MILANO - In ginocchio davanti ai campioni d’Europa. Poteva anche starci, ma non dal primo minuto della partita. L’Emporio Armani è proprio una piccola armata di ballerine senza dentro niente. Il Panathinakos prende per la coda gli asinelli di Scariolo, li umilia con una difesa da grande squadra, li manda in una campo senza niente da brucare, ma ormai la gente del Forum si è abituata a queste giornate umilianti e quando esplode, fischia sonoramente quelli che non riconosce come veri giocatori dell’Olimpia. A parte il solito Mason Rocca che, però, ha solo cuore e non centimetri o tecnica per battersi nella grande Europa, ci sarebbe da preoccuparsi se a guidare la società ci fosse gente in grado di capire.
Inguardabile Nicholas, che diventa anche la vittima sacrificale, ma vogliamo parlare di tutti gli altri, cominciando da Fotsis e Bourousis, dall’Omar Cook che fra i tentacoli di Diamantidis, il miglior giocatore in Europa, diventa davvero un giocatore da niente. Le porte del Palazzo si spalancano già dopo 30’ (33-58), i primi ad andarsene sono i tifosi e non i membri del consiglio federale radunati da Meneghin che dovrà gestire nella burrasca gli ultimi mesi della sua presidenza tradita. Il vuoto di Milano non conforta certo Jordi Bertomeu, l’uomo che guida con creatività l’Eurolega, ma lo aveva già visto altre volte e se ne fa una ragione, l’italbasket è questo, a parte Siena e la Cantù che ha fatto un figurone a Barcellona (- 5 in Catalogna). Per il resto muri scrostati: la Benetton che abbandona Treviso, Toti che annuncia di voler abbandonare Roma.
Speriamo che Giorgio Armani, nei prossimi giorni, non vada negli spogliatoi a chiedere fino a quando potrà durare la sua pazienza, e quando, soprattutto, i suoi centurioni dimostreranno che tutto gli euro spesi in questi anni di caccia inutile a Siena e al meglio d’Europa, avevano una logica. Quarta sconfitta consecutiva per i biancorossi del Borgorosso che ora si consoleranno per la farsa del quarto tempo (57-78), che dovranno almeno ritrovare una faccia dietro la maschera da carnevale se non vorranno continuare con la striscia in nero anche domenica a Varese. E il Recalcati in tribuna avrà certo visto cosa fanno all’Armani sotto pressione. Armani che non può nascondersi dietro l’assenza di Hairston, non può trovare scuse se va in campo con la bandiera bianca già alla palla a due. Siamo davanti ad un disastro tecnico e sono tutti coinvolti, cominciando da un allenatore che può anche nascondere i suoi preziosi allenamenti. Purtroppo per lui, le partite ci dicono che sotto il vestito elegante non c’è molto, e i giovani talenti cresciuti così disimparano.