BASKET, OLIMPIA OK. MELLI VA ALLA GRANDE.
BATTUTA BOLOGNA NEI QUARTI DI COPPA ITALIA

Venerdì 17 Febbraio 2012 - 08:06

TORINO - Nicolò Melli porta la scialuppa Armani lontano dai coccodrilli virtussini che se la dormivano in santa pace domati dal generale Bremer, poi Nicholas l’infelice, poi ancora Hairston e infine Cook per evitare la più atroce delle beffe perché, come al solito, l’Olimpia, per puro narcisismo del pilota, non ha castigato quando doveva e poi ha patito prigioniera delle solite ombre.
Ecco la fotografia di una vittoria (82-77) che non sa di guarigione, ma aiuta ad inventarsi nuovi scenari perché se il successo finale era nella logica di una battaglia che Bologna non poteva onestamente giocare alla pari per struttura, per l’assenza di Poeta, certo più pesante di quella di Mancinelli dall’altra parte, ci dice anche che nell’Emporio si nascondono topolini dispettosi che ti fanno cadere quando pensi di poter pattinare con eleganza come piace a Scariolo, che fermano l’ascensore come è successo nell’albergo dove sono le squadre perché sono saliti in 9 quando potevano starcene 5 al massimo.
Trovarsi la Virtus avanti di 2 verso la fine del terzo tempo era incredibile, sentirsela sul collo a 1’16” dal gong quando ormai Matri e Chiellini se ne erano andati convinti della goleada biancorossa, poteva diventare incubo. Dopo il ragazzo prodigio i veterani e polenta da mangiare.
Bruciata come incenso la Virtus inguardabile del primo quarto (31-14, con un 6 su 6 da 3 stordente) ecco ora il vero diavolo per questo Emporio Armani che ieri ha fatto un passo nel suo paradiso, fatto di visioni non tutte limpide, superando, dopo 4 anni, il primo turno nelle finali della coppa Italia: domani pomeriggio potrà tornare a guadare in faccia Siena che nel pomeriggio ha vinto una partita senz’anima contro Sassari come era scritto anche sui muri dell’Isozaki, il palaolimpico di Torino. Ci aspettavamo questo scontro che sarà anche la chiave della stagione perché Scariolo ancora si vanta di aver battuto i campioni al Forum quando Gallinari agitava il machete e Hairston stava meglio di oggi, dopo l’intervento al tendine, pur sapendo che Siena era davvero in costruzione.
Dovrebbe essere il fuoco d’artificio per animare questa coppa che Siena vorrebbe vincere per la quarta volta prendendosi un altro record. Certo se l’Emporio sembra Penelope e si fa beffare anche da avversari che erano proprio vuoti, costretti ad affidarsi a sciagura Vitali e con Douglas Roberts visibile solo nell’affondo del terzo quarto, allora sarà difficile rubare la scena ai campioni anche se ieri neppure il Montepaschi era la solita squadra. Vedremo.