NAPOLI SCATENATO, 3-1 AL CHELSEA: CAVANI
E DOPPIETTA DI LAVEZZI SUPERSTAR -VIDEO

Mercoledì 22 Febbraio 2012 - 07:20

NAPOLI - Non era in panchina, squalificato, nascosto chissà dove nelle viscere del San Paolo. Senza Mazzarri, il Napoli travolge il Chelsea 3-1 nell’andata degli ottavi di Champions, in un match che passerà alla storia. Il tecnico toscano arriva davanti ai microfoni emozionato, incredulo: «I ragazzi mi hanno stupito ancora. Una magia. Mi sono piaciuti sotto tutti i punti di vista, nell’approccio, nel coraggio, nella tattica. Siamo stati fortunati con quel gol del Chelsea a freddo, ma siamo ripartiti e abbiamo fatto la gara fino alla fine».
Stupito, emozionato ma incontentabile. Mazzarri voleva di più: «Il 4-1 di Maggio ci stava eccome, un peccato. Adesso pensiamo al ritorno. Farò capire ai ragazzi quanto è difficile la partita che ci aspetta in Inghilterra, allo Stamford Bridge».
Dopo la doccia gelata del gol di Mata (27’), con sfortunato errore di Cannavaro, Lavezzi prende per mano il Napoli. È lui che segna il pari al 38’, è lui che trascina e che ci crede. Così, al 47’ del primo tempo arriva anche la rete di Cavani, di spalla, che fa impazzire i 60mila del San Paolo. Poi ancora il Pocho nella ripresa, chiude il match sul 3-1.
«Abbiamo fatto la differenza con il Chelsea - spiega Lavezzi -, non è finita ma sappiamo che possiamo farcela. I gol sono per mio figlio Tomas», poi scherza su Mazzarri: «Senza il mister vinciamo, è la seconda volta, Frustalupi porta fortuna».
Felice e pacato il presidente Aurelio De Laurentiis, che si complimenta con il pubblico: «Bello ed educato; non abbassiamo la guardia a Londra troveremo uno stadio ostile».
Infine Cavani, al 5° gol in Champions: «Noi perfetti. I loro errori nascono dalla nostra bravura». Da ripetere a tutti i costi il 14 marzo, per continuare a sognare. 


UNA VITTORIA STORICA. Aldilà di quello che succederà a Londra, la serata del San Paolo verrà ricordata a lungo dai tifosi del Napoli. La festa è appena cominciata e per completare l'opera si dovrà aspettare il ritorno 14 marzo. Basterà il 3-1? Quel che è certo è che ci vorrà l'impresa anche in Inghilterra, ma il Napoli di Mazzarri ha abituato a stupire e la sua gente ha fondati argomenti per sperare nella qualificazione ai quarti di finale di Champions League. La vittoria è giusta, una gioia immensa per i giocatori e per il pubblico. Alla fine della partita il canto di gioia dei napoletani, «oj vita, oj vita mia», risuona nello stadio come un nuovo inno della Champions League. Una serata indimenticabile dunque, per la città e per la squadra, a conclusione di una grande partita, caratterizzata dal record d'incasso di tutti i tempi (oltre tre milioni di euro) per lo stadio San Paolo. L'entusiasmo del pubblico è tutt'uno con il cuore della squadra di Mazzarri che riesce a fare il miracolo ed ora spera in un'impresa storica, da realizzare il 14 marzo prossimo a Londra. Sarà difficile, molto difficile ma a volte anche nel calcio i miracoli si possono realizzare. La partita è molto tattica. Mazzarri (in tribuna a causa della squalifica) schiera i suoi 'titolarissimì e non cambia il consueto modulo. Villas Boas risponde con il suo solito 4-3-3. Il tecnico portoghese, però, oltre a dover fare a meno di Terry infortunato, manda in panchina Lampard, schiera dal primo minuto Malouda e, come è ormai consuetudine, preferisce Drogba a Torres, che va in panchina. Il Napoli comincia subito a schiacciare gli avversari con il suo caratteristico ritmo frenetico. Lo slancio alla squadra di Mazzarri viene soprattutto dalle fasce laterali dove Maggio e Zuniga costringono Malouda e Ramires, che dovrebbero supportare il loro attacco, ad arrancare ed a tamponare per evitare che le loro devastanti incursioni mettano a rischio l'incolumità della retroguardia. Ma il Chelsea è una squadra di grande esperienza internazionale, e si vede. Quando aumenta il sacrificio di Sturridge e Mata ed i loro ripiegamenti a sostegno dell'azione dei centrocampisti si fanno più continui, i blues riescono a produrre trame più incisive ed in qualche occasione la difesa del Napoli traballa. Tuttavia nonostante i ripiegamenti delle due punte esterne, il Napoli con i suoi quattro uomini è sempre in superiorità numerica sui tre del Chelsea in mezzo al campo. Tale situazione, alle lunga, incide sull'esito della partita e costringe Villas Boas ad imboccare una strada senza uscita. Il Napoli è veloce ed aggressivo e il Chelsea ha sempre grosse difficoltà a contenere il gioco dei padroni di casa. Cech si deve superare due volte nel primo quarto d'ora per ribattere le conclusioni di Cavani e Maggio. Poi, all'improvviso, accade quello che non ti aspetti. Cannavaro svirgola la palla in area di rigore e serve a Mata il pallone dell'inaspettato vantaggio degli inglesi. È una botta terribile che abbatterebbe un toro. Ma il Napoli ha un cuore da leone e sette vite come i gatti. Piano piano, dopo qualche minuto di evidente sbandamento, comincia nuovamente a tessere la sua tela a centrocampo ed a tentare le incursioni offensive con i suoi 'tenorì. Ed è così che trova prima il pareggio con Lavezzi e in fase di recupero addirittura il vantaggio con Cavani. La scena non muta nella ripresa. Il Napoli tende a lasciare il predominio del gioco al Chelsea, ma è una tattica voluta. Appena l'azione degli inglesi s'infrange sulla linea difensiva, gli azzurri fanno valere le loro doti di contropiedisti e per il Chelsea sono dolori. Così nasce il terzo gol degli azzurri, ancora con Lavezzi. Così i padroni di casa sfiorano la quarta marcatura con Maggio il cui tiro viene respinto sulla linea di porta da Cole. Sarebbe stato il trionfo dei trionfi, ma anche così può andar bene lo stesso. Il sogno continua.

