ROMA SCANDALO, I VIDEO DALLE STRADE.
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ROMA - «Damose da fà, semo romani». Lo aveva detto Papa Wojtyla facendone uno 'slogan' ma i fatti, oggi, lo hanno quanto mai dimostrato. Un giorno di neve, come non si vedeva da 20 anni, ha paralizzato la città. E in assenza di spazzaneve e sale a Roma non ci si perde d'animo e va in scena l'arte di arrangiarsi. Del resto anche il sindaco, assediato dalla neve e dalle polemiche, ha chiamato tutti a raccolta: «prendiamo le pale e liberiamo Roma dalla neve». Il Campidoglio ne ha distribuite migliaia che sono andate letteralmente a ruba. E Gianni Alemanno è stato il primo a dare il buon esempio imbracciando la pala per pulire con volontari e cittadini. E qualora non bastasse è intervenuto anche l'esercito: Lancieri di Montebello e Granatieri di Sardegna si sono messi all'opera per ripulire via del Corso, via Nazionale, i Parioli, Tuscolana e Casilina. Molti anche i cittadini che, con grande buona volontà e spirito civico, hanno preso seghe e motoseghe per liberare auto e strade dai tanti alberi abbattuti dal peso della neve. «No, no sono del comune. Sono di Roma», dice un signore che cerca di liberare due auto da un groviglio di rami innevati in una strada del Tuscolano. Ma solidarietà è anche altro e oggi di esempi ce ne sono stati tanti. Tra le macchine incolonnate c'è chi si scambia caricabatterie per i cellulari, caramelle e tutto ciò che può essere utile o solo piacevole in situazioni di emergenza. Anche i commercianti di generi alimentari hanno dimostrato il loro buon cuore decidendo di rimanere aperti per dare la possibilità, a chi ne avesse bisogno, di rifornirsi di pane, pasta, ma soprattutto frutta e verdura. Certo la Confcommercio spiega che non aveva previsto un vero e proprio assalto a supermercati e fornai, «un atteggiamento un pò esagerato». Chi non sapeva montare le catene, obbligatorie per un'ordinanza del sindaco, ha ricevuto aiuto e disponibilità mentre vicini di casa si sono mossi in gruppo con la stessa auto per aiutarsi a vicenda in un car pooling forzato. Qualcuno si è offerto con gli anziani del palazzo per fare la spesa o portare a spasso il cane insofferente. Persone che magari in giorni normali non avrebbero mai immaginato una cosa simile oggi, per un giorno, sono stati solidali l'un con l'altro perchè, si sa, in casi di necessità l'unione fa la forza. |














