ROMA - Alla fine anche il premier Monti ha mantenuto la parola data e ha pubblicato il suo reddito. Per il Presidente del Consiglio il reddito complessivo del 2010 è stato di 1.515.744, ha rinunciato al compenso da premier e ministro dell'economia e come Senatore a vita percepisce 211 mila 502 euro annui a partire dal 10 novembre 2011.Possiede due vecchie auto Lancia, una Dedra del 1995 e una Kappa del 1998. È quanto si legge nella dichiarazione dei redditi pubblicata sul sito del governo.
«Chi guadagna e paga le tasse non è peccatore e va guardato con benevolenza, non con invidia». Paola Severino ha tutte le carte in regola per pronunciare questa frase: solo nel 2010 ha versato 4 milioni di imposte allo Stato. Ma non riuscirà forse la Guardasigilli, con l'aria che tira, ad allontanare da sè l'invidia per quei 7 milioni di reddito imponibile che la consacrano ministro più ricco del governo Monti. E a sorpresa le consentono di superare di molto in classifica anche il collega 'banchierè Corrado Passera. Di certo, ministri e sottosegretari i 'compiti a casà li han fatti. Quasi tutti. E in questo martedì grasso hanno pubblicato on-line i loro redditi. Il 'professorè ha mantenuto la sua promessa. E convinto anche i più recalcitranti tra i membri del suo esecutivo a rendere pubblico quanto guadagnavano e quanto guadagnano. Antonio Catricalà ha consegnato a ciascuno un modello da compilare. Si chiedevano informazioni su stipendio, beni e investimenti solo per il 2012, ma quasi tutti i ministri (con la sola eccezione di Annamaria Cancellieri e Lorenzo Ornaghi) e molti sottosegretari hanno prevenuto le polemiche già pronte a esplodere, comunicando anche il reddito dichiarato nel 2011 per il 2010 e consentendo così una comparazione. Anche se restano alcune lacune e manca ancora all'appello, in serata, anche il sottosegretario Franco Braga oltre al premier. I dati, dunque. Con la chiamata al governo, banchieri e professori, maestri e avvocati, si livellano tutti su uno stipendio di circa 200 mila euro lordi annui (con qualcosa di più per chi non è residente a Roma: una diaria mensile fino a 3.500 euro). Una cifra enorme per Marco Rossi Doria, il 'maestro di stradà che nel 2010 guadagnava 37.248 euro l'anno e adesso moltiplica quasi per sei. Anche il più 'poverò dei ministri, Andrea Riccardi, migliora la sua posizione (dai 120 mila euro di partenza). Ma in realtà per la maggioranza dei membri dell'esecutivo, il servizio allo Stato vorrà dire nel 2012 un crollo, anche verticale, della ricchezza. Emblematico il caso dei due 'paperonì. L'avvocato e professore Paola Severino vedrà il suo stipendio quasi 'scomparirè, passando da 7.005.649 euro a 195.225 euro. Così pure l'ex ad di Banca Intesa Corrado Passera, che potrà sempre contare su depositi (derivanti dalla vendita delle azioni) per 8,8 milioni e su un fondo pensione da 3,3 milioni, ma vedrà lo stipendio lordo di 3,5 milioni ridursi fino a 220 mila euro. Tra i milionari ora in ristrettezza anche Piero Gnudi (1.7 milioni), Mario Ciaccia (1.6 mln) e Andrea Zoppini (1.4 mln). Ma anche Mario Catania nel passaggio da dirigente a titolare del suo ministero, l'Agricoltura, in termini economici ci perde: da 280 mila euro a 211 mila. Mentre continuerà a guadagnare bene il sottosegretario Antonio Malaschini, che somma allo stipendio la ricca pensione di segretario generale del Senato (519 mila euro) e arriverà così a 700 mila euro nel 2012. «Di certo non possiamo dire che il governo Monti sia un governo di poveracci», protesta la Lega con Marco Reguzzoni. Ma vacilla un pò l'immagine di 'governo dei banchierì. E non solo perchè un avvocato si impone come primo in classifica. Ma anche perchè, se è vero che sono molto ricchi i portafogli azionari di alcuni ministri, ancor più ricche appaiono le proprietà immobiliari dei membri del governo. Come la maggioranza degli italiani, insomma, investono nel mattone. Ereditano case, come il 'recordman' Guido Improta (che a Napoli ha decine di proprietà), le comprano (anche a costo di mutui o ipoteche) e le ristrutturano, come il ministro Piero Giarda. Che, orgoglioso, allega alla dichiarazione patrimoniale la foto della sua baita alpina. E sulle Alpi ha anche un pascolo.
I REDDITI NEL DETTAGLIO Da Paola Severino ad Andrea Riccardi. Ovvero dal ministro più 'ricco' a quello relativamente più 'povero'. Ecco quanto hanno dichiarato per il 2010 i membri del governo Monti, premier incluso.
Le dichiarazioni patrimoniali pubblicate oggi on-line mostrano come l'ingresso nel governo abbia 'livellato' adesso gli stipendi 2012 su cifre che si aggirano intorno ai 200 mila euro, quanto previsto per l'incarico ministeriale.
Per molti dei ministri e sottosegretari questo vuol dire ridurre (di poco o di molto) il loro reddito. Ma c'è chi, come il 'maestro di strada' Marco Rossi Doria, con l'incarico dell'esecutivo guadagnerà sei volte di più di quanto prendeva prima.
Ecco la classifica dei redditi dei ministri per l'anno 2010:
- Paola Severino 7.005.649 euro
- Corrado Passera 3.529.602 euro
- Piero Gnudi 1.694.851 euro
- Filippo Patroni Griffi 504.367 euro
- Elsa Fornero 402.138 euro
- Giampaolo di Paola 343.963 euro (anno 2011)
- Giulio Terzi di Santagata 338.528 euro
- Piero Giarda 262.288 euro
- Francesco Profumo 227.512 euro
- Enzo Moavero Milanesi 222.804 euro
- Mario Catania 213.700 euro
- Corrado Clini 173.383 euro
- Fabrizio Barca 160.484 euro
- Renato Balduzzi 143.750 euro
- Andrea Riccardi 120.309 euro
Mancano in questa classifica i ministri Annamaria Cancellieri e Lorenzo Ornaghi, che non ha dichiarato il loro reddito 2010.
Ecco inoltre i redditi di viceministri e sottosegretari:
- Mario Ciaccia 1.600.701 euro
- Andrea Zoppini 1.483.656 euro
- Antonio Catricalà 740.000 euro
- Vittorio Grilli 524.848 euro
- Tullio Fanelli 429.435 euro
- Salvatore Mazzamuto 256.226 euro
- Guido Improta 249.724 euro
- Giampaolo D'Andrea 245.691 euro
- Marta Dassù 230.896 euro
- Staffan De Mistura 217.186 euro (287.872 dollari)
- Paolo Peluffo 210.401 euro (anno 2011)
- Claudio De Vincenti 125.284 euro
- Maria Cecilia Guerra 99.584 euro
- Elena Ugolini 60.242 euro
- Marco Rossi Doria 37.248 euro
Non hanno dichiarato i redditi 2010 i sottosegretari Vieri Ceriani, Antonio Malaschini, Roberto Cecchi, Adelfio Elio Cardinale, Saverio Ruperto, Giovanni Ferrara, Carlo De Stefano, Filippo Milone, Gianluigi Magri, Massimo Vari, Michel Martone, Gianfranco Polillo e Vieri Ceriani. Non è stato al momento ancora pubblicato on-line il reddito del sottosegretario alle Politiche agricole Franco Braga.