ROMA - Un miracolo che rappresenta una svolta. Parola di Hernanes che, dopo la vittoria a sorpresa contro il Milan, rilancia le ambizioni della Lazio: «Con le big abbiamo sempre fatto grandi prestazioni - ha detto al portale brasiliano Globesporte.com - ma ci è sempre mancata la vittoria. Battendo il Milan abbiamo fatto un grande passo avanti per acquistare maggiore rispetto da parte di tutti, può essere la gara della svolta per la Lazio. Siamo anche noi un grande club».
Il brasiliano, che contro il Milan ha sbloccato il match, sente di essere tornato quello di un anno fa: «Questi sono gol che fanno la differenza nella carriera di un calciatore, perché lo trascinano a un livello superiore». Poi una dedica speciale per la sesta rete in campionato: «La dedico a tutti i tifosi della Lazio».
Vittoria importante per scalare la classifica ma anche per placare la rabbia dei tifosi, nuovamente in rivolta e contro la società dopo il deludente mercato. Sul banco degli imputati il diesse Tare e il presidente Lotito, secondo i sostenitori biancocelesti incapaci di rafforzare la rosa.
Solo complimenti, invece, per Reja, che anche dopo la vittoria contro il Milan non è riuscito a nascondere l’amarezza: «Era l’annata buona per raggiungere grandi traguardi, ma non so se così ce la faremo a reggere». Il tecnico però crede nell’impresa, vuole quella Champions League svanita lo scorso anno solo per differenza reti.
Nuovo capitolo della saga Honda. Il diggì del Cska, Roman Babaev, è furioso con Lotito e Tare: «Non hanno avuto un approccio adeguato e non sono riusciti a negoziare in modo serio sulla base di una cifra consona al valore del calciatore. Hanno mancato di rispetto a lui e a noi, portando avanti una trattativa chiusa con un misero ultimo tentativo: un rantolo». Il centrocampista giapponese, invece, è rimasto male: «Ho sperato fino all’ultimo di andare alla Lazio. Peccato ma adesso penso solo al Cska».
DIAS E KLOSE KO. L’entusiasmo è alle stelle, ma in casa Lazio continua l’emergenza infortunati. «Speriamo di durare quanto più possibile» ha ammesso Reja dopo la sfida contro il Milan, preoccupato da un mercato a dir poco deludente. Resta un’infermeria stracolma, che tarda a svuotarsi e, anzi rischia di continuare a riempirsi. A tenere in ansia il tecnico soprattutto Klose ed Hernanes. Il tedesco, out contro il Milan per un problema alla coscia destra, sente ancora dolore. Ieri ha ripreso a correre, ma il rischio che salti anche la sfida di Genova è reale. Effettuerà un provino solo oggi e poi deciderà se scendere in campo. Problemi alla caviglia sinistra per Hernanes, uscito anzitempo dalla sfida contro il Milan, il brasiliano però vuole essere a tutti i costi della sfida.
Tegola per Dias che contro i rossoneri ha riportato una distrazione al livello dei flessori della coscia sinistra e oggi si recherà alla clinica Paideia per effettuare i controlli medici del caso. Probabile un mese di stop. Niente operazione per Cristian Brocchi, che però sarà indisponibile per altri due mesi. Il centrocampista, fermo da novembre per una sublussazione al metatarso, è stato visitato dal professor Van Dijk ad Amsterdam. Domenica a Marassi, dunque, probabile il 4-2-3-1, con Rocchi unica punta e Stankevicus in difesa al posto di Dias.
LOTITO SOSPESO. Via libera del Consiglio nazionale del Coni alle nuove norme del codice etico, che prevedono tra l’altro la sospensione automatica dei dirigenti delle federazioni e delle leghe condannati, ancorchè in primo grado, per una serie di reati. In serie A, stop dunque a Claudio Lotito ed Enrico Preziosi. Il patron della Lazio, condannato in primo grado per frode sportiva, non potrà più fare parte del consiglio federale della Figc (la norma è già esecutiva) e dovrà essere sostituito, appena possibile.
In base alla tutela dell’onorabilità degli organismi sportivi, chi è stato condannato, anche solo in primo grado, viene automaticamente sospeso in via cautelare. La sospensione decade solo quando c’è una sentenza assolutoria o una conclusione del procedimento penale.