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Maltempo, muore schiacciata
da un albero: «Saliva in macchina»

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Mercoledì 15 Giugno 2016, 19:08

Il maltempo colpisce il Nord Italia, e non è finita. «Un'area di bassa pressione sull'Europa occidentale convoglierà flussi umidi e particolarmente instabili sulle nostre regioni settentrionali determinando precipitazioni persistenti ed intense sui settori alpini e prealpini». Sulla base di queste previsioni, il dipartimento della Protezione civile d'intesa con le Regioni coinvolte ha emesso un avviso di «condizioni meteorologiche avverse». L'avviso prevede dalla serata di oggi, «precipitazioni da sparse a diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, dapprima su Piemonte e Lombardia, in successiva estensione a Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Tali fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento». Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per oggi e domani «allerta arancione su gran parte della Lombardia». Per domani, inoltre, «l'allerta arancione sarà anche sul nord del Piemonte, mentre gialla su Val d'Aosta, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e sul restio del Piemonte e su parte della Lombardia e della Toscana».  DONNA MORTA A MANTOVA Dramma nella prima periferia di Mantova. Una donna di 57 anni è morta oggi pomeriggio schiacciata da un albero caduto forse a causa del maltempo della notte. La donna, di origine albanese, stava per salire in auto, parcheggiata nei pressi della pianta, quando l'albero è caduto, schiacciandola. Sul posto si è recato subito il sindaco Mattia Palazzi. Nella notte Mantova era stata investita dal un temporale. In mattinata era tornato a splendere il sole.  ALBERO SU FURGONE, DUE FERITI GRAVI IN BRIANZA Due uomini sono rimasti schiacciati da un albero che si è spezzato in seguito al nubifragio che ha colpito questo pomeriggio Besana Brianza (Monza). Entrambi sono in prognosi riservata, ma non sarebbero in pericolo di vita. Un 47enne, rimasto incastrato nel furgone su cui si è abbattuto l'albero, è stato trasportato in elicottero al Niguarda di Milano. Un 34enne, trovato già fuori dal mezzo dai soccorritori del 118, è stato trasportato all'ospedale di Lecco. L'incidente è avvenuto intorno alle 17 in via Puccini.  FRANA BLOCCA STATALE E ISOLA PER ORE CORTINA Le abbondanti piogge della notte hanno smosso il terreno e, secondo un copione già visto altre volte negli ultimi anni, Cortina d'Ampezzo è rimasta isolata per ore a causa dell'ennesima frana che ha interessato la statale 51 di Alemagna, in località Acquabona. Le frane per le Dolomiti non sono una novità visto la composizione delle montagne - sono di Dolomia calcarea - ma, complici i cambiamenti climatici, il fenomeno si sta tramutando in emergenza. Neppure un mese fa, a poca distanza, era stato il Sorapis a scaricare a valle tonnellate di metri cubi di roccia e fango ma nell'occasione, a parte la paura per il terribile boato, la colata non aveva toccato la strada. Poco prima dell'alba, complice la pioggia, la montagna ha scaricato sassi e fango che hanno invaso la strada, con un fronte franoso di oltre 80 metri e un'altezza fino a due metri. Fortunatamente in quel momento non passava nessuno. A dare l'allarme un autotrasportatore che ha seguito tutta la scena e che ha dato subito assicurazioni sul fatto che nessuno era rimasto coinvolto. Per gran parte della giornata è stato un gran lavoro per vigili del fuoco e protezione civile per rimuovere il fronte franoso e liberare la strada, riaperta nel primo pomeriggio. Prosegue invece l'opera di controllo perché si temono altri smottamenti specie per le incertezze meteo. Il traffico per diverse ore è stato deviato su vie 'alternativè, con disagi per gli automobilisti e i trasporti merci ma senza particolari problemi per la viabilità. Le frane nel 2015 avevano ostruito, per almeno quattro volte, la statale 51 di Alemagna nei punti ormai noti e ritenuti critici tra le località di Cancia di Cadore - dove nel 2009 una colata travolse un'abitazione provocando due morti -, San Vito e fino a Cortina, passando proprio per Acquabona, per chiudere il tratto 'sorvegliato specialè a Fiammes, sopra la cittadina ampezzana. Tra le frane dello scorso anno in terra cadorina anche quella tragica e ancora viva nella memoria che ha tagliato in due San Vito di Cadore. In quell'occasione morirono tre persone che stavano dormendo nelle loro auto, travolte da un mare di fango e sassi. Per il sindaco di Cortina, Andrea Franceschi, quella di questa notte «non è una sorpresa, perché conosciamo il versante, gli invasi erano pieni. Venerdì scorso ho emesso un'ordinanza, indirizzata ad Anas e Regole d'Ampezzo, di svuotare gli invasi. Ma con il materiale così fluido, impregnato d'acqua, non è facile intervenire». Da parte sua, il Governatore del Veneto Luca Zaia ha chiesto «un intervento immediato. Cosa fa l'Anas? E dov'è il Governo? - In quel tratto di strada ogni volta che piove viene giù una frana. Non credo serva un premio Nobel per mettere per sempre in sicurezza Acquabona. Stiamo parlando di una strada che va nel cuore delle Dolomiti patrimonio dell'Unesco, non verso una discarica». Gli ha replicato il deputato bellunese del Pd Roger De Menech che dopo aver sentito il ministro Graziano Delrio, ha ricordato uno stanziamento già fatto per tutelare la statale di 70 milioni di euro mentre ne sono pronti altri 70. «Durante la presentazione del cronoprogramma delle opere da realizzare per i Mondiali di sci del 2021 a Cortina - ha detto De Menech - i vertici dell'Anas regionale e nazionale sono stati chiari a riguardo: l'intervento va fatto insieme a chi ha le competenze sul territorio, cioè la Regione Veneto».   DISTRUTTI VIGNETI VALCALEPIO E MOSCATO, 2 MLN DANNI Ammontano a oltre due milioni, secondo le stime effettuate oggi da Coldiretti Bergamo, i danni nella Bergamasca causati dal maltempo degli ultimi giorni, che ha colpito in particolare la Valle Cavallina e il Basso Sebino. Grandine, piogge, allagamenti, smottamenti e vento hanno creato danni ingenti nei settori vitivinicolo, orticolo e frutticolo, ma anche di mais, foraggere e miele. In particolare sono stati distrutti vigneti per la produzione del vino Valcalepio doc, con danni medi del 70% ma che in alcune zone arrivano al 100%, e del Moscato di Scanzo docg, con danni stimati al 50%. Per questo Coldiretti ha inoltrato la richiesta di calamità naturale. 

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