MORANDI E IL NUMERO 16 'PORTAFORTUNA'.
MAZZI: "DUETTI COSTATI SOLO 98.000 EURO"

Venerdì 17 Febbraio 2012 - 14:38

SANREMO - E' soddisfatto Morandi per la serata dei duetti e al successo attribuisce un valore "numerico":«Il 16 è un giorno che mi porta fortuna: il 16 settembre è stata la prima volta in televisione, il 16 agosto la prima volta che sono andato a letto con una donna (ma avevo più di 16 anni), il 16 aprile la prima volta che ho fatto un disco e il 16 febbraio di quest'anno è una data che per me rimane straordinariamente importante».
«La qualità della serata di ieri sera - fa notare - è stata indimenticabile». «Quando Mazzi mi disse 'proviamo a fare questa seratà, gli ho risposto che era impossibile farli convergere tutti insieme e convincerli a cantare musica italiana. Ma l'ostinazione di Mazzi ha fatto il resto». A chi gli fa notare che la serata è stata troppo lunga, «certo, avremmo potuto chiedere di fare solo il pezzo dell'Italia nel mondo ed abbiamo visto qualcuno dormire, però così abbiamo assistito a dei momenti eccezionali: Brian May che suonava We will rock you, Patti Smith che cantava Because the night, Noa che cantava La vita è bella... una cosa bellissima».
«In questi giorni ci ho pensato, ma chi lo sa? A me Sanremo piace, ma è anche ora di cambiare, magari ci vorrebbe una faccia giovane che lo rinfreschi. Io comunque mi metto sull'attenti», ha poi risposto a una domanda sull'ipotesi di tornare l'anno prossimo alla conduzione del festival di Sanremo.

MAZZI: DUETTI COSTATI SOLO 98MILA EURO «Per portare tutti gli artisti internazionali il costo aggiuntivo per la Rai è stato di 98 mila euro. È ovvio che qualcuno ci ha messo la differenza, e cioè l'industria musicale, che ha dimostrato una grande vitalità»: lo ha detto il direttore artistico Gianmarco Mazzi all'Ariston, sottolineando quanto sia stato «difficile portare tanti artisti internazionali tutti la stessa sera, provando lo stesso giorno».
«Prendo i ringraziamenti del direttore di Rai1, era una serata molto ambiziosa, complicata - ha aggiunto -. Gianni ha lavorato tantissimo, insieme a me nella progettazione del festival e di questa serata faticosa, durissima. Siamo amici da 30 anni e ci capiamo al volo, ma su questa serata abbiamo avuto delle tensioni. Ci abbiamo creduto, pensavamo che fosse era l'unica possibilita di avere una serata all'altezza dello scorso anno con Benigni».
«È una notizia priva di fondamento»: così Gianmarco Mazzi risponde a un giornalista che chiedeva se fosse vero che Celentano avesse rifiutato di essere intervistato domani sera all'Ariston da Giovanni Floris. «Questo è un festival di canzoni, per quale motivo ci sarebbe dovuto essere Floris?», aggiunge Mazzi il quale, incalzato su quello che farà domani il Molleggiato, risponde: «Canterà e farà quello che vuole fare».

MAZZA: CELENTANO? OGNUNO SI PRENDA LE SUE RESPONSABILITA' «Sul contratto di Celentano ognuno si prenda la sua quota di responsabilità. Io mi sono presa del tutto la mia, ma soltanto la mia». Lo dice il direttore di Rai1 Mauro Mazza, sottolineando che l'accordo con l'artista è stato «il frutto del concorso e del contributo di tutte le strutture competenti dell'azienda». «La trattativa - spiega il direttore di Rai1 - è stata ovviamente gestita dal direttore delle Risorse artistiche Fiorespino, accompagnato, incoraggiato e caldeggiato da me perchè volevo che Celentano fosse a Sanremo. Per quanto riguarda le interruzioni pubblicitarie, questo aspetto è stato trattato da Fiorespino con la Sipra». È stata «una trattativa a tratti estenuante, che nei momenti salienti e sicuramente nel momento conclusivo è stata avallata e sostenuta dal direttore generale Lorenza Lei». Mazza conferma inoltre di aver inviato una «lettera privata al presidente Garimberti e al direttore generale Lorenza Lei, il cui testo è stato diffuso in parte», precisando che l'inciso 'fatto da altrì, riferito al contratto di Celentano, «nella lettera non c'è».