MILAN, CALENDARIO CONTRO, MA ALLEGRI HA
NOCERINO. MAXI LOPEZ: "RIMARRÒ A VITA"

Martedì 31 Gennaio 2012 - 08:23

MILANO - Febbraio. Mese decisivo, mese di scontri diretti per il Milan di Max Allegri. Campionato, coppa Italia e Champions: tutti crocevia fondamentali. Nessun giro di parole nemmeno dal tecnico: «E’ un mese decisivo dove il Milan si gioca la sua stagione». E, calendario alla mano, sarà dura, molto dura per il Diavolo raggiungere la Juventus in classifica.
Lo è per le prossime giornate e anche per i numeri. Iniziamo da quest’ultimi: la squadra rossonera ha il miglior attacco del campionato con 43 reti ma, ed è preoccupante, solo 4 sono state segnate negli scontri diretti con Juventus, Udinese, Lazio, Inter e Napoli (tre sconfitte e due pareggi). La Roma era dietro nel girone d’andata. Quattro reti e solo una di Ibra, nuovamente capocannoniere. Ma non è l’unica statistica contro per questo mese. La coppia Ibrahimovic-Nocerino ha realizzato insieme 22 reti, praticamente il 51% del totale rossonero. Galliani preferisce esultare: «Nocerino, ha fatto sette gol, quarant’anni fa Romeo Benetti faceva da mediano questi gol». Ma se si fermano loro, sono guai.
E il calendario? Oggi un punto di differenza dalla Juve, ma quanti saranno a fine febbraio? Il Milan è chiamato ad un vero tour de force. Si comincia mercoledì con la Lazio a Roma, mentre la Juve gioca a Parma. Poi Milan-Napoli con Conte che se la gioca col Siena. Mercoledì 8 febbraio si torna in campo: scontro diretto per la semifinale di andata di coppa Italia. Vietato sbagliare. Come lo sarà il sabato successivo a Udine con i bianconeri a Bologna. Poi ci sarà l’Arsenal in Champions, mentre la Juve tirerà il fiato pensando solo allo scudetto. Chiuderà il mese lo scontro diretto sabato 25 febbraio. «Poi - ammette Allegri - faremo un bilancio e capiremo dove potremo arrivare». Il Milan aspetta.

MAXI LOPEZ. «Il Milan è la squadra dei miei sogni fin da bambino. Bisogna rischiare un po’ per arrivare a questo. Adesso farò il massimo per rimanere qui a vita». Maxi Lopez, argentino di Buenos Aires, classe 1984, si presenta con amore (eterno) e tanta voglia di sorprendere dopo aver vissuto quattro giorni da prigioniero in albergo e un quasi esordio in campionato. «E’ stata una settimana molto particolare, ma tutti sono stati molto chiari con me». Ha vinto lui, il City e si spera anche la scelta finale di Galliani. «Tevez è un grande, andrà in un’altra grande squadra». Non ha ancora parlato di con Allegri ma «voglio aiutare la squadra, voglio sfruttare ogni opportunità. Il mio lavoro è far gol, cercherò di approfittare di qualsiasi occasione».
Maglia numero 21, importante, quella che fu di Pirlo. «Al Milan tutte le maglie sono pesanti. Renderò al massimo per rendere onore a questi colori». Altra promessa di Maxi Lopez che spera di poter ripetere quello che fino ad oggi è riuscito a fare il numero 22, Nocerihno. Pardon, Nocerino. (L.Ucc.)