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Giovedì 01 Dicembre 2011 - 20:33

I dubbi dei lettori e le risposte del Consiglio Nazionale del Notariato. Avete dei quesiti? Basta indirizzare una mail a leggoilnotaio@tiscali.it, e andare a verificare le risposte. Per tutti ci sarà una risposta su www.leggo.it.

Ecco le risposte agli ultimi quesiti

Mio nonno, deceduto a luglio 2010 ha lasciato in eredità,tramite testamento pubblico, una casa e vari terreni a mia madre ed il fratello. La casa è stata lasciata a mia madre, mio zio conserva però il diritto di abitazione vita natural durante. Lui non risiede in italia ,può usufruire delle agevolazioni prima casa? Inoltre, alcuni terreni ottenuti da mio nonno in passato tramite acquisti o donazioni non risultano in catasto, come se non fossero intestati a mio nonno. Quindi nella successione come posso inserirli? come posso aggiustare la situazione e a quali costi andiamo incontro?
Lo zio può usufruire delle agevolazioni prima casa se si tratta dell’ unica prima casa in territorio italiano. Per i terreni non intestati al defunto bisogna ricostruire i titoli di proprietà e procedere ad introdurre le volture mancanti.

Salve avrei bisogno di un chiarimeto in merito ad un atto di compravendita stipulato nel 1985. L'atto descrive il bene oggetto di compravendita, un appezzamento di terreno, nel modo seguente: "porzione di terreno di circa 1500 mq di colore giallo nell'allegata planimetria". Nella planimetria è indicato foglio n° e particella X di 6000 mq, al cui interno sono identificati i 1500 mq , senza però procedere successivamente al frazionamento ed alla voltura. All'Agenzia del Territorio non è possibile volturare anche in presenza di un atto, poichè è necessario il consenso delle parti per procedere prima all'identificazione dell'immobile attraverso frazionamento e successivamente effettuare la voltura.. Ad oggi il bene si trova ad essere intestato ancora ai venditori, che non ne vogliono sapere, ed io non posso disporre di un bene acquistato con regolare atto.
C'è un modo per poter sistemare il tutto senza coinvolgere i venditori, senza procedere per vie legali, etc.
Se, come pare, nell’atto il bene è esattamente individuato, dovrebbe essere possibile presentare il relativo frazionamento e quindi la voltura catastale, senza ripetere il consenso delle parti che è già contenuto in atto.

Sono prossimo a contrarre matrimonio con una donna di cittadinanza slovena, cioè della Comunità Europea. Ambedue abbiamo alcuni immobili, e, poichè ambedue abbiamo dei figli generati in precedenti matrimoni, vorremmo lasciarli destinatari dei beni nello stesso modo in cui sono adesso. Praticamente i miei, eredi solo dei miei beni, e l'unica sua figlia, erede solo dei beni di lei. Mi dicono che la cosa è abbastanza fattibile ricorrendo al "reciproco accrescimento". Cioè che, se ambedue optiamo per questo istituto, si costituisce un diritto di usufrutto sulle proprietà dell'altro, ma resta invariato l'asse ereditario.
E' vero? Conviene? Cosa bisognerebbe fare ?
Occorre che ciascuno dei coniugi faccia testamento, disponendo l’ usufrutto generale su tutti i beni a favore del coniuge e nominando eredi i propri figli.

Nel 2000 i miei genitori hanno fatto un atto di donazioni nei mie confronti di 140.000 euro per l'acquisto di una casa nel comune in cui vivo  specificando che questa somma mi veniva data come anticipo sull'eredità . volevo specificare che tale somma è stata ricavata dalla vendita di un immobile.  dato che ho una sorella e altri beni di famiglia cosa spetta a lei sulla parte che mi e' stata anticipata?  
Alla sorella spetta di poter agire solo a morte dei genitori e sempre che si provi che la stessa non ha avuto la cd. quota di legittima.

Io e mio marito siamo in comunione dei beni e mio marito ha ricevuto in donazione dal padre una casa dove andremo a vivere.Volevo chiedere se mio marito un domani venisse a mancare, la casa andrà in eredità a me ed ai miei eventuali figli oppure soltanto ai figli?
In caso di successione legittima la casa andrà al coniuge ed ai figli.

Siamo tre figli, mio padre è handicappato, mia madre gestisce il patrimonio a modo suo (regalando importi alti a mia sorella in segreto) e mi dice aver fatto un testamento dove dona i 3/4 dei soldi che gestisce a mia sorella perché ha due figli. Quali sono i miei diritti, che cosa posso fare?
I figli hanno diritto alla cd. quota di legittima; nel caso che un solo genitore lasci tre figli la quota è pari a due noni del patrimonio, in esso considerato anche quanto già donato. Questi diritti (e quindi l’impugnazione dell’eventuale testamento) possono essere fatti valere solo dopo la morte della persona del cui patrimonio si tratta.

I miei genitori hanno una casa vechia che va distrutta e ricostruita. La stessa vogliono donarla a me (il figlio) nelle condizioni in cui si trova adesso e io con poi la sistemerò.
la mi domanda è: il progetto di demolizione e ricostruzione è pronto e gli intestatari del progetto sono i miei genitori (in quanto Proprietari). Adesso che andremo dal notaio per fare la donazione della casa (nelle condizioni attuali) potrò io una volta diventato proprietario usare lo stesso progetto senza avere problemi??
A seguito dell’atto di donazione si potrà procedere alla voltura a nome del lettore della pratica urbanistica.

I miei genitori, pur vivendo insieme, hanno due residenze divise ( comuni diversi, provincia uguale).
Entrambi sono pensionati, ma da quando mio papà ha trasferito la residenza, ha perso il diritto all'assegno familiare erogato dall'INPS.
Il nucleo familiare  di ognuno risulta formato da una persona.
Vorrei sapere se al decesso di uno dei due, l'altro perderebbe la pensione di reversibilità. Qualcuno mi ha detto che l'Inps di fronte a due residenze diverse, chiede il certificato di separazione (in questo caso inesistente).
Bisognerebbe esaminare i regolamenti dell’INPS, anche perchè la separazione può nascere da comportamenti di fatto.

Ho acquistato nel 2005 un abitazione con agevolazioni prima casa, addesso vorrei comprare un'altra abitazione e vendere la prima casa. Posso comprare la seconda casa con agevolazioni "prima casa" anche se nel frattempo non avessi ancora venduto la prima abitazione ?
No, per godere delle agevolazioni bisogna prima alienare la prima casa.

Vorrei chiedervi un chiarimento in merito ad un mutuo che vorrei stipulare per acquisto di prima casa. 
Io e mio marito siamo sposati in separazione dei beni. Mio marito è proprietario del 30% di una casa ricevuta in successione per la morte del padre nel 1984.
Può mio marito acquistare questa casa che si trova nello stesso comune, usufruendo delle agevolazioni prima casa?
In caso contrario se la intestassi tutta a me, che però non lavoro,posso scaricare il 19% degli interessi passivi del mutuo che farei intesato a me con mi o marito che fa da garante? L'imposta sostitutiva sul mutuo sarà del 2% o dello 0.25%?
Il marito della lettrice può acquistare come prima casa poichè non ha la piena proprietà di altra casa nel comune; in tal caso godrà della imposta sostitutiva ridotta.