MAZZARRI: HO VISTO UN GRANDE NAPOLI «Siamo stati bravi e fortunati a riprenderci dopo lo svantaggio e da lì in poi ho visto un grande Napoli». Così walter Mazzarri commenta il successo del suo Napoli nell'andata degli ottavi di Champions League contro il Chelsea. Il tecnico azzurro, squalificato, si presenta in sala stampa con il volto tirato: «Ho visto la partita - spiega - in una stanza, da solo, soffrendo per non poter essere vicino ai ragazzi». «È stata una bella partita - prosegue poi l'allenatore sostituito oggi in panchina da Frustalupi - giocata bene da entrambe le squadre. Noi abbiamo accusato il colpo dopo quello sfortunato incidente avvenuto sul loro vantaggio, quando uno strano rimbalzo del pallone ha tratto in inganno Cannavaro. Sembrava il presagio di una partita sfortunata e invece abbiamo reagito alla grande». Anzi, il 3-1 finale non accontenta Mazzarri: «Resta il rammarico per il possibile quarto gol che non abbiamo realizzato con Maggio alla fine, ci avrebbe dato maggiore tranquillità per il ritorno. Sappiamo che ambiente troveremo a Londra e che la qualificazione non è ancora acquisita». «È stata una partita straordinaria, da parte di tutti, preparata alla perfezione - gioisce Edinson cavani, autore del gol del 2-1, la quinta rete in questa Champions - perchè abbiamo fatto le cose come si dovevano fare. Quando siamo entrati nello spogliatoio ci siamo resi conto di aver vinto una partita difficile, contro una delle potenze mondiali del calcio. Questo è un motivo d'orgoglio che ci fa lavorare più sereni per raggiungere i nostri obiettivi». Ezeqquiel Lavezzi di reti ne ha segnate addirittura due, «ma l'importante è la vittoria della squadra - assicura l'argentino - siamo stati colpiti nel nostro momento migliore, ma abbiamo reagito bene. Frustaluppi porta fortuna in panchina? Secondo me Mazzarri non deve più venire - scherza il Pocho - Ringrazio i tifosi per il favoloso sostegno, ora andiamo a Londra umili: faremo la nostra partita come sempre, non siamo ancora passati».

Il tabellino: Napoli batte Chelsea 3-1 (2-1).

Napoli (3-4-2-1): De Sanctis 6, Campagnaro 6, Cannavaro 5,5, Aronica 6,5, Maggio 7, Inler 7, Gargano 7,5, Zuniga 7, Hamsik 6,5 (36' st Pandev sv), Lavezzi 8 (29' st Dzemaili sv), Cavani 7,5. (83 Rosati, 2 Grava, 21 Fernandez, 85 Britos, 8 Dossena). All.: Mazzarri 7.

Chelsea (4-3-3): Cech 6, Ivanovic 6, Cahill 5,5, Luiz 5, Bosingwa sv (12' pt Cole 6,5), Ramires 5,5, Meireles 6,5 (25' st Essien sv), Malouda 6 (25' st Lampard sv), Sturridge 6,5, Drogba 5,5, Mata 6,5. (22 Turnbull, 12 Mikel, 9 Torres, 21 Kalou). All.: Villas Boas 5.5.

Arbitro: Velasco Carballo (Spagna) 6. Reti: nel pt 26' Mata, 38' Lavezzi, 46' Cavani; nel st 19' Lavezzi. Angoli: 4-4. Recupero: 3' e 3'. Ammoniti: Meireles e Cahill per gioco scorretto. Spettatori: 55 mila.

I GOL - 26' pt: clamoroso infortunio difensivo di Cannavaro che svirgola il pallone di un facile rinvio e serve Mata il quale si trova solo davanti a De Sanctis e lo batte con un preciso rasoterra. - 38' pt: azione sulla sinistra di Cavani che cede a Lavezzi spostato al centro. L'argentino fa due passi, prende la mira e lascia partire un tiro ad effetto che s'insacca a fil di palo sulla sinistra di Cech. - 46' pt: azione sulla destra di Campagnaro che scambia con Maggio e fa partire un traversone che taglia tutta l'area di rigore del Chelsea. Dalla parte opposta irrompe Cavani che, sotto misura, tocca con una spalla ed insacca. - 19' st: Campagnaro serve in profondità Cavani spostato sulla destra. L'uruguaiano supera Luiz e serve al centro l'accorrente Lavezzi che deposita la palla in rete con un tiro di piatto destro.