BOLOGNA - Il fortino di Casalecchio rimane inespugnabile anche per i campioni d'Italia. La Virtus fa otto su otto in casa, centra la qualificazione alla Coppa Italia e si ritrova seconda a -2 dalla vetta: nemmeno Nostradamus avrebbe azzardato tanto. La vittoria con Siena è stata netta, simbolo della macchina perfetta messa in piedi da Finelli in pochi mesi. Poeta (6 assist), come al solito ne è stata la mente, Sanikidze i muscoli in una dimostrazione di forza maestosa (19 rimbalzi), Koponen il killer silenzioso che ha annullato McCalebb. La Montepaschi ha retto venti minuti, poi è stata travolta nel terzo quarto tentando una vana rimonta tutta nervi nel finale. Ma prima aveva messo in mostra gambe molli dietro (clamoroso il 24/36 da 2 di Bologna) e pochissima verve davanti (significativo il 6/14 ai liberi). Nel primo tempo si consuma una lunga guerra di trincea per il controllo del ritmo della partita. Bologna cerca di alzarlo ogni volta che può, la Montepaschi, invece, lo vuole basso per disinnescare le armi bianconere e si affida a Rakocevic (9/15), l'unico a vedere il canestro con Andersen (9/18 ma solo tre rimbalzi). L'equilibrio si spezza dopo la pausa. Poeta e Andersen si attaccano a metà campo, mettendo in partita gli 8.000 di Casalecchio e dando il via alla scossa bianconera. Gigli (6/10) produce schiacciate e stoppate e Siena regge fino a quando Rakocevic non chiede il cambio. Sanikidze dall'arco firma il primo allungo (53-46 al 27') e un inedito Lang lo rifinisce con tre minuti da urlo a cavallo della sirena (64-50 al 32'). Come belve ferite, i campioni reagiscono di puro orgoglio e risalgono a -6 in un amen (64-58), una tripla da campione di Koponen ridà coraggio a Bologna che si arrocca a difesa del fortino vedendo l'impresa vicina. È la serata giusta, perchè Pianigiani è tradito nella volata da McCalebb (1/6 ai liberi, -1 di valutazione) e da Andersen, solo un canestro negli ultimi cinque minuti e a farfalle sul rimbalzo chiave conquistato in attacco da Sanikidze a 90 secondi dalla fine.
BOLOGNA-SIENA Canadian Solar Bologna-Montepaschi Siena 75-71 (20-15, 34-35, 57-48). Canadian Solar: Poeta 13, Koponen 12, Douglas-Roberts 6, Sanikidze 10, Gigli 13, Gailius 4 , Lang 8, Werner ne, Vitali L. 9, Vitali M. ne, Quaglia ne, Canelo ne. All.: Finelli. Montepaschi: McCalebb 5, Rakocevic 19, Stonerook 2, Moss 10, Andersen 23, Zizis 5, Carraretto ne, Thornton, Michelori 2, Lechthaler ne, Aradori 5, Ress. All.: Pianigiani. Arbitri: Cicoria, Sabetta, Quacci. Note - Tiri liberi: Bologna 18/21, Siena 6/14. Tiri da tre: Bologna 3/19, Siena 7/16. Rimbalzi: Bologna 37, Siena 27. Usciti per 5 falli: nessuno. Spettatori: 8112.
