ROMA - Temperature in picchiata e consumo di gas alle stelle. L’Italia rischia di rimanere a secco a causa del freddo polare e della riduzione dei flussi provenienti da Russia e Francia. Il ministro dello Sviluppo economico Passera ha riconosciuto che la «situazione è critica ma ben monitorata».
L’Eni ha assicurato le forniture fino a mercoledì. Per questo il Comitato di emergenza riunito al ministero ha dato il via libera alla messa in esercizio delle centrali a olio combustibile, mentre da giovedì sono possibili distacchi programmati delle cosiddette aziende «interrompibili».
Grazie a queste misure dovrebbe essere comunque garantito l’approvvigionamento delle famiglie. Secondo l’amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, le misure decise consentiranno di disporre di 25 milioni di metri cubi di gas al giorno in più, pari all’8-9% dei consumi italiani: «La situazione - ha assicurato - si tranquillizzerà nel week end». I consumi di questi giorni sono i più alti della storia. Secondo i dati dell’Eni, l’Italia consuma circa 450 milioni di metri cubi di gas al giorno, cioè il 40% in più dello stesso periodo dell’anno scorso mentre dal 31 gennaio la russa Gasprom ha ridotto le forniture di materia prima del 20,2%.
«Il peggio però – fa sapere l’azienda – dovrebbe essere alle spalle». In più ci sono i problemi al rigassificatore di Rovigo che ha diminuito le immissioni di gas in rete a causa del maltempo. In ogni caso, ha assicurato il ministro Passera, «sono stati già attivati canali alternativi», aumentando le importazioni dall’Algeria e dal nord Europa.
La scelta del governo di tagliare sulle imprese non è piaciuta agli industriali. Il presidente Emma Marcegaglia che ha chiesto di mettere mano con più decisione alle riserve.
Ieri la Commissione europea si è detta pronta a valutare misure per aiutare l’Italia ad affrontare l’emergenza gas, se si rendessero necessarie. Al di qua delle Alpi, da parte loro, le associazioni di consumatori invitano l’Authority a «vigilare contro possibili speculazioni sulle forniture»
ALTRE SETTE VITTIME. La morsa del gelo non abbandona l’Italia e si contano ancora vittime. Sette nella sola giornata di ieri. Molti anziani e senzatetto, in Abruzzo un camionista di 68 anni è stato trovato morto all’interno del suo mezzo parcheggiato. Le previsioni meteo annunciano per tutta la settimana temperature rigide e neve a bassa quota, specie al Centro.
Situazione ancora critica nel Lazio, dove sono oltre 20mila le utenze senza elettricità. La giunta regionale ha deliberato lo stato di calamità naturale. Fortemente colpita la provincia di Frosinone, dove è intervenuto anche l’esercito. A Roma scuole chiuse anche oggi, mentre riaprono gli uffici pubblici. Situazione drammatica anche in Abruzzo, dove interi paesi rimangono isolati o senza acqua ed elettricità, scuole chiuse fino a giovedì a L’Aquila. Nella regione sono già sei i morti a causa della neve. Allarme anche nell’appenino riminese: l’aeroporto di Rimini è chiuso e forti nevicate continuano a cadere su tutta la Romagna. Famiglie evacuate nel cesenate, moltissimi i danni. In Toscana, dove sono previste nevicate abbondanti con possibili black out elettrici e telefonici, lo stato di allerta per ghiaccio e neve durerà almeno fino al 13. Nevica anche in Molise e forti criticità si registrano per viabilità e fornitura di energia. A causa delle difficoltà negli approvvigionamenti, si calcolano aumenti del 10% dei prezzi di frutta e verdura. Le polemiche non mancano, dopo quelle sul caos a Roma, ieri il sindaco di Urbino ha denunciato di dover pagare 700 euro al giorno più vitto e alloggio per 10 i militari dell’esercito inviati per aiutare ad affrontare l’emergenza. Ma l’esercito smentisce.
UN UOMO MORTO A BOLOGNA. Il maltempo continua a imperversare da nord a sud con temperature che oggi sono state rigidissime e che hanno causato la morte di altre sette persone: un camionista di 68 anni di Bologna è stato trovato morto all'interno del suo mezzo parcheggiato lungo la superstrada del Liri, nel Comune di Avezzano. Un settantenne è morto, probabilmente per il freddo ad Ancona. A Campomarino Lido (Campobasso), un pensionato di 84 anni è stato trovato morto, ma il decesso era avvenuto da alcuni giorni, nella sua casa, dove era rientrato bagnato per il maltempo e infreddolito. Un indiano di 43 anni è stato trovato morto, per il freddo, in un casolare abbandonato nelle campagne del mantovano. A Bagnoli del Trigno, in Molise, una donna di 86 anni è stata trovata morta nel suo orto; è possibile che sia stata colta da un malore a causa dello sforzo e del freddo intenso. Il cadavere di una donna di 48 anni, di origine moldava, è stato scoperto a Como nel bosco del monte Baradello con i segni evidenti di congelamento. Infine, oggi è morto all' ospedale di Pisa, dove era stato ricoverato sette giorni fa, a seguito all'incendio della roulette in cui viveva nella quale aveva acceso una stufetta per difendersi dal freddo.
