SIENA, SANNINO: "REAGIRE SUBITO. OCCHIO
AL CATANIA, HA MESSO IN DIFFICOLTÀ LA JUVE"

Martedì 21 Febbraio 2012 - 19:18
Giuseppe Sannino (LaPresse)

SIENA - Va in scena domani sera all'Artemio Franchi-Montepaschi Arena il recupero della partita con il Catania non giocata lo scorso 1 febbraio. Per il Siena, uscito con le ossa rotte da Lecce, si tratta dell'occasione per il riscatto. «Contro il Catania ci attende una gara vitale: a Lecce il blackout dell'ultima mezz'ora ci è costato caro - sottolinea l'allenatore bianconero - abbiamo rimesso in gioco una squadra che potevamo tenere a debita distanza, domani per fortuna abbiamo subito la possibilità di poter rimettere altri punti fra noi e loro». Alla vigilia del recupero contro il Catania, il tecnico torna anche al penalty su Reginaldo non concesso, motivo di vibrate contestazioni nel dopo partita: «Rizzoli è un grande arbitro e ha diretto molto bene la partita - precisa Sannino - però quell'episodio poteva essere determinante. Ci stava il rigore e l'espulsione per fallo da ultimo uomo. Ormai però non possiamo più tornare indietro». Il Catania è un avversario temibile, avendo retto il campo per 75 minuti sabato sera a Torino. «Forse se fossero rimasti in undici avrebbero portato a casa un risultato positivo - dice Sannino - quindi dobbiamo stare attenti. Non ci resta che applicare il nostro principio fondamentale: correre, correre, correre. Ogni squadra ha il suo dna, il nostro è quello di correre. Solo così possiamo fare risultato». I giocatori convocati sono ventitrè: rimangono fuori Del Grosso per squalifica e Reginaldo per affaticamento muscolare. Sannino progetta il ritorno al 4-4-2, abbandonato nelle ultime due partite di campionato per la difesa a tre. D'Agostino dovrebbe tornare titolare a fianco di Gazzi (o Vergassola), con Giorgi e Brienza sulle corsie esterne. In attacco gioca la coppia composta da Calaiò e Destro, mentre in difesa il quartetto è Vitiello, Terzi, Rossettini, Rossi. In porta tocca ancora a Pegolo: Brkic ne avrà ancora per qualche tempo.