ARISA TORNA A SANREMO: "CANTO LA TRISTEZZA
PER ME È COME LA GIOIA, PORTA LA VERITÀ"

Venerdì 10 Febbraio 2012 - 09:02

ROMA - Sanremo in vista e il nuovo disco «Amami» in uscita a fine mese. Arisa torna alla musica cantata?
«Sono contenta, è la mia vera gioia. Ho molta voglia di esprimermi, di lasciare una testimonianza».
Attrice, musicista, pittrice, giudice di talent show. Come coniuga tutto ciò?
«Cerco di coltivare la mia anima, riesco a conoscere meglio il mio corpo e le mie sensazioni. Mi sento artista da prima di essere Arisa. Quando incontravo difficoltà nelle dinamiche con le altre persone del mio paese, avevo sempre la forza di andare oltre, pensavo: il giorno in cui qualcuno mi capirà arriverà».
Cosa ha insegnato ai concorrenti di «Factor»?
«Che la verità non è stonata. Quando dici una cosa e la elabori e metabolizzi, riesci a dare emozioni, e le emozioni non stonano mai. Quanti cantanti non cantanti ci sono che ci fanno percepire le loro emozioni?»
E cosa hai imparato dai ragazzi?
«Anche quando venivano criticati, rimanevano fermi nelle loro scelte, convinti che io ho sempre agito per il loro bene».
Simona Ventura?
«Lei è grande, ha voluto capire cose di me, conoscermi, e non era tenuta a farlo».
Il primo romanzo, com’è andata?
«Un anno fa, quando l’editore ha letto dei miei scritti sul sito mi hanno proposto di scrivere. Chi mi segue su Facebook si ritrova, molti di loro commentano che si sono sentiti vicini a me. Nel romanzo ho giocato un po’, Marisa è Arisa, ovvio».
E il Paradiso cos’è?
«La serenità, io sono sempre alla ricerca di pace».
La vedremo più triste a Sanremo quando canterà tra i big «La notte»?
«La tristezza ha la stessa dignità della gioia. Quando ci si confronta nella tristezza ci si capisce meglio. Nella copertina c’è Rosalba (vero nome) che si specchia e Arisa che fa l’occhiolino: due persone che vanno per la stessa strada».
Quali avversari teme?
«La mia preferita è Noemi».
Tra i giovani chi le piace?
«Erica Mou, originale». (ass)