cardiache ed è morto per l'insorgere di una polmonite bilaterale. Ricoverato sabato scorso nel reparto di Medicina d'urgenza del presidio ospedaliero, le sue condizioni si sono aggravate due giorni fa quando ne è stato disposto il trasferimento in rianimazione.   UNA VITTIMA A CATANIA Una donna di 38 anni, disabile mentale, che da tempo soffriva di gravi patologie ed era affetta anche dall'influenza A, è morta ieri nel reparto di rianimazione dell'ospedale 'Gravina' di Caltagirone, nel catanese. La patologia virale è stata confermata questa mattina dagli esami del tampone rinofaringeo eseguiti nel Policlinico di Palermo che ha confermato che la paziente era stata colpita dal virus A/H1N1. La donna deceduta a Caltagirone da tempo soffriva di gravi malattie, con crisi respiratorie profonde e mioastenie che l'avevano fortemente debilitata. Quando è stata ricoverata in ospedale le sue condizioni sarebbero state già critiche. Il virus A/H1N1, secondo i medici, avrebbe quindi aggravato una situazione complessa in un paziente ad altissimo rischio. Che la donna soffrisse anche dell'influenza A è stato confermato dagli esami compiuti da medici ricercatori del Policlinico di Palermo sul tampone rinofaringeo che è stato eseguito ieri e che sarà adesso inviato in un centro di alta specializzazione di Roma per un secondo esame di conferma. .




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