ROMA – «Il Milan è la squadra da battere, una squadra capace di attaccare con grande intensità». Con queste parole Reja ha presentato la sfida in programma questa sera all’Olimpico con il Milan. A tenere banco il duello tra i due bomber Klose e Ibrahimovic, il tecnico punta tutto sul tedesco ma teme la vena realizzativa dello svedese: «È uno che sa giocare la palla e ha grande forza; è il Milan il favorito per lo scudetto».
Da vendicare la sconfitta di sei giorni fa a San Siro, che ha estromesso la Lazio dalla Coppa Italia. «Ma non dobbiamo scendere in campo con troppa cattiveria – ammonisce Reja –, dovremo provare a fare la gara perfetta». Nonostante le numerose assenze, la Lazio continua a lottare per un posto in Champions.
«Solo per questo dovremmo fare un monumento a questa squadra. Per gli infortuni siamo costretti a giocare ogni tre giorni con gli stessi uomini ma affrontiamo le gare sempre con lo stesso piglio».
Per Reja quella contro il Milan sarà una gara utile per capire se la Lazio può realmente ambire alla Champions, per i tifosi, invece, l’occasione per tornare a contestare il presidente Lotito. Dalle radio passando per il web, fino alle televisioni, il coro è unanime: «Via dalla Lazio».
A scatenare la rabbia dei sostenitori biancocelesti, un mercato non all’altezza e l’arrivo di Candreva che meno di tre anni fa, ammise la sua fede per la Roma: «Sono da sempre un tifoso giallorosso e giocare con quella maglia sarebbe un sogno».
Ieri il centrocampista si è subito affrettato a spiegare quelle parole: «Sono un professionista e per me è un onore giocare con i biancocelesti, una grande occasione». Sul banco degli imputati c’è anche il diesse Tare, che ha rilanciato: «Dovevamo sfoltire e speravamo di fare un colpo in entrata, ma in questa finestra di mercato c’è chi ne approfitta. Siamo da terzo posto».
Con il Milan scelte forzate per Reja, che riproporrà la stessa squadra che ha battuto il Chievo a Verona: Marchetti tra i pali. In difesa Konko, Dias, Biava e Radu. A centrocampo Gonzalez, Ledesma e Lulic con Hernanes alle spalle di Rocchi e Klose.