SANREMO, CAOS MOLLEGGIATO: "NESSUNO MI
HA CHIESTO DI FERMARE CELENTANO"

Venerdì 17 Febbraio 2012 - 08:28

MILANO - «Nessuno è venuto qua con il mandato di dire: non mandate in onda Celentano». Lo ha sottolineato ieri Antonio Marano, vicedirettore generale della Rai, al Festival di Sanremo come «plenipotenziario» dell’azienda. Sulle eventuali violazioni del codice etico da parte del Molleggiato, Marano ha aggiunto che «deve esprimersi il Cda della Rai. Certamente le sue parole non sono state da servizio pubblico». E poi ancora, come a sottolineare un suo ruolo non così determinante nella vicenda: «Non tocca comunque a me andare a cercare Adriano per chiedergli cosa fa o meno: il mio unico interlocutore è il direttore di Rai 1». Insomma, il Festival di Sanremo - che mercoledì ha registrato un calo negli ascolti rispetto all’anno precedente toccando gli 11 milioni 55 mila, pari al 37.29% di share - continua a essere non il Festival della canzone, ma il Festival di Adriano. E in Rai la bufera non sembra in alcun modo spegnersi. Mauro Mazza, direttore di Rai 1, ieri in conferenza stampa a chi lo ha pungolato sulla vicenda ha dichiarato perentorio: «Dimettermi? Nemmeno mi autosospendo». E poi ancora: «La Rai è un’azienda libera in cui ognuno dice quello che vuole, anche sciocchezze». «Per me Celentano ha violato il Codice etico, ma non posso convocare io il comitato che vigila sulla sua applicazione».
Critico, anche Marco Tarquinio, direttore dell’Avvenire: «È accettabile che troppe trasmissioni Rai continuino a ridursi a sgabelli del trono di ipertrofici Io mediatici?».
Intanto Gianni Morandi è stato preso di mira anche dalle associzioni gay, dopo il bacio sulla bocca ricevuto dai Soliti Idioti: «I gay mi chiedono di scusarmi? Non so cosa dire: li adoro».
Intanto cosa ne è della causa di tutti i mali? Celentano - che ieri si è concesso una passeggiata al mare con la moglie e che stamattina non parteciperà all’incontro con la stampa - si annuncia come un vento sinistro. Appuntamento al prossimo sermone domani, in cui l’ex Molleggiato tornerà sulle polemiche di queste ore. A meno che non decida di fare un’apparizione al Festival già oggi, magari in collegamento dalla stanza dell’hotel Globo trasformata in studio.