CONCORDIA, RECUPERATI ALTRI DUE CORPI.
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GROSSETO - L'ultimo ciao alla piccola Dayana è un mazzo di fiori gialli che Susy consegna agli uomini che le hanno riportato la sua bambina. «Metteteli lì dove l'avete trovata». L'omaggio alla vittima simbolo della tragedia della Costa Concordia, la più piccola, la più indifesa, avviene mentre i vigili del fuoco portano via dalla nave naufragata davanti al Giglio le ultime due delle otto vittime trovate ieri. Tra loro, c'era anche Dayana Arlotti, la bimba di Rimini morta a pochi metri dalla salvezza e ritrovata ieri, dopo 50 giorni, sulle scale del ponte 4. Sua mamma non l'ha vista all'obitorio - e certo è stato meglio così - ma oggi è voluto tornare al Giglio ancora una volta per un ultimo saluto. Susy Albertini è arrivata a bordo di un'imbarcazione messale a disposizione dalla Costa. A bordo ha incontrato il sindaco Sergio Ortelli, i soccorritori, gli altri familiari delle vittime, che come lei attendono dal 13 gennaio che il mare restituisca i corpi dei loro cari. Susy ha ascoltato il racconto di chi ha trovato Dayana, ha chiesto più volte dove fosse, se avesse il giubbotto salvagente. E poi ha parlato. «Grazie, per l'impegno che avete messo in questo mese, per avermela riportata. Non poteva essere il mare la sua tomba». Un concetto che Susy aveva già espresso nei giorni scorsi, ricordando che nel momento in cui avessero trovato la sua bambina, sarebbe finito il giorno più terribile della sua vita e sarebbe iniziato il suo strazio. Prima, però, c'è un'ultima cosa da fare. Chiedere al sindaco Ortelli di ringraziare tutti i gigliesi per come le sono stati vicini in questi 50 giorni, cercando di non farla sentire mai sola. Aiutandola a tener viva la speranza fino all'ultimo. Ma, soprattutto, c'è da trasformare un corridoio buio e freddo, l'ultimo posto visto da Dayana, in un luogo un pò meno triste, un pò meno atroce. Così Susy si è fatta coraggio e invece che gettare i fiori in mare, si è fatta portare sotto bordo alla Concordia e li ha consegnati ai vigili del fuoco. «Portateli lì, voglio che li mettiate dove avete trovato la mia bambina». Ora, nella pancia della nave, in mezzo a tanto buio, c'è un mazzo di fiori gialli a portare un pò di luce. |














