ROMA - In un Palazzetto dello Sport tristemente deserto (circa 1500 spettatori) la Virtus Roma esce ancora una volta a testa bassa, non riuscendo a sfatare il tabù supplementari, che quest’anno l’hanno vista per 4 volte su 4 uscire sconfitta. Alla fine la vince Pesaro (73-77), tutto sommato meritandosi il successo, in una partita decisamente scadente dal punto di vista tecnico, con l’Acea che ha palesato enormi limiti offensivi.
Già dall’inizio si era capito che non sarebbe stata una gara semplice. La partita non è brillante, si segna con difficoltà (non per merito delle difese) e l’equilibrio regna. A romperlo ci pensa Pesaro al 15’ quando grazie a Jones, White e Lydeka consentono alla Scavo di allungare sul 25-31 (17’). E’ qui che Kakiouzis, spento fino a questo momento, infila 8 punti in fila propiziando un 10-2 di parziale che riporta Roma in vantaggio (35-33).
Anche a inizio ripresa, in un terzo quarto di rara bruttezza, è ancora il greco a propiziare il primo vero allungo romano con 5 punti pesantissimi (41-35 al 33’). Ma la Virtus, come al solito, perde la bussola subendo uno 0-8 di marca Lydeka che porta le squadre di nuovo in parità (43-43 al 29’).
La partita è assolutamente senza ritmo, poco gradevole e Roma riesce a mantenere l’inerzia sfruttando comodi errori dei pesaresi, pur giocando una gara scadente dal punto di vista offensivo. Una tripla pesantissima di Tucker spariglia (61-58 al 39’), Djedovic butta il pallone del possibile successo e Pesaro raggiunge il supplementare con Lydeka (62-62). Nei 5’ aggiuntivi Roma si butta via, scivolando anche a -5, 65-70, ma Tucker la riprende per i capelli. E’ Djedovic – che era stato protagonista domenica scorsa con Casale – a gettare via il pallone del pareggio. Finisce 73-77 e bye bye Coppa Italia. A fine partita il coach Lardo, nonostante il ko, è andato sotto la curva dai tifosi. Inspiegabile. Poi, ha usato parole al vetriolo per i suoi giocatori: «Se non capiscono che devono mordere per 40’, allora facciamo fatica. L’hanno fatto solo per metà gara; devo fargli capire che è necessario farlo per tutta la partita». Lettura un pizzico riduttiva.