NEVE: FERMI SULL'A24, E CLASS ACTION PER FS. L'ODISSEA DI CHI VIAGGIA -VIDEO

Domenica 05 Febbraio 2012 - 10:08

PESCARA - C'è chi ha già passato una notte sui banchi e sulle cattedre di una scuola di montagna e chi si è appisolato su una sedia all'interno del Municipio di Carsoli, comune aquilano a 600 metri di altezza, e per i pendolari abruzzesi si profila una seconda notte d'inferno. Centinaia di persone sono ancora bloccate dal maltempo sulla A24, dove ieri è caduta una seconda slavina. L'autostrada dei Parchi, con la A25, resteranno chiuse, ma si cerca, con l'aiuto di carabinieri ed esercito, di far giungere le persone già già in viaggio a destinazione, in qualche modo. A Carsoli ne sono rimaste circa un migliaio - riferisce il sindaco Mario Mazzetti. «Restano qui ancora nostri ospiti, nel comune e nelle scuole. È una situazione incredibile», ha insistito. «Una gestione della A24 pessima - attacca il sindaco - venerdì sapevano dalle 15.00 che l'autostrada era chiusa e invece hanno fatto entrare le persone. Quelle macchine non dovevano entrare in autostrada: invece le fanno uscire a Carsoli e a Carsoli non c'è nessuno ad attenderli, né della Strada Parchi né di altri enti. Ad accoglierli hanno trovato solo sindaco e volontari che li hanno portati in Comune, a riscaldarsi: nel mio ufficio ho ospitato 30 persone e lì hanno dormito». Tutto sommato è andata peggio a chi la scorsa notte l'ha passata in una galleria autostradale, e ora, con una seconda slavina caduta in direzione Roma e la fresa appena arrivata dall'Aquila, sta tentando, in auto o a bordo degli autobus, di abbandonare quell'incubo bianco. Sono centinaia le persone che, in viaggio su numerosi pullman, sono rimaste bloccate, insieme a moltissimi automobilisti, a causa delle intense nevicate e di una slavina, che ieri pomeriggio hanno costretto le autorità a chiudere al traffico le autostrade A24 e A25. Quando sembrava che le operazioni di pulizia dell'autostrada si fossero concluse, con i tanti autobus pronti a partire, una nuova slavina ha fermato l'incolonnamento dei mezzi. Verso sera si è aperto uno spiraglio, con il deflusso controllato dalla Polstrada, a blocchi, dei mezzi in coda. Prima in direzione di Roma, poi anche verso Pescara e L'Aquila. A qualcuno è toccato tornare indietro, essendo la galleria di Pietrasecca ancora ostruita. Tra i bus incolonnati, scortato dai militari dell'esercito, anche quelli con circa cento passeggeri che erano a bordo del treno regionale 3378 Roma-Pescara, rimasto fermo dalle 17.30 di ieri nella stazione di Tivoli (Roma) e trasferiti sabato sera su due autobus diretti ad Avezzano. È andata meglio a chi era in autostrada ed è riuscito a salire su un altro treno rimasto fermo 24 ore a Carsoli, che ad Avezzano è arrivato prima. I pendolari - che si preparano ad affrontare la seconda notte fuori casa - lamentano l'assenza di comunicazione e la mancata assistenza da parte degli organi preposti. «Non ci sono informazioni ufficiali, già abbiamo dormito sulle sedie o per terra, senza coperte, e non sappiamo se questo disagio si ripeterà - affermava uno dei viaggiatori ieri mattina -. Capisco che l'ondata è stata eccezionale, ma c'è qualcosa di molto strano nella macchina dei soccorsi. Mi chiedo se è possibile, dopo tante ore, non sapere quando si tornerà a casa». È andata meglio, invece, al presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, che, di ritorno da Roma in automobile, è rimasto bloccato ed ha passato la notte a Carsoli, riuscendo, però, a rientrare nel tardo pomeriggio. Nottata infernale, quella tra venerdì e sabato, anche per alcune centinaia di persone che, invece, sono state costrette a passare la notte in una galleria autostradale nei