MILANO KO CON TREVISO Più che contratta, l'EA7 parte quasi intimorita contro la Benetton, in un match finito tra i fischi 80-81. La paura dell'errore accorcia il braccio di gente come˙Nicholas, che nel primo quarto evita il tiro neanche stesse per lanciare una bomba ai propri cari e a pochi secondi dalla fine sbaglia i due tiri liberi decisivi. Questa, insomma, un'Olimpia che ancora fatica a imporre un'idea di gioco e non riesce a trasmettere sicurezza ai tifosi.˙ ˙ ˙Nonostante ciò, la partita contro Treviso vede un equilibro continuo, come testimoniano i parziali 17-19, 41-41 e 57-57. Da una parte c'è˙la forza di Bourousis e Mancinelli, dall'altra la precisione di Bulleri e soprattutto Becirovic (23 punti). Le manovre di Milano, però, sono troppo macchinose e stasera si è sentita la mancanza di Hairston. Di contro, Treviso ha giocato una buona partita ma non ha mai dato l'impressione di poter chiudere il conto, lasciando qualche spazio di troppo a Mancinelli e soci. Tutto si decide, comunque, negli ultimi dodici secondi, con Nicholas che sbaglia due tiri liberi sull'80-79 e Becirovic che segna il canestro decisivo. E per l'Olimpia si moltiplicano i dubbi di un progetto che non decolla.
MILANO-TREVISO EA7 Emporio Armani Milano-Benetton Treviso 80-81 (17-19, 41-41, 57-57). ˙ ˙Milano: Giachetti 0, Mancinelli 14, Fotsis 7, Cook 11, Nicholas 11, Rocca 9, Filloy ne, Bourousis 12, Melli 0, Amato ne, Gentile 14, Radosevic 2. All.: Sergio Scariolo. ˙ ˙Treviso: Ortner 13, Masocco ne, Becirovic 23, Goree 6, Bulleri 11, De Nicolao 4, Thomas 9, Ivanov ne, Cuccarolo 0, Moldoveanu 6, Wojciechovski ne, Viggiano 9. All.: Aleksandar Djordjevic. ˙ ˙Arbitri: Mattioli, Tola, Caiazza. ˙ ˙Note - Tiri liberi: Milano 13/24, Treviso 21/26. Tiri da tre: Milano 7/24, Treviso 4/19. Rimbalzi: Milano 40, Treviso 38. Usciti per cinque falli: nessuno. Spettatori: 3.500 per un incasso di 32 mila euro.
VARESE FRENA AVELLINO Varese riscatta la pesante sconfitta subita domenica scorsa a Cremona e frena la corsa di Avellino. La partita si è decisa, al tirar delle somme, nelle battute iniziali, visto che Varese ha presto guadagnato una ventina di punti di margine che è poi riuscita a difendere nel finale dal ritorno degli avversari irpini. Cimberio indiavolata nelle battute iniziali, la Sidigas subisce alla grande e non riesce a reagire (16-1 al 6'), andando a bersaglio su azione solo dopo 7 minuti con Johnson. Varese accelera ancora (22-5 al 9') ma nel finale della prima frazione gli ospiti trovano il parziale di 7-2 che consente loro di rimettersi in carreggiata (26-13 alla prima sirena). Determinanti per il vantaggio della Cimberio la precisione di Kangur (5-5) e la regia di Rannikko (3 assist). Nella seconda frazione Varese riparte di forza e vola al massimo vantaggio (42-19 al 15') ma la Sidigas reagisce ancora (bene Slay, ex di turno) e, come nella prima frazione, un parziale di 6-0 permette di andare al riposo con un margine pesante ma accettabile (46-31). Due triple di Kangur, presto imitato da Diawara, rilanciano la Cimberio alla ripresa del gioco (63-41 al 25') ma la Sidigas reagisce con Dean e Golemac e gli irpini si riportano nuovamente in partita (66-55 al 28'), presentandosi così all'inizio dell'ultimo quarto con qualche chance di recupero. E infatti la felicissima partenza di Avellino rimescola i giochi e con un parziale di 7-0 la Sidigas di presenta in scia a Varese (72-67 al 33'). Ci sarebbe lo spazio per riaprire del tutto i conti ma Varese reagisce (78-67 al 36') e con Kangur respinge l'ultima insidia irpina (81-76 al 37'). Poi è Diawara a chiudere definitivamente la gara. Su tutti Kangur, che chiude con 9-11 dal campo, 3-3 nei personali e 6 rimbalzi ma anche Diawara (8-12, 4-4 e 6 rimbalzi) e Fajardo meritano l'elogio. Sull'altro fronte spiccano le prove di Dean (6-9 da tre punti ma 0-5 da due) e Golemac (5-9 e 5 rimbalzi), più alterni Green (4-11 e 7 assist), Johnson (4-9 al tiro e 9 rimbalzi).
