ROMA - Ancora guai e scandali a luci rosse per l’ex direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, Dominique Strauss-Kahn. Dopo l’arresto a New York nel 2011 con l’accusa di aver stuprato una cameriera del «Sofitel», la Procura di Lille, in Francia, lo ha fermato per complicità in «sfruttamento della prostituzione» e «appropriazione indebita» per alcune serate a base di alcool ed escort all’Hotel Carlton della cittadina francese. Il fermo è stato consegnato a Strauss-Kahn al suo arrivo nella ex gendarmeria di Lille per l’interrogatorio avvenuto ieri pomeriggio, dopo il quale Strauss-Kahn ha trascorso la notte in cella.
Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe beneficiato di un giro di prostitute organizzato per lui nell’hotel tra il 2010 e il 2011. Il capo di imputazione principale è «appropriazione indebita», ovvero aver pagato le prestazioni sessuali attraverso le aziende di suoi due amici, che avrebbero poi presentato il «conto» alle rispettive società.
Finora, la difesa dell’ex numero uno del Fondo Monetario Internazionale, ha sempre sostenuto che DSK non fosse al corrente che le serate organizzate presupponessero il pagamento delle ragazze. Andava a escort a sua insaputa. Per il potente uomo politico francese un altro grave scandalo che taglia definitivamente le gambe a quello che fino a poco tempo fa era considerato il candidato forte dei socialisti francesi per le elezioni presidenziali. Nell’inchiesta sono finiti anche due dirigenti di società edili e di materiali sanitari.
IL GIRO DI ESCORT. Mentre entra nel vivo la battaglia per le presidenziali, l'uomo che i francesi - secondo i sondaggi plebiscitari - avrebbero voluto all'Eliseo è in stato di fermo in una caserma di Lille per essere interrogato su un vorticoso giro di escort. Per Dominique Strauss-Kahn è il secondo provvedimento restrittivo della libertà dopo l'arresto a New York con l'accusa di stupro di una cameriera del Sofitel. L'ex direttore generale del Fondo monetario internazionale è sospettato di complicità in sfruttamento della prostituzione e appropriazione indebita nello scandalo dell'hotel Carlton di Lille. Verso le 9 stamattina, come previsto, DSK si è presentato in una caserma della gendarmeria di Lille, nel nord della Francia, dove gli è stato immediatamente notificato il fermo, un provvedimento dovuto vista la gravità delle accuse, che consente l'interrogatorio e impone la presenza dell'avvocato a tutela del sospetto. L'ex ministro socialista dovrà rispondere a fondo sulle serate a luci rosse alle quali avrebbe partecipato a Parigi e Washington, chiarendo in particolare se sapesse che le ragazze che vi prendevano parte erano delle prostitute. Numerose sono le prove in mano agli inquirenti di costose trasferte di gruppi di escort, organizzate e finanziate da due imprenditori della regione di Lille, Fabrice Paszkowski, dirigente di una società di materiale sanitario, e David Roquet, già direttore di una filiale del gigante dell'edilizia, Eiffage. L'ultimo dei viaggi in questione avvenne dall'11 al 13 maggio a Washington, proprio la vigilia dell'arresto di DSK per la vicenda del Sofitel. Quel caso, per il quale penalmente la procura americana ha rinunciato a perseguire Strauss-Kahn, è però costato al probabile candidato socialista le ambizioni presidenziali. Lo stato di fermo di DSK a Lille può durare fino a 48 ore, anche se in teoria può essere prorogato fino a 96. Se i giudici riterranno sufficienti le prove a carico, DSK potrebbe essere incriminato per complicità in sfruttamento della prostituzione e appropriazione indebita. Finora, la difesa di Strauss-Kahn ha sempre negato che l'ex direttore del FMI fosse al corrente che le serate organizzate presupponessero il pagamento delle ragazze come prostitute.