ROMA - «Dobbiamo accettare il fatto che il nostro Paese ha un territorio molto complicato e molto dissestato. Ed ha anche infrastrutture che in molti casi sono obsolete. È il sistema che non regge». Lo afferma il ministro dell' Interno, Anna Maria Cancellieri, commentando le polemiche scatenate dalla gestione dell'emergenza maltempo, in due interviste al Corriere della Sera e al Messaggero. A proposito della richiesta di una Commissione che verifichi sull'operato di questi giorni, il ministro osserva che, passata l'emergenza, «la Commissione potrebbe essere utile a fare chiarezza su quanto è accaduto - aggiunge il ministro al Corriere della Sera - soprattutto per togliere al cittadino il senso di insicurezza. Bisogna tenere conto che Roma non ha piani per l'emergenza neve, come invece ci sono nelle città del Centronord, però il sindaco è sempre il primo responsabile degli interventi di Protezione civile». Il ministro sottolinea che «gli allerta della Protezione civile sono stati numerosi e anche la prefettura ha tempestivamente informato il ministero dell'Interno». Quanto alla possibilità di trasferire la Protezione civile sotto il controllo del Viminale, Cancellieri fa sapere che con il presidente del Consiglio, Mario Monti «se ne è parlato ma ci siamo riservati una ulteriore riflessione». In particolare per la situazione di emergenza che si è verificata nella capitale, il ministro al Messaggero afferma che «l'assenza di taxi e di autobus nei giorni scorsi è un fatto gravissimo. I mezzi pubblici devono essere provvisti di catene. Si tratta di ragionare in termini diversi e di attrezzare Roma per l'emergenza neve. Che però è un bell'impegno, in un momento di tagli delle spese e di crisi economica».
"NESSUNA POLEMICA CON ALEMANNO" «Proprio a valorizzare» il grande sforzo collettivo fatto per l'emergenza maltempo «era rivolto l'invito del ministro Cancellieri alla coesione istituzionale, senza alcuna polemica personale con il sindaco di Roma Alemanno o altri rappresentanti delle istituzioni». Lo precisa il Viminale.
CANCELLIERI: "LAVORARE, BASTA POLEMICHE" «Le istituzioni facciano il proprio dovere e poi, nelle sedi giuste, si difenderanno dalle accuse, ma polemiche così personalizzate vanno evitate: occorre lavorare in silenzio». Così il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, intervistata dal Tgcom 24, interviene sullo scontro tra il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli
"PROTEZIONE CIVILE OK, MA SERVE AMMODERNAMENTO" «La Protezione civile ha dato prova di essere efficacissima, ora attraversa un momento di riflessione per motivi legati alla capacità di spesa, ma è un ottimo sistema». Lo ha detto il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, intervistata da Tgcom 24.
CANCELLIERI AD ALEMANNO: "SONO BEN INFORMATA" «Non sono stata male informata, la situazione è stata seguita momento per momento». Così il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, intervistata da Tgcom 24, replica alle affermazioni del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, secondo cui neanche lei sarebbe stata bene informata sull'ondata di maltempo.
ALEMANNO FA MEA CULPA «La Protezione Civile è stata poco chiara nelle sue comunicazioni e ci ha messo fuori strada. Su Roma si parlava per la giornata di venerdì di pioggia mista a neve, e di accumuli nevosi solo dalla serata. Infatti fino a venerdì mattina, temevo di aver dato un allarme eccessivo sospendendo le lezioni a scuola». Lo dice il sindaco di Roma, Gianni Alemanno in un'intervista al 'Corriere della Serà. «Il mio 'facciamo da solì era tarato sul basso grado di emergenza comunicato da loro. Altrimenti avremmo agito diversamente, dotando ad esempio i bus di catene e obbligando fin da subito gli automobilisti ad usarle», aggiunge. «Gli enti locali non hanno responsabilità perchè l'allerta di base era inadeguata - sottolinea - Mi prendo le mie responsabilità ma i Comuni come dice l'Anci non possono essere lasciati da soli». Intanto, sempre Alemanno, ha dichiarato che Roma è tornata operativa e da domani tutto tornerà in funzione e alla normalità.
ALEMANNO: "DOMANI ROMA REGOLARE" «Roma domani sarà in ordine e sarà in grado di funzionare». Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, intervenuto al telefono su 'Canale5' alla trasmissione 'Mattino Cinque'.
