TORONTO - Tripla vincente allo scadere e il sogno di Jeremy Lin continua. La nuova stella di New York non smette di stupire: 27 punti, 11 assist e soprattutto la 'bomba' che a 0''9 dalla sirena regala ai Knicks (14-15) il successo per 90-87 sul campo dei Toronto Raptors (9-21), sempre privi dell'infortunato Andrea Bargnani.
Con Lin a comandare le operazioni, i Knicks sanno solo vincere: da quando il 23enne play di origine taiwanese è sul parquet, la squadra di coach Mike D'Antoni ha vinto 6 partite di fila. La striscia positiva si allunga e il numero 17 è sempre più un idolo. «Ringrazio l'allenatore e i compagni per la fiducia che hanno avuto. Mi piace avere la palla quando la partita sta per finire», dice Lin. Il bicchiere è pienissimo, nessuno pensa alle 8 palle perse dal play. La 'Linsanity', la follia per Lin, non accenna a diminuire.
Il protagonista assoluto cerca di mantenere un profilo basso: «Stiamo crescendo come squadra. Prima perdevamo partite equilibrate, ora arrivano le vittorie. E non è solo merito mio». Sarà senz'altro così, ma in questo momento i Knicks vengono identificati con un solo giocatore. New York si gode la sua gallina dalle uova d'oro e saluta il rientro di Amar'e Stoudemire, che segna 21 punti e raccoglie 9 rimbalzi.
D'Antoni, dopo settimane sulla graticola, ora può permettersi anche dichiarazioni ironiche: «Sono felice che sia andata in questo modo, così possiamo placare un po' la Linsanity...». Toronto è l'ennesima vittima dell'ormai ex carneade: i Raptors, avanti anche di 17 punti, finiscono al tappeto nonostante i 25 punti di Josè Calderon.
Le imprese di Lin fanno passare in secondo piano gli altri risultati. Gli Oklahoma City Thunder (22-6), miglior squadra della lega, con James Harden (22) top scorer davanti a Kevin Durant (21) asfaltano gli Utah Jazz (14-14) per 111-85. Con Kobe Bryant in serata negativa (10 punti con 5/18 al tiro), i Los Angeles Lakers (17-12) si aggrappano a Pau Gasol (20 punti e 13 rimbalzi) e Andrew Bynum (15 e 15) per battere gli Atlanta Hawks (18-11).
Tutto liscio, infine, per Denver. Danilo Gallinari, out con un piede 'ammaccato', osserva i suoi Nuggets (17-12) che, con 6 uomini in doppia cifra, archiviano per 109-92 la sfida con i Phoenix Suns (12-17). Tra le squadre più 'hot' spiccano i San Antonio Spurs (20-9): 99-95 sul parquet dei Detroit Pistons (8-22) con un ottimo Tim Duncan (18 punti e 13 rimbalzi) e ottava vittoria consecutiva per i texani.
I Chicago Bulls (24-7), top team della Eastern Conference, senza l'acciaccato Derrick Rose soffrono per superare 121-115 i Sacramento Kings (10-18). I tori sfruttano i 23 punti di Luol Deng e i 22 di Joakim Noah, i Kings esibiscono un ottimo DeMarcus Cousins (28 e 17). I Miami Heat (23-7), alla terza gara in 3 sere, non hanno bisogno di spremere LeBron James (23 punti) e Dwyane Wade (16) per passare 105-90 in casa degli Indiana Pacers (17-11).
I RISULTATI I risultati delle partite della regular season Nba: Toronto Raptors-New York Knicks 87-90; Indiana Pacers-Miami Heat 90-105; Detroit Pistons-San Antonio Spurs 95-99; Chicago Bulls-Sacramento Kings 121-115; Memphis Grizzlies-Houston Rockets 93-83; Oklahoma City Thunder-Utah Jazz 111-85; Denver Nuggets-Phoenix Suns 109-92; Portland Trail Blazers-Washington Wizards 109-124; Los Angeles Lakers-Atlanta Hawks 86-78.