VARESE-AVELLINO Cimberio Varese-Sidigas Avellino 94-78 (26-13, 46-31, 72-60) Varese: Demartini, Hurtt 11, Stipcevic 10, Rannikko 4, Talts 7, Diawara 24, Reati ne, Garri 4, Kangur 22, Ganeto 2, Bertoglio ne, Fajardo 10. All. Carlo Recalcati. Avellino: Green 14, Gaddefors 1, Ferrara, Alborea ne, Lauwers 2, Infanti ne, Golemac 14, Sapienza ne, Soloperto ne, Slay 13, Johnson 12, Dean 22. All. Frank Vitucci. Arbitri: Paternicò, Ramilli, Barni. Note - Tiri liberi: Cimberio 20/24, Sidigas 16/23. Tiri da tre: Cimberio 12/25, Sidigas 14/29. Rimbalzi: Cimberio 38, Sidigas 29. Usciti per 5 falli: Johnson, Stipcevic, Kangur. Fallo Tecnico: Green 11'34Ğ. Spettatori: circa 3200.
VENEZIA MATRICOLA TERRIBILE La Reyer Venezia vince anche il confronto con Sassari, confermandosi matricola terribile e salendo ancora di più in campionato fino ad un insperato quarto posto dopo sedici giornate. Venezia parte spingendo il piede sull'acceleratore e nella prima fase offensiva va a segno con il solito terzetto Slay, Szewczyk, Young. Sassari appare spenta. Non difende e nè Hosley nè Travis Diener riescono a infilare nel cerchio. La Reyer in soli 9' tocca quota 28 punti e ha facile presa su sardi che faticano a sfondare la barriera avversaria. Praticamente doppiati. Devecchi rimette in piedi i compagni e argina gli attacchi di Clark a canestro, l'uomo più prolifico della serata. Agilità, grinta, gioco di ampio respiro, la Reyer allarga le braccia sotto canestro. Dopo un primo quarto da pugni sulla testa Sassari reagisce. Racimola punti ma Venezia cambia ritmo ancora. Bryan gioca di cattiveria pura, spalleggiato da Slay, Bowers, Clark e Young. Young in grande forma, a canestro si permette davvero di tutto. Mazzon ha smaliziato gli orogranata che riescono a farsi commettere dei falli involontari dagli avversari e guadagnarsi tiri liberi. Tiri che allungano il passo di Venezia. Ma in pochi minuti Sassari, in silenzio, riesce ad arginare il disastro dei primi due tempi. Solo 5 punti dividono le due squadre all'intervallo. Al rientro dal riposo lungo la Reyer torna aggressiva, morde il ferro e Plisnic e Sacchetti di nuovo faticano a bloccare l'avanzata dei veneziani. Una matricola terribile la squadra lagunare, che non si fa sottomettere da nessuno. Ma Travis Diener, il play americano che a Sassari fa la differenza suona la sveglia per i compagni, infila da tre, lo segue a ruota Easley. Il cecchino polacco degli orogranata scatena l'offensiva. Szewczyk allunga in doppia cifra. Sacchetti finalmente tira fuori la grinta di sempre e le distanze si accorciano nuovamente. Scende in campo anche Rosselli, la prova di Fantoni è più spenta del solito. Ma Venezia non molla e costruisce il successo punto su punto, mai come stavolta aggressiva e cattiva.