ALEMANNO SPALA LA NEVE «Sono a Cesano con la pala in mano». Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno intervenendo a MattinoCinque. Cesano è la zona alla periferia di Roma nord dove permangono ancora difficoltà legate alla nevicata di venerdì.
ALEMANNO: "CANCELLIERI MALE INFORMATA" «Il ministro Cancellieri ha fatto appelli alla popolazione solo sabato, due giorni in ritardo, quindi anche lei è stata male informata». Lo ha detto il sindaco Gianni Alemanno intervenendo a MattinoCinque. «La Protezione civile - ha ribadito - dovrebbe tornare sotto il Ministero dell'Interno deve poter avere poteri di intervento diretto».
LITE ALEMANNO-GABRIELLI (di Alessandra Severini) La neve caduta su Roma ha scatenato una burrasca istituzionale. Lo scambio di accuse fra il sindaco Alemanno e il capo della Protezione civile Gabrielli, cominciata con i primi fiocchi, è continuata ieri in tv. Per il primo cittadino della capitale, le previsioni meteo della Protezione civile «sono state inadeguate», tanto da «impedire al Campidoglio di affrontare un’emergenza importante». Secondo Alemanno, la Protezione civile «è stata indebolita» e non è «più in grado di gestire direttamente le emergenze come faceva con Bertolaso». Un ente, prosegue polemico il sindaco, che oggi «si limita fare da passacarte».
Dura la reazione del prefetto Gabrielli che difende come «corretti» i dati diffusi e accusa Alemanno di «aver rifiutato» l’intervento della Protezione civile, pur avendo «pienamente compreso le previsioni meteo e i rischi connessi». Il sindaco ha annunciato che chiederà una commissione d’inchiesta sul funzionamento della Protezione civile. Sulla ribalta della trasmissione In mezz’ora, in onda su Rai3, Gabrielli risponde di non temerla e sottolinea come «gli attacchi, oltre a mistificare la realtà, rischiano di distruggere il sistema previsionale e di allerta». Pur concordando sull’indebolimento dell’ente, il prefetto esclude che questo «abbia avuto riflessi sulla vicenda di Roma». Così, mentre la Città eterna fatica a tornare alla normalità, sembra impossibile ricostruire le responsabilità di una paralisi. Scatenata da una nevicata sicuramente rara sotto il Colosseo, ma pur sempre di modesta entità.
Ieri la battaglia sulle colpe si è addirittura allargata. Il segretario del Pdl, Angelino Alfano, prende le parti del collega di partito e si unisce alla richiesta di una «verifica sulla gestione dell’emergenza maltempo». Dal Pd arriva un pioggia di critiche: «Un indecente scaricarbarile».
ANCORA RISCHIO NEVE. A Roma ora il rischio è il ghiaccio, ma la neve potrebbe tornare. E le temperature siberiane continuano a mietere vittime: un clochard a Ostia, una donna alla Stazione Termini, un'altra in provincia, a Palestrina. Nella capitale il sole ha iniziato a sciogliere il manto bianco e i cittadini, pale alla mano, tentano di liberare le strade. Preludio alla normalità e lo stesso sindaco Gianni Alemanno promette «entro domani riusciremo a mettere questa città di nuovo nelle condizioni di funzionare, nonostante l'emergenza neve che non si vedeva da 50 anni». Intanto infuria la polemica tra Alemanno e il Capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, con il segretario del Pdl Angelino Alfano che annuncia verifiche sull'operato della struttura, e Roma cerca di scrollarsi di dosso la neve. La normalizzazione sembra però iniziata. La partita Roma-Inter si è regolarmente giocata e in città sono ricomparsi gli autobus e i taxi, che erano sembrati quasi volatilizzarsi nelle 48 ore precedenti. L'obbligo di catene a bordo è stato prorogato fino alle 12 di domani, giorno in cui scuole e uffici rimarranno ancora chiusi. L'Atac ha riattivato parte del servizio bus nel quadrante sud di Roma, oltre al piano di emergenza già attivato due giorni fa. Diverse arterie stradali importanti, come viale del Muro Torto e la Tangenziale est, sono state riaperte in giornata. Ma sembra esserci un altro problema, i rifiuti: i Verdi e la Cgil sostengono che in molti quartieri ai cumuli di neve si aggiungono quelli di spazzatura. Il ghiaccio ora resta l'insidia peggiore. Tanti