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Liposuzione killer, manager muore
a 65 anni: "Vogliamo giustizia"

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Liposuzione killer, manager muore
a 65 anni: "Vogliamo giustizia"

Mercoledì 29 Giugno 2016, 09:07

di Maria Chiara Aulisio
A. R., 65 anni, era un bell'uomo: alto, elegante e molto attento alla forma fisica. Aveva già fatto ricorso a quella dottoressa quando lo scorso anno decise di sottoporsi a dei trattamenti estetici per idratare la pelle del viso e cancellare qualche segno del tempo grazie ad alcune tecniche di ringiovanimento che il medico praticava nel suo centro estetico sulla collina di Posillipo. Dalle rughe all'adipe il passo è stato breve e, purtroppo, fatale: A. R. muore dopo circa venti giorni di agonia dall'intervento. 
Ma andiamo con ordine: era lo scorso febbraio quando la dottoressa, nel corso di uno dei trattamenti al viso a cui A. R. si sottoponeva, gli propose, in vista della stagione primaverile in arrivo, un «banale» intervento di laserlipolisi per eliminare quel po' di pancetta di cui il paziente si lamentava, grasso localizzato che resisteva alla dieta e agli esercizi fisici. Una «pratica garantita», la laserlipolisi, un intervento che la stessa dottoressa definì «miracoloso» aggiungendo di averne realizzati con successo ben duecento in appena sei mesi. Una grande soddisfazione soprattutto perché - raccontò ancora la specialista - era stata la prima a importare qui a Napoli questa nuova tecnica più simile a un prodigio che a un intervento.  Provare per credere: un'ora di trattamento per nulla invasivo, iper garantito e dai risultati immediatamente visibili (...)  A. R., manager di una importante casa di prodotti farmaceutici e parafarmaceutici, già sofferente di una forma di epatopatia cronica, si lasciò convincere facilmente fissando anche la data della seduta di laserlipolisi che sarebbe stata effettuata nello studio di Posillipo il 17 febbraio, ore 10. Costo: mille euro. Tutto bene, almeno apparentemente: dopo l'intervento l'uomo tornò a casa anche piuttosto soddisfatto ma ben presto cominciò ad avvertire una serie di disturbi. Quali? Da un generale stato di malessere all'insorgenza di una improvvisa forma di ittero.  Allarme in famiglia e, naturalmente, più di una telefonata alla dottoressa che, rivendicando la buona riuscita del suo intervento, consigliò ugualmente ai familiari il trasporto del paziente in ospedale per cercare di capire che cosa stesse accadendo. Immediato il ricovero al Fatebenefratelli mentre le condizioni di A. R. cominciarono a peggiorare visibilmente: dopo una serie di accertamenti i medici dell'ospedale formulano la diagnosi: «Insufficienza epatica acuta per stato settico da recente intervento di laserlipolisi addominale in paziente affetto da cirrosi epatica Hcv correlata».  Da quel momento - raccontano i familiari rappresentati dagli avvocati Paolo e Valerio Minucci - le condizioni di salute di A. R. giorno dopo giorno si fecero sempre più gravi (...): A. R. muore alle 8 del mattino del 14 marzo 2016.


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