FRANCESCO BENIGNO RACCONTA:
"RINATO DOPO FARMACI E DEPRESSIONE"

Mercoledì 22 Febbraio 2012 - 11:17
Francesco Benigno

ROMA - "Nel 1998 finalmente arrivò un colpo di fortuna che mi cambiò la via", dopo un'infanzia non facile per Francesco Benigno è arrivata l'occasione d'oro: "Un mio amico, Richetto, anche lui un ragazzo di strada, mi aveva chiesto di accompagnarlo negli studi dove avrebbe fatto un provino per un film. Andammo insieme e mentre ero fuori ad aspettare, Marco Risi, incuriosito dal mio look, venne a chiedermi se ero interessato a fare il provino. Io dissi di no ma lui insistette, alla fine mi diede un paio di pagine di copione e mi presentai davanti alla macchina da presa. Dopo qualche mese Risi mi chiamò per affidarmi il ruolo di Natale in Mery per sempre".
Dopo la sua esperienza cinematografica Francesco ha deciso di trasferirsi a Roma ("Un anno e mezzo dopo feci il film "Ragazzi Fuori", con il quale vinsi a Venezia il Ciak d'oro come miglior attore. E poi credo d'aver lavorato in quasi 40 film. Il ricordo più bello? Vacanze di Natale '91 perché ebbi l'onore di recitare con Alberto Sordi"), ma dopo qualche anno è cominciata la sua crisi: " Colpa di un contratto che mi avevano annullato. Ero disperato, come avrei fatto a pagare tutti i conti? M'ero comprato l'auto, avevo arredato casa, mi ero fatto dare un fido. E poi c'era Sonia, eravamo innamorati e volevamo mettere su casa ...".
Il cinema l'aveva dimenticato ("Sì, lotto tutti i giorni. Mi sono dato da fare anche come cantante di canzoni neo-melodiche napoletane. Mi hanno permesso dì tirare avanti. Ammetto d'aver commesso molti errori. Qualche tempo fa avevo anche il vizio di giocare ai cavalli, con la speranza di guadagnare qualcosa in più. In realtà ho buttato il poco che avevo. Così caddi in depressione e m'imbottii di psicofarmaci. Ora sono guarito e ho ripreso a lavorare"), ma ora ha ripreso a calcare i set, con le fiction ("Con Bova abbiamo girato tre serie di Ultimo e sul set siamo sempre andati d'accordo. Il mio personaggio è intenso, sanguigno come sono io"), ed un progetto "speciale": "Si, il "Colore del dolore", lungometraggio nel quale racconto la mia vita. Spero di realizzarlo in primavera. Farò la regia e, se ce ne sarà bisogno, interpreterò mio padre".