VENEZIA-SASSARI Umana Reyer Venezia-Banco di Sardegna Sassari 90-71 (28-16; 42-37; 65-52). Venezia : Clark 16; Allegretti 2; Causin 2; Tomassini ; Slay 10; Szewczyk 21; Meini, Young 17; Fantoni 6; Bowers 12; Rosselli 6; Magro; Bryan 2 all.Mazzon Sassari : Metrevelli; Binetti; Hosley 18; Devecchi 3; Diener T.13; Sacchetti 4; Plisnic 3; Diener D.7; Vanuzzo 6; Pinton 5; Easley 12. All.Sacchetti Arbitri: Cerebuch, Vicino, Gori. Note - tiri da 2: Venezia 32/56; Sassari 16/32; tiri da 3: Venezia 6/14, Sassari 9/25; tiri liberi: Venezia 9/12; Sassari 12/19; rimbalzi: Venezia 36, Sassari 32.
TERAMO ESPUGNA CASALE Teramo espugna con merito Casale Monferrato, lasciando così la Novipiù solitaria all'ultimo posto della graduatoria. A decidere la sfida a favore degli abruzzesi una prodezza del play Dee Brown autore di una tripla da più di otto metri a 16Ğ dalla sirena finale a cui casale non ha più saputo replicare. L'avvio è tutto di marca teramana con Dee Brown a mettere in difficoltà la retroguardia casalese con delle penetrazioni e scarichi che mettono in ritmo i compagni. La Novipiù non trova il canestro, mentre la Banca Tercas lo fa con continuità e così dopo la tripla di Brandon Brown Crespi è costretto al time out: 0-8 al 4'. Al rientro i monferrini paiono sbloccarsi con Shakur a realizzare il primo canestro a quasi metà della prima frazione. Ma il pallino è in mano agli abruzzesi che amministrano con Goods e Amoroso: 6-13 all'8'. La Novipiù inserisce Stevic, che dà subito un contributo in fase offensiva. Ma la Banca Tercas risponde pronta e con Polonara e la tripla di Cerella vola via: 10-22 al 12'. La reazione della Novipiù arriva per mano di capitan Pierich, che prima da un angolo e poi dall'altro infila due siluri. Canestri che rinvigoriscono Shakur che rimette in gioco i suoi con sei punti in fila: 22-24 al 18'. Dopo 4' di blackout Teramo torna a segnare con Dee Brown, ma Casale ora c'è e con la tripla di Nnamaka e due liberi di Janning è pienamente in partita: 27-28 al 20'. Trovata la quadra in difesa Casale ha gioco facile per passare a condurre con la conclusione dai sei e 75 di Janning che mette in ansia Teramo: 32-28 al 22'. Gli ospiti si affidano a Dee Brown che mette a referto sette punti in fila che lasciano sul posto la Novipiù: 32-36 al 25'. Che con Shakur impatta in fretta: 36-36 al 26'. Dee Brown è scatenato con la squadra ad assecondarlo: 38-43 al 29'. Pierich ridà fiato ai suoi sempre dall'arco ma a far male è Polonara con canestro e fallo prima della terza sirena: 41-46 al 30'. In avvio di ultima frazione non si segna per 3' fino a quando a fare gol è Stevic: 45-46 al 33'. Lo sloveno si ripete pure con fallo per il +2 dei padroni di casa: 48-46 al 35'. Dopo 5' Teramo torna a segnare con la tripla di Goods. Ma dall'altra c'è Pierich che dà slancio ed entusiasmo a Casale: 53-51 al 37'. Shakur porta i suoi sul +3 dalla lunetta ma Dee Brown risponde con la tripla del pareggio: 55-55 al 38'. Il punteggio non si sblocca fino a quando Dee Brown indovina la tripla sullo scadere dei 24ğ a 16Ğ dal termine: 55-58. Nell'azione successiva dopo il time out Teramo fa subito fallo, Stevic infila un libero, dall'altra Dee Brown due che di fatto chiudono la contesa.
