ROMA 2020, MONTI: "NO ALLE OLIMPIADI.
SFORZI PER PORTARE LO SPREAD A ZERO"

Mercoledì 15 Febbraio 2012 - 07:03

ROMA - Monti non ha cambiato idea. All’ora di pranzo, nel Consiglio dei ministri, ha espresso la sua contrarietà a dare il via libera alla candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2020 convincendo tutti i componenti dell’esecutivo. Poi l’annuncio: «Il governo non ritiene che sarebbe responsabile, nelle attuali condizioni dell’Italia, assumere l’impegno di garanzia dei costi delle Olimpiadi che il Cio richiede».
Niente lettera da allegare al dossier e, quindi, niente corsa ai Giochi del 2020 per i quali restano in gara Madrid, Tokyo, Istanbul, Baku e Doha. «Essendomi occupato di economia qualche volta - ha spiegato Monti - so che in uno studio pur autorevole e fatto con grande accuratezza come questo, ci possono essere scostamenti molto rilevanti fra preventivi e consuntivi: in altre circostanze dell’economia italiana, forse, avremmo considerato il rischio accettabile, ma in queste circostanze non sarebbe responsabile».
Il premier ha fatto riferimento alle Olimpiadi degli ultimi 20 anni in cui «quasi sempre ci sono stati importanti sconfinamenti» (riferendosi ad Atlanta ’96, Atene 2004 e Londra 2012). Una scelta di responsabilità, ha spiegato Monti, che ha aggiunto: «se siamo qui a fare i conti con una situazione finanziaria difficile, è perchè tante volte in passato sono state prese decisioni, senza avere molto riguardo alle conseguenze finanziarie negli anni successivi».
Un no che il sindaco diRomaAlemanno, 

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SENSO DI RESPONSABILITÀ PER PORTARE LO SPREAD A ZERO «Se gli italiani andranno avanti con
questo senso di responsabilità e con questa maturità mi permetto di non mettere un limite ad uno spread che può anche arrivare ad una differenza zero, ma questo lo vedranno i miei successori»: così Mario Monti a Sky Tg24.

VENERDÌ 17 IL CANCELLIERE MERKEL SARÀ A ROMA «Questo venerdì 17 ila cancelliere tedesco Angela Merkel verrà a Roma e avremo un dialogo approfondito» anche sulla Grecia. Lo afferma il premier Mario Monti, ospitedi Sky Tg24.

FISCO, POSSIBILE CHE IVA NON AUMENTI Il governo userà la delega per la riforma fiscale. Lo ha confermato il premier Mario Monti, spiegando che «è possibile» che ciò non faccia scattare l'aumento dell'Iva di due punti previsto come clausola di salvaguardia in caso che la riforma fiscale non porti i
risparmi previsti.

MONTI, SUL LAVORO ACCORDO ENTRO MARZO MA NON CI FERMEREMO - «Ci auguriamo di arrivare a fine marzo all'intesa. Per responsabilità verso i cittadini italiani non potremmo fermarci se al tavolo non ci fosse un accordo ma operiamo perchè l'accordo ci sia: non qualunque accordo ma un accordo che dia al mercato la capacità di rispondere meglio alle esigenze della trasformazione dell'economia moderna e ridia alle imprese estere la voglia di investire in Italia». Così il presidente del Consiglio, Mario Monti, ospite di Sky Tg 24 ha risposto alla vigilia dell'incontro Governo-parti sociali sulla riforma del mercato del lavoro. Monti si è detto «certamente» fiducioso: «Trovo che ci sia molto senso di responsabilità e, pur nella diversità di prospettive, trovo grande volontà di agire per il bene dell'Italia». Vogliamo un'intesa, ha
proseguito Monti, che «modifichi e non annulli la tutela dei lavoratori e la trasformi da continuità del singolo posto di lavoro a tutela sempre più basata su una rete di sicurezza del singolo lavoratore, accompagnandolo nel trasferimento tra posti di lavoro o località. L'importante è non creare situazioni
precarie e soprattutto lavorare nell'interesse di un interlocutore che non è seduto al tavolo: i giovani, oggi emarginati, spesso disperati e spesso a ragione disperati».

IL PREMIER: "RIENTRO DEBITO RICHIEDERÀ SFORZI PER MOLTI ANNI" Il piano di rientro del debito
previsto dal fiscal compact prevede per l'Italia «uno sforzo significativo che imporrà una gestione estremamente rigorosa dei conti pubblici, per molti anni». È quanto si legge nel comunicato ufficiale del Consiglio dei ministri in cui si motiva il no alle Olimpiadi di Roma. Sul no del governo, fra gli altri, hanno pesato due fattori: l'intento di evitare che la «percezione» positiva faticosamente guadagnata presso mercati e istituzioni Ue sia messa in dubbio e il «piano di rientro» molto «esigente» richiesto dall'Europa sul fronte del debito pubblico.

OLIMPIADI, MONTI: «NON RESPONSABILE ASSUMERE LA GARANZIA FINANZIARIA»
 «Abbiamo esaminato il progetto con grande attenzione», in particolare per quanto riguarda «l'analisi economica» e «alla fine siamo arrivati alla conclusione unanime che il Governo non si sente e non ritiene che sarebbe responsabile nelle attuali condizioni per l'Italia assumere la garanzia finanziaria» richiesta. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Monti, in conferenza stampa a Palazzo Chigi in una pausa del Consiglio dei ministri.
«Non ce la sentiamo di prendere un impegno finanziario che potrebbe gravare» sulle finanze dell'Italia. Così il premier Mario Monti ha motivato il no alla firma sulle garanzie per la candidatura olimpica di Roma.

«Non pensiamo sarebbe coerente impegnare l'Italia» in questa garanzia che «potrebbe mettere a rischio i denari dei contribuenti». Così il premier Mario Monti ha motivato il no del governo alla candidatura delle Olimpiadi.

ITALIA NON RINUNCI A METE AMBIZIOSE «Non vogliamo che la percezione che stiamo cercando di dare dell'Italia possa essere compromessa da improvvisi dubbi, magari alimentati dai concorrenti. Questo non
significa che l'Italia debba rinunciare ad avere mete ambiziose e noi non siamo concentrati solo sul risanamento ma anche sulla crescita». Lo ha detto il premier Mario Monti dopo il no alla garanzia statale per la candidatura Roma 2020.

IL PREMIER: "PREVENTIVI SPESSO DIVERSI DA CONSUNTIVI" «Essendomi occupato di economia qualche volta so che in uno studio», pur autorevole e fatto con grande accuratezza, ci possono essere «scostamenti molto rilevanti fra preventivi e consuntivi: in altre circostanze dell'economia italiana, forse, avremmo considerato il rischio accettabile, ma in queste circostanze non sarebbe responsabile». Così Mario Monti, in conferenza stampa a palazzo Chigi.

MONTI: "PASSATO MOMENTO DIFFICILE, MA TURBOLENZE RESTANO" Il governo «ha dovuto chiedere sacrifici molto importanti» agli italiani e «siamo riusciti a superare forse il passaggio più difficile, ma le turbolenze che ancora caratterizzano i mercati finanziari e l'Eurozona, è sotto gli occhi di tutti quello che sta accadendo in Grecia, non consentono ancora di prescindere da questa difficile situazione finanziaria».