PELLEGRINI, FURIA CONTRO L'EX
ALLENATORE: "BASTA BUGIE" 

Martedì 13 Dicembre 2011 - 18:20
La Pellegrini con Bonifacenti

ROMA - Il quarto posto agli Europei un pò di traverso le è andato, ma sono soprattutto certe «bugie» ad averla fatta infuriare. Federica Pellegrini ha aspettato un paio di giorni dal flop di Stettino per sfogarsi, e il bersaglio è di nuovo Federico Bonifacenti, il tecnico 'ingaggiatò dopo l'esonero di Philippe Lucas, ma con cui ha dovuto celebrare l'ennesimo divorzio a due settimane dal torneo continentale in vasca corta. «Quanto mi fanno incazzare queste bugie», sbotta l'olimpionica del nuoto. Bugie che secondo la campionessa avrebbe raccontato sul suo conto l'allenatore veronese dopo la rottura. «Odio essere presa in giro - lo sfogo sul suo blog - perchè io sono sempre sincera a costo di litigare». Arrabbiata perchè l'azzurra racconta di aver preso accordi precisi. «La mia incazzatura parte dal fatto che io avevo chiesto tre cose al mio allenatore a settembre - spiega -. Per prima cosa di non nuotare più da sola: avevo bisogno di compagnia per affrontare gli allenamenti più difficili. E invece alla fine eravamo sempre tre gatti e Federico era al corrente dei miei attacchi di colite e nervoso perchè non ce la facevo più a nuotare da sola. Secondo: di mantenere un buon lavoro a delfino perchè Philippe (Lucas) me lo faceva fare molto e ho visto che mi aiutava. Io il delfino da settembre in allenamento non l'ho mai fatto. La terza cosa: di aumentare i miei lavori di velocità provando una collaborazione periodica tra Federico e Claudio Rossetto». «Federico si è subito dimostrato disponibile - prosegue - anzi mi aveva detto che aveva pensato anche lui a questa cosa prima ancora che io gliela chiedessi. Quindi è inutile che ora si inventi che io volevo a tutti i costi scendere sempre più spesso a Roma perchè le uniche due settimane che ho passato qui sono state programmate da Federico e Claudio a fine settembre». Insomma, «richieste molto semplici e sulle quali Federico fu subito d'accordo e soprattutto fatte da una che qualcosa nel nuoto ha fatto e vuole continuare a fare. Come fanno tutti i professionisti do dei punti di riferimento al mio nuovo allenatore per indirizzarlo sulla strada che può portare sia me che lui alla serenità di risultato e di rapporto. Nessuna di queste tre cose è stata fatta e quindi per una volta nella mia vita non mi sento di prendermi la responsabilità di questi 4 minuti agli Europei. No grazie!». Quanto al quarto posto nei 400 stile libero dice di essere «delusa, ma nulla di grave, è solo una gara. Dispiaciuta solo del fatto che volevo essere pronta per poterla fare bene: a me non piace mai sentirmi impreparata». La difende il fidanzato Filippo Magnini, che a Stettino è resuscitato conquistando l'argento nei 200 sl. «È offensivo che un allenatore possa pensare che un'atleta come Federica, nell'anno olimpico, decida di allenarsi col fidanzato e non nelle migliori condizioni - dice il due volte iridato dei 100 ai microfoni di Sky -, è assurdo. Federica voleva una collaborazione con Rossetto per ritrovare la velocità che le serve per vincere i 200 sl, su cui era d'accordo Bonifacenti, a parole ma non con i fatti. Lei non è una principiante: e visto come sono andati i 400 aveva ragione a fare determinate richieste». Dopo le feste Federica si allenerà con Rossetto «che considera l'unico italiano in grado di allenarla per vincere i 200 e i 400 sl. A me e lei fa piacere stare insieme, ma sceglieremo anche di stare lontani con l'obiettivo di fare bene alle Olimpiadi». Sperando che i mesi che separano da Londra nuotino in acque meno agitate.