DENUNCIÒ L'ANORESSIA TRA LE BALLERINE,
LA SCALA LICENZIA L'ÉTOILE GARRITANO

Venerdì 03 Febbraio 2012 - 21:53
Maria Francesca Garritano

MILANO - È terminato il rapporto di lavoro fra la Scala e la ballerina Maria Francesca Garritano, finita su tutti i giornali per la sua denuncia del problema dell'anoressia nell'ambiente. Il teatro l'ha licenziata a fine gennaio «per giusta causa», per il danno di immagine che ha creato. Nulla a che fare, spiegano dalla Scala, con la denuncia sull'anoressia, quanto con il ritratto che ha dato del teatro e della Scuola di ballo. Trentatre anni, originaria di Cosenza, Garritano (in arte Mary Garret), si è diplomata alla scuola di ballo del Piermarini dove ha subito iniziato a lavorare. Lo scorso giugno è anche stata nominata solista. Ma più che per questa attività è diventata famosa per il libro 'La verità, per favore, sulla danza!' e per una serie di dichiarazioni a giornali e tv. Ha avuto risonanza mondiale un'intervista rilasciata a inizio dicembre all'Observer. Alla Scala una ballerina su cinque è anoressica o bulimica: era il succo dell' articolo che ha fatto infuriare il resto del corpo di ballo. A poco sono valsi i tentativi della Garritano di spiegare che il problema era più generale, che da anni denunciava la situazione. «Nessuno immagina - aveva detto - che dietro possano esserci storie di corruzione, di minacce e di compromessi, per mantenere il proprio posto sul palco». Poco dopo è arrivata la sospensione, che le ha fatto saltare la tournee al Bolshoi di Mosca. Fra il corpo di ballo però nessuno pensava al licenziamento anche se c'è chi pensa che «un pò» se la sia cercata. Sono stupiti pure alcuni che avevano firmato una lettera aperta appesa in bacheca in cui definivano «falsità» la sue parole. «Il Teatro alla Scala - spiega una nota - si è visto costretto a risolvere il rapporto di lavoro con la signorina Maria Francesca Garritano in seguito alle interviste e dichiarazioni pubbliche da lei rilasciate ripetutamente in un ampio arco di tempo; dichiarazioni nelle quali si è concretizzata una lesione dell'immagine del Teatro e della sua Scuola di Ballo, nonchè la violazione dei doveri fondamentali che legano un dipendente al suo datore di lavoro, facendo venir meno il necessario rapporto fiduciario che è alla base di tale legame». Adesso la questione è in mano agli avvocati.