CASALE-TERAMO Novipiù Casale-Banca Tercas Teramo 60-62 (10-17, 27-28, 43-46). Casale: Shakur 18, Temple 2, Janning 5, Nnamaka 3, Chiotti 4, Malaventura, Gentile, Pierich 14, Stevic 14, Ferrero. Martinoni. All. Crespi. Teramo: D. Brown 23, Goods 9, Amoroso 10, Borisov, B. Brown 5, Mc Grath, Cerella 7, Polonara 8, Ricci. Ne Lulli, Listwon. All. Ramagli. Arbitri: Facchini, Filippini, Aronne. Note. Tiri da 2 Casale 15/30; Teramo 12/37. Tiri da 3: Casale 6/25, Teramo 9/23. Tiri liberi: Casale 12/13, Teramo 11/16. Rimbalzi: Casale 33; Teramo 38. Assist: Casale 12, Teramo 12. Spettatori: 2.700.
MONTEGRANARO BATTE CANTU' Una vittoria meritata e conquistata ad ogni frazione quella della Fabi Shoes Montegranaro che sul parquet del Palarossini di Ancona, nel confronto infrasettimanale di serie A, ha sbaragliato il Bennet Cantù. La gioia per la vittoria è stata in parte mitigata dall'incidente a fine partita di cui è rimasto vittima un tifoso del Cantù che è caduto da tre metri di altezza dagli spalti dietro ai canestri, battendo violentemente la testa. Il giovane, che aveva perso conoscenza, è stato portato in ospedale ad Ancona. Nella prima frazione i padroni le formazioni si sono praticamente studiate mantenendo alta la difesa e con poche azioni in attacco. Equilibrato il gioco nel quale i gialloblù hanno mantenuto sempre un lieve vantaggio, recuperato dagli ospiti in lunetta (12-11 al 9'). Prima sirena: 13-13. Nel secondo quarto Montegranaro si è scatenata, dopo che Cantù per alcuni minuti ha diretto il gioco (15-9 al 12'). La risalita comincia dalla lunetta (17-19) e poi è Karl(21-19) e di Bella (25-21) e McNeal(27-23) ad aprire la strada a Zorosky - che proprio oggi ha siglato il contratto con i gialloblù fino a fine stagione - a scatenarsi (35-28;37-28) fino a regalare il massimo vantaggio (39-29 al 29'). totalmente fuori partita gli ospiti subiscono anche la rete di Mazzola sul fil di sirena. Al rientro dalla pausa lunga i gialloblù riescono a trovare la via di fuga segnando il distacco di più 20 - mantenuto per tutta la frazione - sulla blasonata Cantù. A infervorare gli oltre tremila spettatori, Zorosky che regala tiri da tre (46-30 e 49-30 al 22'), aprendo la strada alla furia inarrestabile dei ragazzi di coach Valli. Cantù subisce e al 24' il tabellone inclemente segna 58-38, decretando la superiorità dei veregrensi. Da qui in poi è discesa: McNeal al 28' aggiunge tre punti (67- 43) e poi tocca a Nicevic al 29' (69-43). Prova a reagire Cantù e infila due punti sulla sirena, ma la frazione è della squadra di casa. Nell'ultimo quarto gli ospiti di nuovo tentano di arginare i veregrensi, ma non riescono a fermare il loro ritmo alto e la precisione nella tattica di gioco. Sul 79-53 è standing ovation per i gialloblù che riescono a mantenere lucidità e di fatto a definire già il risultato finale già al 35'. Bonostante qualche incursione del Cantù, ormai la vittoria meritata è della squadra di casa.
MONTEGRANARO-CANTU' Fabi Shoes Montegranaro batte Bennet Cantù 89-73 (13-13; 41-30; 69-48). Montegranaro: Karl 8, Piunti 2, Perini, Antonutti ne, Nicevic 4, Zoroski 22, Di Bella 13, Mazzola 6, Kirksay 5, McNeal 7, Brunner 7, Ivanov 15. All.:Valli. Cantù: Micov 6, Marlolshvili 8,Leunen 5, Marconato 4, Mazzarino 19, Diviach ne, Gianella 7, Shermadini 15, Cinciarini 5, Bolzonella ne, Basile 4. All: Trinchieri. Arbitri: Chiari, Giansanti, Terreni. Note - Tiri da tre: Montegranaro 10/24, Cantù 10/20; tiri liberi: Montegranaro 11/15, Cantù 15/19; Rimbalzi: Montegranaro 31, Cantù 32. Usciti per cinque falli: nessuno. Spettatori:3600 circa.
