SANREMO, CAOS MOLLEGGIATO: "NESSUNO MI
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MILANO - «Nessuno è venuto qua con il mandato di dire: non mandate in onda Celentano». Lo ha sottolineato ieri Antonio Marano, vicedirettore generale della Rai, al Festival di Sanremo come «plenipotenziario» dell’azienda. Sulle eventuali violazioni del codice etico da parte del Molleggiato, Marano ha aggiunto che «deve esprimersi il Cda della Rai. Certamente le sue parole non sono state da servizio pubblico». E poi ancora, come a sottolineare un suo ruolo non così determinante nella vicenda: «Non tocca comunque a me andare a cercare Adriano per chiedergli cosa fa o meno: il mio unico interlocutore è il direttore di Rai 1». Insomma, il Festival di Sanremo - che mercoledì ha registrato un calo negli ascolti rispetto all’anno precedente toccando gli 11 milioni 55 mila, pari al 37.29% di share - continua a essere non il Festival della canzone, ma il Festival di Adriano. E in Rai la bufera non sembra in alcun modo spegnersi. Mauro Mazza, direttore di Rai 1, ieri in conferenza stampa a chi lo ha pungolato sulla vicenda ha dichiarato perentorio: «Dimettermi? Nemmeno mi autosospendo». E poi ancora: «La Rai è un’azienda libera in cui ognuno dice quello che vuole, anche sciocchezze». «Per me Celentano ha violato il Codice etico, ma non posso convocare io il comitato che vigila sulla sua applicazione». |