pressi di Tagliacozzo (L'Aquila). Quando, infatti, attorno alle 17, l'autostrada A24 Roma-l'Aquila-Teramo è stata chiusa a causa di un distacco di neve all'uscita di una galleria al chilometro 64, decine di mezzi sono rimasti bloccati nel tunnel. «C'erano almeno cinque autobus e moltissime automobili - afferma uno studente pescarese a bordo di un pullman -. Siamo rimasti bloccati alle 17 e siamo usciti solo questa mattina verso le 7. Siamo stati completamente abbandonati. La Protezione civile è arrivata solo alle 3 di notte, con una bottiglietta d'acqua e una merendina. Nella galleria c'erano anche tante donne e bambini e il problema principale è stato la mancanza di cibo e di bagni». Dopo un'odissea durata ben 25 ore, il mezzo su cui viaggiava il giovane, fortunatamente, nel pomeriggio è riuscito a tornare a Pescara, percorrendo un tragitto alternativo. «Per tutto il giorno non c'è stata assistenza - ribadisce lo studente -: non abbiamo visto carabinieri o polizia e l'operato della Protezione civile è stato a dir poco penoso». I passeggeri - sui mezzi c'erano anche degli avvocati - non escludono, tra l'altro, azioni legali.

Stop dei treni in Molise fino alle 24 di oggi, in tilt i collegamenti ferroviari con l'Abruzzo, con due treni, partiti venerdì da Roma e diretti a Pescara, fermi per oltre 24 ore uno a Tivoli (Roma) e l'altro a Carsoli (L'Aquila), freddo e disagi per centinaia di pendolari laziali su treni che, in viaggio dall'altro ieri, hanno visto terminare la propria odissea solo sabato pomeriggio. La neve e poi il ghiaccio che si è formato sui binari, insieme alla caduta di alberi e rami, hanno provocato lo stop di una serie di convogli ferroviari e molti disagi ai viaggiatori, alcuni dei quali hanno raccontato su Twitter le loro interminabili ore di viaggio, in alcuni casi trascorse senza riscaldamento. Un convoglio Cassino-Roma è rimasto fermo per molte ore alla stazione di Valmontone con circa 200 pendolari a bordo, che sono stati rifocillati. Centinaia i passeggeri, tra cui molti bambini, del treno Roma-Cassino, rimasto bloccato a Zagarolo a causa degli alberi caduti sulla rete ferroviaria, sono stati soccorsi dalla Protezione civile con bevande calde e coperte. Almeno cinque ore è rimasto invece bloccato venerdì notte, nei pressi di Cesano, vicino Roma, il treno Roma-Viterbo, con 600 persone a bordo, tra cui anche una neonata. Per accogliere i pendolari è stata aperta la scuola di fanteria di Cesano. Nel pomeriggio di ieri tutti i passeggeri dei treni coinvolti da questi pesanti disagi sulle linee ferroviarie del Lazio sono arrivati a destinazione, o con il treno o con bus sostitutivi; per quanto riguarda i passeggeri del Roma-Viterbo, dopo più di 24 ore dalla partenza del treno da Roma, alcuni sono stati caricati su camionette dei carabinieri per raggiungere Anguillara, Manziana e Trevignano, altri sono stati trasferiti a Viterbo, con due autobus dell'esercito. In Abruzzo, gli oltre cento passeggeri, tra cui una donna incinta, del treno regionale 3378 Roma-Pescara, fermo dalle 17.30 di venerdì nella stazione di Tivoli (Roma) sono stati trasferiti in serata ad Avezzano su due autobus messi a disposizione dal Comune di Tivoli e dalla Prefettura di Roma, scortati dai militari dell'Esercito. I pullman, secondo quanto riferito dai passeggeri, viaggiano a velocità ridotta sulla autostrada A24, chiusa ai nuovi ingressi ma aperta a tratti per consentire il deflusso di chi vi è rimasto bloccato per la neve. A bordo dei mezzi, anche i macchinisti del treno. I passeggeri erano stati ospitati la notte scorsa presso strutture alberghiere di Tivoli (Roma), su disposizione del sindaco. «Chiederemo i danni a Trenitalia, a Tivoli si sono comportati in