E le previsioni del tempo non sono ottimistiche: la Protezione civile annuncia ancora neve, fino a quote di pianura, su Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, sui settori orientali della Toscana e sul Lazio centro-orientale. L'area depressionaria, che ormai da giorni sta interessando il Paese, porterà nevicate anche domani.
A partire da stasera, gli esperti prevedono fiocchi su tutte le regioni centrali, fino a quote di pianura. La quota neve sale invece a 100-300 metri su Sardegna, Basilicata, Puglia centro-settentrionale e zone settentrionali della Calabria, mentre in Calabria e sulla Sicilia la quota neve è collocata al di sopra dei 400-600 metri. Il Corpo forestale allerta sul pericolo valanghe «forte» (il quarto dei cinque livelli di rischio) in Piemonte, in Abruzzo, Marche e Molise. Già oggi una valanga si è abbattuta in alta val Venosta su un gruppo di quattro scialpinisti, senza fortunatamente fare vittime vittime.
È anche allerta gas: il Comitato emergenza gas, che si è riunito stamane, ha stabilito che i consumi di gas dei clienti industriali, le cui clausole contrattuali prevedano tale possibilit…, siano contenuti, per tutelare pienamente le utenze domestiche. Tra le situazioni odierne più difficili per il freddo, il vento di Bora che a Trieste sta toccando il 130 chilometri all' ora e soffia violentemente sulla città ormai da nove giorni. A Milano le temperature sono rigidissime e la città si è svegliata con un -10 gradi: le temperature non erano così basse dal 1956.
All'ospedale Molinette di Torino, prima applicazione del piano di emergenza per il gelo straordinario: oggi l'attività è stata sospesa in 3 dei 15 blocchi operatori. A Fossano (Cuneo) sono rientrati a casa, nel pomeriggio, gli abitanti di 17 alloggi di un edificio sgomberato questa mattina per la rottura di una tubatura dell'acqua causata dal gelo. Gelo anche in Liguria: a Sassello, in provincia di Savona, sono stati registrati -22,1. A Genova la minima è stata di -4,5 gradi (ottava giornata più fredda negli ultimi 50 anni), la massima di +2 gradi. Domani riaprono le scuole a Bologna dove l'amministrazione comunale ha calcolato che l'emergenza neve sta costando al Comune circa 25-30.000 euro all'ora. Le scuole rimarranno chiuse in Romagna; 19 persone sono state fatte evacuare a Cesena.
A Predappio Alta è crollato il tetto di un capannone e sono morti quattro cani di razza e l'aeroporto i Rimini domani rimarrà chiuso mentre quello di Bologna funziona abbastanza regolarmente. Ancora molto critica la situazione nel Montefeltro, nelle Marche, con tante frazioni isolate. Niente scuole domani anche a Roma dove invece riaprono gli uffici pubblici. La giunta regionale del Lazio ha poi deliberato lo stato di calamità naturale. Lo stato di emergenza è stato deliberato dalla giunta regionale abruzzese. Vesuvio innevato e ricoperto dalla cima fin quasi alle pendici; a Napoli, la notte scorsa, la neve è scesa nella zona dei Camaldoli; fiocchi anche sulla vetta dell'isola di Ischia.
Scuole e uffici pubblici chiusi domani e mercoledì a Bari e domani a Foggia. Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, ha messo a disposizione anche due palestre per i senza fissa dimora; per una eventuale emergenza potrà essere utilizzato anche il Teatro Petruzzelli. Neve sulle montagne in Sicilia, pioggia a Palermo e in altre città siciliane. Una donna di 58 anni ha riportato diverse fratture ed è ricoverata in ospedale dopo aver perso il controllo della sua auto vicino alla svincolo di Scillato sull' autostrada Catania-Palermo. In Sardegna continua a nevicare anche a bassa quota e varie località sulla costa dell' oristanese sono state imbiancate. Fiocchi di neve anche su Oristano. A Sassari mezzi pubblici fermi e domani scuole chiuse.