LA SCAVOLINI VOLA ANCHE A ROMA Al PalaTiziano di Roma occorre un tempo supplementare per decretare il vincitore della sfida tra Acea Roma e Scavolini Siviglia Pesaro. Ad avere la meglio, al termine di una gara combattuta punto a punto, è la squadra ospite che si è imposta 77-73 (62-62 alla fine del tempo regolamentare) e che, grazie al successo di stasera, vola al quarto posto in classifica in compagnia di Venezia e Cantù. Sugli scudi per la squadra allenata da coach Dalmonte gli statunitensi White e Hickman, autori rispettivamente di 22 e 20 punti, e il centro lituano Lydeka che ha fatto segnare a referto 18 punti. Ai virtussini, invece - incappati nella quarta sconfitta stagionale su quattro partite in cui sono giunti all'overtime - non è bastato il greco Kakiouzis (19 punti per lui). In una partita che non ha brillato per gli alti ritmi (soltanto 20 punti realizzati dalle due squadre nella terza frazione della gara), Roma ancora una volta non è riuscita a prevalere. In parte per le proprie lacune di gioco, in parte per merito di una Scavolini che, seppure con un Jones non brillantissimo, centra la terza vittoria consecutiva. Ora per la Virtus c'è soltanto da meditare su una sconfitta che compromette la qualificazione alla Coppa Italia. ĞBisogna mordere per quaranta minuti credo che lo oggi abbiamo fatto per metà partita, devo insegnare ai miei giocatori il fatto che debbano giocare con intensità per tutta la garağ è stato il commento del coach virtussino Lardo al termine dell'incontro.
ROMA-PESARO Acea Roma-Scavolini Siviglia Pesaro 73-77 (18-20,17-15, 10-10, 11-15). Roma: Tonolli, Mordente 2, Crosariol 2, Dedovic 13, Kakiouzis 19, Gordic 9, Maestranzi 6, Tucker 13, Slokar 9. N.e. Marchetti, Datome, Gorrieri. All. Lardo. Pesaro: White 22, Cavaliero 7, Hickman 20, Flamini, Hackett 3, Lydeka 18, Jones 7. N.e. Traini, Alibegovic, Tortù. All. Dalmonte. Arbitri: Pozzana, Lo Guzzo, Pinto. Note - Tiri da tre punti: Roma 7/27, Pesaro 4/18. Tiri liberi: Roma 8/10, Pesaro 17/22. Rimbalzi: Roma 29, Pesaro 43. Usciti per 5 falli: nessuno.
CASERTA TORNA AL SUCCESSO La Otto Caserta ritrova la vittoria dopo quattro sconfitte consecutive. Al Palamaggiò i ragazzi di coach Sacripanti battono l'Angelico Biella dopo una gara giocata con grande intensità da entrambe le squadre alla spasmodica ricerca dei due punti. Partono bene i padroni di casa che grazie a un ritrovato Andre Collins, migliore in campo alla fine con 31 di valutazione, 23 punti realizzati, 11 assist e 5/7 da 3, al sesto minuto sono già avanti di 11 punti. I piemontesi appaiono poco concentrati in difesa e subiscono la fisicità dei lunghi casertani. Un tiro da 3 punti di Dragicevic al 10' consente agli ospiti limitare i danni chiudendo il primo quarto sul -8. Nella seconda frazione di gioco è Coleman, il migliore dei suoi questa sera con 26 punti, 6 rimbalzi e 26 di valutazione, a trascinare i piemontesi diventando una spina nel fianco nella difesa casertana. I padroni di casa non riescono a reagire, concedono troppi spazi e subiscono il dell'Angelico che al 14' proprio con Coleman