i medicati per traumi da cadute. La presidente della Regione Lazio Renata Polverini riferisce di un notevole aumento dei ricoveri negli ospedali. E invita ancora una volta «a non uscire se non per motivi di necessità». Niente da fare, però, per un altro clochard morto ad Ostia, dopo la senzatetto deceduta ieri; si tratta di un romeno, anch'egli trovato in pineta. Un'anziana di 78 anni è morta invece vicino alla stazione Termini, per cause naturali forse legate al freddo. Infine una donna di 66 anni è stata trovata senza vita nella sua abitazione fatiscente a Palestrina, vicino a Roma. E nell'hinterland la situazione resta difficile, con almeno dieci comuni ancora senza energia elettrica e la Valle dell'Aniene isolata. Venticinquemila le chiamate arrivate solo ieri al 112 dei carabinieri. I militari sono intervenuti a Roma e in provincia per alberi che ostruivano le strade, anziani e malati che non riuscivano ad uscire di casa, persone in difficoltà per il ghiaccio, ma anche per supporto logistico a rappresentanti degli Enti locali. In compenso tutta la rete viaria dovrebbe tornare a pieno regime in queste ore, ha assicurato la Provincia. Ben più grave appare il quadro nel Frusinate, dove paesi e frazioni sono tagliati fuori dal mondo da giorni e c'è grande preoccupazione per anziani, bambini e malati. I cittadini si arrangiano come possono e gli stessi amministratori locali portano generi di prima necessità.
POLEMICA SUGLI INTERVENTI Ieri aveva tenuto banco la disputa sulla misura della neve e di chi ha ragione o torto. Svegliandosi in una Roma innevata e surreale, con un manto di neve fino a 60 centimetri in alcune zone della periferia, il sindaco aveva attaccato le previsioni meteo a suo dire inadeguate, previsioni che non avrebbero messo il Campidoglio nelle condizioni di affrontare un'emergenza importante. E così chiede una commissione d'inchiesta «perchè non c'è un servizio previsioni adeguato» e perchè l'evento è stato «largamente minimizzato». Alemanno aveva già lamentato la «scarsa precisione» del servizio in occasione del nubifragio del 20 ottobre nel quale morì una persona: «il servizio meteo - disse - ci aveva avvisato di temporali e non certamente di eventi così pesanti. Non ci siamo potuti preparare». L'accusa, oggi, per niente velata, è alla Protezione civile.
E la risposta del prefetto Gabrielli non si fa attendere: «Il sindaco Alemanno aveva pienamente compreso le previsioni meteo per la Capitale», e gli ricorda che ci sono le registrazioni del Comitato operativo della Protezione Civile del 2 febbraio al quale ha partecipato lo stesso sindaco«. E rilancia: »Emergono dubbi sulla adeguatezza del sistema antineve della Capitale«. A questo punto Alemanno perde le staffe e, armato di quelli che chiama »pezzi di carta« attacca: »È vero quello che dice Gabrielli, conoscevo bene le previsioni meteo. Forse è lui che non le conosceva«. E fa sapere che i dati diramati dalla Protezione civile parlavano di di 35 millimetri di neve per la giornata di ieri, il venerdì bianco di Roma. Per poi arrivare, a voce, a correggere le previsioni fino ad un massimo di 5-15 centimetri». Una battaglia di millimetri e centimetri, insomma. Perchè fa sapere la protezione civile «35 millimetri, se riferiti alla neve diventano centimetri». E il responsabile di meteo.it Antonio Sanò, che aveva previsto inequivocabilmente «bufere di neve sul Colosseo» spiega: «i dati della Protezione civile erano giusti ma fuorvianti, qualcuno doveva spiegarli al Campidoglio». Troppo tardi per evitare il caos. E il Campidoglio ora corre ai ripari. Nel pomeriggio Alemanno ha emanato un'ordinanza che impone la chiusura di scuole e uffici per lunedì, causa neve, «nonostante il bollettino della Protezione civile nazionale continui a fornire dati relativamente tranquillizzanti». E precisa: «viste le recenti esperienze ci conformiamo alle previsioni dell'Aeronautica militare» che parla di «cielo molto nuvoloso con estese precipitazioni nevose a partire dal pomeriggio di domani». Insomma il peggio sembra non essere ancora passato per Roma. Meglio prepararsi al peggio.