BASKET, CRISI OLIMPIA: SCARIOLO SOTTO
ACCUSA. TERZO KO DI FILA A BIELLA

Martedì 17 Gennaio 2012 - 08:49

MILANO - Ora è crisi vera. Perdendo in quel di Biella, l’Olimpia ha incassato la terza sconfitta consecutiva, la sesta in campionato, la dodicesima nell’anno (su 26 gare disputate). Un cammino a singhiozzo che ha letteralmente stufato il pur paziente popolo biancorosso. Troppe le partite perse in maniera rocambolesca (contro l’Angelico Biella sperperato un vantaggio di 21 punti), troppa le delusione per le prestazioni di giocatori di fama internazionale (leggi Fotsis, Nicholas, Cook, tanto per citarne alcuni) e, soprattutto, incomprensibili alcune scelte tecniche operato da coach Scariolo.
Sì, nel mirino dei tifosi dell’Olimpia, c’è anche lui, l’allenatore della Spagna Campione d’Europa. Sulla pagine facebook ufficiale dedicata all’Olimpia Milano si sprecano commenti (non certo benevoli) e domande all’indirizzo dell’allenatore dei milanesi: «Non si fosse chiamato Scariolo l’avrebbero già cacciato via», «Stiamo giocando peggio, molto peggio rispetto all’inizio del campionato».
«Scariolo sembra non abbia ben capito neppure lui che squadra ha in mano», «Problemi di falli e la stanchezza? Ditemi se queste sono motivazioni che spiegano una sconfitta, dai su Scariolo».
Tanto malumore e fiducia a tempo nei confronti dell’allenatore chiamato a riportare l’Olimpia ai fasti di un tempo. In effetti la situazione non è ancora compromessa. L’Armani è ancora in corsa in Eurolega, è alle Final eight di Coppa Italia e nelle prime posizione in classifica generale, eppure, anche contro Biella, è parsa una compagine senza identità e incapace di reggere il peso della pressione. «Abbiamo evidenti problemi psicologici», ha sentenziato lo stesso Scariolo al termine della sfida persa con Biella. Vero, verissimo ma pare esserci dell’altro. Nessuno, quando servirebbe, indossa la maglia dell’autentico leader, quello che si prende la squadra sulle spalle e la trascina fuori dai guai.
Insomma, il Gallo della situazione non c’è. Come se non bastasse, coach Scariolo insiste su vorticose rotazioni, limitando il minutaggio di elementi come Bourousis, al momento impiegato solamente 17.4’ a match.
Infine c’è, ormai, una sorta di condizionamento psicologico da parte della squadra nei momenti finali delle gare, quando c’è da chiudere i conti. Per fortuna c’è ancora il tempo per invertire la rotta, magari con una grande impresa giovedì nella super sfida casalinga contro il Panathinaikos, prima gara delle Top 16 in Eurolega. Sicuramente il Forum non sarà tanto paziente con i giocatori dell’Olimpia e, in particolare, con coach Scariolo, l’allenatore Campione d’Europa in carica.