una maniera vergognosa», ha annunciato il sindaco del Comune di Tivoli Sandro Gallotti. Accuse arrivano anche dal presidente della Regione Lazio, Renata Polverini: «Gli utenti dei treni regionali sono stati abbandonati a se stessi da Trenitalia, che non è stata in grado di liberare i tratti ferroviari, come io e il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro avevamo chiesto». E ad Avezzano è arrivato in serata anche il treno che ieri era rimasto bloccato a Carsoli (L'Aquila) e che era ripartito dopo oltre 24 ore di ritardo. Secondo alcuni viaggiatori, il treno si sarebbe bloccato nella stazione di Sante Marie, dove c'era oltre un metro e venti di neve, talmente tanta da mandare fuori uso la turbina spazzaneve e da costringere il personale a scendere dal treno ed ad avventurarsi in mezzo alla neve. Sul treno, a Carsoli, erano salite anche numerose persone che avevano dovuto abbandonare l'A24, a sua volta bloccata per neve, lasciando l'auto al casello. Notte scorsa al gelo, nel Casertano, anche per 15 passeggeri, tra i quali anche una donna disabile, su un treno partito da Napoli e diretto a Campobasso alle 17 di ieri. Il lungo viaggio di questi viaggiatori si è concluso solo oggi all'ora di pranzo. Un Eurostar, partito da Milano e diretto a Firenze, è rimasto bloccato per circa tre ore, dalle 11 alle 14, poco dopo la stazione di Bologna con a bordo 150 persone. E un Frecciargento, partito da Venezia per Roma, con altre 150 persone a bordo, si è fermato per un guasto al pantografo, dopo aver lasciato la stazione di Bologna. Circa quattro ore dopo, verso le 22, i passeggeri, tra cui disabili e bamgini, sono stati trasferiti su un altro treno, al buio e con l'ausilio di passerelle. Fortemente penalizzati oggi anche i collegamenti ferroviari tra l'aeroporto di Fiumicino, la capitale e Orte-Fara Sabina. A causa del maltempo, infatti, risultano per ora 4 i collegamenti regionali soppressi, mentre sta assicurando il servizio, anche se in certi casi con alcuni ritardi sull'orario programmato, il treno diretto 'Leonardo express', tra lo scalo e la Stazione Termini. Ieri la ferrovia Siena-Chiusi è rimasta bloccata da cumuli di neve portati dal vento: Trenitalia ha comunicato la chiusura della linea per oggi. I collegamenti saranno garantiti con un servizio di bus sostitutivi e la circolazione dei treni sarà ripristinata lunedì mattina. Intanto Fs difende il proprio operato, assicura che oggi la circolazione dei treni ad alta velocità e della media-lunga percorrenza tornerà quasi a regime, e ribadisce che «non ci sono particolari criticità sulla rete ferroviaria italiana». Secondo Ferrovie dello Stato, «nel complesso della rete e sulle dorsali tirrenica e adriatica, i collegamenti ferroviari sono al momento assicurati secondo quanto previsto dal Piano di emergenza neve, con riduzioni del numero dei treni e rallentamenti programmati» ma sono numerosi i passeggeri e le associazioni dei consumatori che stanno organizzando class action contro Trenitalia. Anche se oggi, in un comunicato si legge: «In relazione alle notizie diffuse dalla stampa in relazione ai viaggiatori che a Tivoli hanno trascorso 25 ore a bordo di un treno per l'interruzione della linea Roma-Pescara, Fs Italiane precisa che la notizia è destituita di fondamento». «Le persone, infatti - si legge ancora - hanno trascorso le due notti in albergo e non a bordo del convoglio. Il treno su cui viaggiavano si era fermato a Tivoli perchè la linea ferroviaria, così come l'autostrada, era bloccata per alberi e neve sui binari. Il Gruppo Fs Italiane precisa inoltre che ai viaggiatori era stato offerto di tornare a Roma in attesa della riapertura della linea ferroviaria. Offerta che è stata rifiutata».