Frequenze ridotte per i traghetti Tirrenia sulla linea Civitavecchia-Cagliari. Per l'Anas, migliora la viabilità sulla rete stradale di propria competenza, anche se permangono le precipitazioni nevose in molte regioni e ghiaccio è segnalato su alcune strade del Lazio. Anche secondo Viabilità Italia continua a nevicare con intensità diversa, ma senza criticità per la circolazione.
ALEMANNO: MI SCUSO «Mi scuso con tutti i cittadini che hanno avuto disagi e problemi ma queste scuse dovremmo farle tutti insieme a cominciare da chi ha responsabilità maggiori a livello nazionale». Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno durante la trasmissione Porta a Porta. Per Alemanno «città come Roma ma anche tutti gli altri comuni d'Italia non possono essere lasciati soli. Ora rimaniamo in allerta h24, giorno per giorno, anche perchè io non mi fido più». «Gabrielli invece di ringraziarmi si è offeso. Forse perchè ho detto la verità che tutti conoscono e cioè che in Italia non c'è più una Protezione Civile», ha aggiunto il primo cittadino di Roma, che ha detto che questa situazione «Roma l'ha pagata. Vorrei che l'Italia non continuasse a pagarla».
LE PREVISIONI DEI PROSSIMI GIORNI Neve in arrivo questa sera al sud e sulle regioni Adriatiche, temperature rigide fino al week-end e un marcato peggioramento venerdì. Sono le previsioni per i prossimi giorni dei meteorologi che parlano di «ondata di gelo più intensa degli ultimi 70 anni» con diversi record nel nord Italia. Previsioni confermate dal Dipartimento della Protezione Civile, che ha emesso una nuova allerta meteo: prevista in particolare nuova neve, fino a quote di pianura, su Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, sui settori orientali della Toscana e sul Lazio centro-orientale.
Già questa sera, conferma Antonio Sanò del sito ilmeteo.it, è previsto un «forte peggioramento fino a domani». «Cadranno in particolare - rileva Sanò - 30-40 cm tra Puglia-Molise e Basilicata, Irpinia e in Calabria. A Napoli nevicherà dalle 22. Altre nevicate sono previste domani sulle regioni Adriatiche, al sud e a nordest». Sarà in particolare emergenza in Puglia con neve poco fuori Bari, su Murge e Foggiano, su tutta la Basilicata, Irpinia, dove cadranno 20 cm ogni 6 ore sulla Calabria. Neve anche sul nord Sicilia, tutte le Adriatiche e in Romagna. Venti fortissimi da nordest in serata.
Domani, spiega Andrea Giuliacci del Centro Epson Meteo, «sono previste deboli nevicate al Nord, in particolare in Lombardia, Piemonte e in Emilia anche in pianura; al centro sul versante adriatico, e al sud nelle zone interne a quote basse, e nel nord della Puglia fino alla pianura». Mercoledì e giovedì saranno giornate sempre molto fredde, e sono previste solo piogge al sud e neve a bassa quota sui rilievi. Fiocchi bianchi, con intensità minore, cadranno anche in parte sulle coste Adriatiche e le zone interne del sud. Venerdì poi si registrerà un deciso peggioramento che coinvolgerà tutta Italia.
Forti nevicate sono previste in tutto il Nord, al centro in Toscana, Umbria e nelle zone interne dove nevicherà a quote molto basse. «Venerdì - aggiunge Giuliacci - potrebbe nevicare anche a Roma, sicuramente ai Castelli ma non è neanche esclusa la pioggia, di una certa consistenza». Giuliacci ricorda che le nevicate di questi giorni sono provocate dal 'mulinello' di bassa pressione che si trova sul Tirreno e provoca lo scontro tra l'aria fredda di origine siberiana e l'aria umida proveniente da sud.
L'ondata di gelo e neve di questi primi giorni di febbraio, sottolinea il meteorologo Edoardo Ferrara di 3bmeteo.com, è per il nordovest la più intensa degli ultimi 70 anni. «Temperature minime da record - spiega - sono state raggiunte lunedì mattina al nord, con valori inferiori anche ai -12/-15 gradi sulla Valpadana. Battuti alcuni record storici di febbraio come i -18 di Milano Malpensa (record precedente -17,8 nel 1956), i -15 di Novara, per pochi decimi di grado (record precedente -14,6 nel '69) ed i -14 di Torino Caselle (ma solo dal 1961 ad oggi)». In Romagna, aggiunge Ferrara, si è poi passati «dalla siccità alla neve record, con accumuli nevosi da record. 110cm misurati a Forlì, fino a oltre 120cm in provincia, frantumando persino il precedente record di 90cm registrato nel terribile inverno del 1929. Accumuli impressionanti sulle colline dove si superano anche i 2 metri oltre i 300 metri di altezza».