raggiunge il pareggio (37-37). La gara torna equilibrata ed il primo tempo si chiude con Caserta in vantaggio di sole due lunghezze (46-44). Al rientro dagli spogliatoi Caserta prova di nuovo l'allungo con il solito Collins che continua a realizzare punti preziosi e a dispensare assist per i suoi compagni. La Juve raggiunge il +13 al 26' (63-50) grazie anche ad un'ottima prova di Doornekamp e Fletcher che riescono a contenere Dragicevic e Jurak. Soragna e Miralles in particolare mantiengono viva Biella, ma un canestro do Doornekamp a fil di sirena chiude il terzo quarto sul +10 per Caserta (72-62). Al 32' Caserta raggiunge il massimo vantaggio +14 (78-64) con Andre Smith, autore di un'ottima gara con 23 punti realizzati, 9 rimbalzi catturati e 29 di valutazione. L'inerzia della gara sembra ormai nelle mani dei bianconeri che però da quel momento si spengono completamente, subendo un parziale di 12-0 firmato da Soragna e Coleman, 10 punti consecutivi per lui. Al 38' Pullen sbaglia un tiro da 3 che potrebbe valere il sorpasso dei piemontesi, Dragicevic lascia il campo per 5 falli e Smith con due tiri liberi riporta Caserta avanti di 4. È il momento decisivo, Biella non riesce a reagire e subisce gli attacchi di Smith e Collins, quest'ultimo autore di due triple consecutive che fissano il risultato sul 90-76. Caserta trova 2 punti fondamentali per il morale e per la classifica.
CASERTA-BIELLA Otto Caserta-Angelico Biella 90-76 (30-22; 16-22; 26-18; 18-14). Caserta: Maresca 7, Righetti ne, Marzaioli, Collins 23, Smith 23, Stipanovic 6, Bell 10, Di Monaco ne, Cefarelli 2, Loncarevic ne, Doornekamp 7, Fletcher 12. All. Sacripanti. Biella: Jurak 5, Minessi, Coleman 26, Soragna 12, Pullen 7, Lagan… ne, Miralles 14, Lombardi ne, Chessa 3, Dragicevic 6, De Vico ne, Tavernari 3. All.Cancellieri Arbitri: Begni, Sardella, Weidmann. Note - tiri da tre: Caserta 10/21, Biella 6/24. Tiri liberi: Caserta 18/20, Biella 12/15. Falli: Caserta 19, Biella 20. Usciti per 5 falli: Dragicevic (Caserta). Spettatori: 3500.
RISULTATI E CLASSIFICA Risultati della 16/a giornata del campionato di serie A di basket.
EA7 Emporio Armani Milano-Benetton Treviso 80-81
Cimberio Varese-Sidigas Avellino 94-78
Canadian Solar Bologna-Montepaschi Siena 75-71
Acea Roma-Scavolini Siviglia Pesaro 73-77
Otto Caserta-Angelico Biella 90-76
Fabi Shoes Montegranaro-Bennet Cantù 89-73
Novipiù Casale Monferrato-Banca Tercas Teramo 60-62
Umana Venezia-Banco di Sardegna Sassari 91-71
Riposa: Vanoli Braga Cremona.
Classifica: Siena 22 punti; Milano e Bologna 20; Venezia, Cantù e Pesaro 18; Varese e Avellino 16; Caserta, Sassari, Biella e Roma 14; Montegranaro e Treviso 12; Cremona e Teramo 10; Casale Monferrato 8. (Bologna, Pesaro, Varese, Sassari, Caserta, Treviso, Montegranaro, Casale Monferrato, Milano, Venezia, Biella, Teramo, Cantù, Avellino e Cremona una partita in meno).
Prossimo turno (15/1, h.18.15)
Cantù-Bologna (14/1, h.16.10)
Treviso-Cremona (14/1, h.20.30)
Siena-Montegranaro
Avellino-Venezia (h.20.30)
Sassari-Caserta
Pesaro-Casale Monferrato
Biella-Milano
Teramo-Varese
Riposa: Roma.